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Domenica 7 aprile – Incontro pubblico al CSOA IPO’ di Marino – ore 18.00

DOMENICA 7 APRILE 2019 – ORE 18.00

ASSEMBLEA PUBBLICA CON I COMITATI TERRITORIALI

presso il Centro Sociale IPO’ – Marino (via giardino vecchio)

Diversi comitati di lotta contro le nocività ambientali che da anni si battono ai Castelli Romani contro la gestione dei rifiuti, i progetti di nuovi impianti ad essa legati e la cementificazione del territorio promuovono un incontro pubblico di dibattio presso il centro sociale IPO’ di Marino per domenica 7 aprile a partire dalle 18.00.

In queste ultime settimane molte e partecipate sono state le iniziative sui temi di cui vorremmo continuare a discutere domenica prossima.

Dai volantinaggi nelle scuole e durante i cortei organizzati dagli studenti che si sono mobilitati per il “Friday For Future”, alla partecipazione con uno spezzone al corposo corteo nazionale del 23 marzo a Roma contro la devastazione e il saccheggio dei territori, alla presenza alla manifestazione di sabato 30 marzo in difesa del parco di Aguzzano (Rebibbia) e all’assemblea dei comitati svoltasi lo stesso giorno a Paliano sul tema dei rifiuti.

Per proseguire a dare concretezza alle lotte portate avanti contro le speculazioni private favorite dai partiti politici e che creano danni enormi ai territori e a chi ci vive, ci incontreremo domenica 7 aprile e invitiamo tutti i soggetti interessati ad esserci.

Al termine è prevista una cena di autofinanziamento a 10-12 euro tutto incluso: chi vuole, può comunicare la propria presenza all’indirizzo mail ipotesi@gmail.com

Sabato 30 marzo – al corteo per la difesa del parco di Aguzzano


Non passa una settimana dal corteo nazionale contro le grandi opere e i grandi scempi che siamo di nuovo in strada. L’Assemblea contro la Cementificazione ed il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano stavolta raggiungono Rebibbia. All’esterno, per fortuna, chissà per quanto…perché in questo quadrante della sterminata periferia romana esistono comitati che sono riusciti a far vivere esperienze territoriali che rendono i quartieri limitrofi più vivi e partecipi con iniziative di ogni tipo. 

Così ci ritroviamo a manifestare per la difesa del Parco di Aguzzano (che si trova tra la Nomentana e la Tiburtina) che la giunta municipale pentastellata vorrebbe parzialmente privatizzare, in particolare cedendo la gestione di un Casale ad un “progetto food”, contravvenendo allo stesso statuto che regola l’uso sociale e pubblico dei beni del parco.

Centinaia di persone, forse un migliaio, hanno dato la risposta chi non vuole ascoltare chi sui territori ci vive e lotta per renderli migliori. C’erano i comitati di lotta per la casa, associazioni, collettivi di altri quartieri, c’era “Casale Alba 2”, vera spina nel fianco dell’amministrazione, che infatti si è ultimamente interfacciata con tale realtà mandando uomini in divisa a minacciarli personalmente. Complimenti!

Per la storia completa della vicenda rimandiamo a questo link

30M Corteo per difendere Aguzzano, i suoi Casali e l’ambiente!

Video di Repubblica.it

https://video.repubblica.it/edizione/roma/da-rebibbia-un-lungo-corteo-per-difendere-il-parco-di-aguzzano/330908/331504

Il nostro volantino, che invita i partecipanti al prossimo impegno: l’incontro di domenica 7 aprile alle 18.00 al csoa Ipò di Marino 

Volantino per Aguzzano – 30 marzo 2019

Corteo nazionale di sabato 23 marzo 2019 – Marcia per il clima

 

 

Decine e decine di migliaia di persone sono giunte da tutta Italia a Roma, riunite come comitati territoriali che lottano contro le devastazioni e gli scempi che imprenditori e politici vogliono (o vorrebbero) portare avanti per fare profitti spacciando i vari progetti come indispensabili e  “per lo sviluppo”.

L’Assemblea contro la Cementificazione ha partecipato insieme ad altri comitati dei Castelli Romani e della provincia, in uno spezzone dignitoso (circa un centinaio di persone), che non riusciva a vedere né la testa né la coda del corteo. 

La settimana precedente al corteo la grande copertura mediatica per le proteste studentesche contro i cambiamenti climatici aveva attirato i riflettori sulla tematica generale. Ora che siamo andati “a smucinare” nel particolare, cioè alle origini, alle cause di quanto sta avvenendo sull’intero pianeta, il silenzio mediatico è calato alla grande.

Qui di seguito una galleria fotografica e alcuni video. Alcune immagini sono tratte da vari siti presenti in rete, mentre i video sono caricati su youtube su profili diversi

[ngg src=”galleries” ids=”22″ display=”basic_thumbnail”]Servizio del TG3 Nazionale

 

Servizio del TG3 Regionale

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Servizio di Giovanni de Rossi

Servizio di Stefano Marotta (47 minuti, intorno al minuto 25 un breve ma eloquente intervento dal nostro spezzone

Indicazioni per il corteo di domani e solidarietà ai ciclisti pestati e denunciati dalla celere a Torino

SABATO 23 MARZO
CORTEO NAZIONALE A ROMA
CONTRO LE GRANDI OPERE E CONTRO LA
DEVASTAZIONE E IL SACCHEGGIO DEI TERRITORI
ritrovo ore 14.00,piazza della Repubblica(partenza ore 15.30)
 
Domani, sabato 23 marzo, corteo nazionale a Roma contro le grandi opere, la devastazione e il saccheggio dei territori causati da progetti e speculazioni che tengono conto dei profitti del ceto imprenditoriale che continua ad ottenere il sostegno di tutti i partiti politici.

Ci saranno i comitati della Val Susa che si battono da quasi 30 anni contro la TAV. Ci saranno i pugliesi NO TAP, gli abruzzesi e i marchigiani che hanno subìto prima il terremoto e poi la “ricostruzione”. Ci saranno i comitati che si battono contro le basi militari in Sicilia e Sardegna. I veneti che lottano contro l’avvelenamento del PFAS e contro il costoso, inutile e dannoso MOSE.
Per non parlare delle popolazioni campane assediate da immondizia, discariche e bruciatori vari.
E molti, molti altri.

Nessun media mainstream ha dato spazio al corteo che domani si annuncia numeroso e determinato (ritrovo ore 14.00 a piazza della Repubblica a Roma, partenza prevista ore 15.30, arrivo a piazza S.Giovanni).
Eppure è “grazie” ai progetti contestati, realizzati o in via di realizzazione, che il “clima” del pianeta è diventato un problema e la scorsa settimana è stata garantita ampia copertura mediatica ai cortei studenteschi internazionali.

Ci muoveremo con uno spezzone di corteo al quale invitiamo a partecipare le popolazioni che ci vedono costantemente impegnati nei territori in cui viviamo contro la cementificazione, discariche, bio-digestori, inceneritori, tutela delle acque etc…Insieme all’assemblea contro la cementificazione di Marino ed il coordinamento contro l’inceneritore di Ciampino ci saranno i comitati della zona prenestina-casilina e quelli di Guidonia- asse tiburtina, fino ad arrivare a chi si batte contro gli scempi di Colleferro.

Arriveremo a Roma in treno. Per chi volesse partire insieme a noi: treno delle 13.34 a S.Maria delle Mole, 13.42 per chi salirà a Ciampino. Altri si stanno organizzando con autovetture e metropolitana partendo insieme da via Ardeatina, altezza discarica di Roncigliano.

Invitiamo tutti e tutte sia a partecipare domani che ai percorsi di lotta in piedi nei nostri territori da molti anni, di cui ricordiamo:

– lunedì, assemblea contro la cementificazione di Marino, ore 21.30, via N.Tommaseo (sede del CdQ di S.Maria delle Mole)

http://stopcemento.noblogs.org

– martedì, coordinamento contro l’inceneritore di Albano, ore 21.00, via Rocca di Papa, Cecchina (sede della circoscrizione)

https://noinceneritorealbano.noblogs.org

Infine, domenica 7 aprile, ore 18.00, al centro sociale IPO’ di Marino, incontro per discutere delle prossime iniziative territoriali al quale parteciperanno diversi comitati locali. A seguire, cena di autofinanziamento

Come dicono i valsusini “A Sara Dura !”

ps: proprio mentre scriviamo questa comunicazione, veniamo a sapere che la polizia di Torino ha pestato un pericolosissimo gruppo di ciclisti che ogni settimana percorre le strade cittadine per rivendicare un altro tipo di mobilità che non sia quella delle autovetture. Tra i ciclisti pestati, ci sono anche 4 denunciati a cui va la nostra solidarietà. A parole, anche le istituzioni erano contro i cambiamenti climatici. Nei fatti, è coi manganelli e la repressione che colpiscono chi prova a fare qualcosa che abbia un minimo di concretezza. Vedere per credere

https://www.bikeitalia.it/2019/03/22/se-la-polizia-carica-la-critical-mass/

https://www.bikeitalia.it/2019/03/22/quando-lo-stato-cerco-di-bloccare-le-bici/

https://www.youtube.com/watch?v=h5LRQKyTW7s

https://video.repubblica.it/edizione/torino/torino-tensioni-tra-polizia-e-ciclisti-durante-la-critical-mass/330176/330777?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T2

https://www.youtube.com/watch?v=X6oKmaUj9v4

https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/03/22/news/torino_quattro_manifestanti_denunciati_per_le_tensioni_con_la_polizia_al_corteo_dei_ciclisti-222214647/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

Si rilancia quindi l’appuntamento di fine maggio-primi di giugno per la ciemmona interplanetaria a Roma

https://ciemmona.noblogs.org/il-31-maggio-1-e-2-giugno-2019-chiamiamo-la-ciemmona-interplanetaria-a-roma/

23 marzo – Corteo a Roma, partecipiamo

Sabato 23 marzo, ore 14.00, piazza della Repubblica a Roma – Corteo contro la devastazione ed il saccheggio dei territori. I promotori del corteo sono le realtà organizzate che si battono in tutto il Paese contro i progetti di messa a profitto ed inquinamento dei territori.

Abbiamo deciso, come Assemblea contro la Cementificazione, di partecipare ed invitiamo tutti/e ad essere presenti. Nei prossimi giorni indicheremo una punta per andare tutti/e insieme alla manifestazione.  

Qui il link che indice la manifestazione del 23 marzo

https://www.globalproject.info/it/in_movimento/marcia-per-il-clima-contro-le-grandi-opere-roma-23-marzo/21836

Il testo di appello sopra riportato e quelli successivamente elaborati in altri appuntamenti di avvicinamento al corteo del 23 marzo fanno riferimento a questioni quali “giustizia climatica” ed altre simili vaghezze, così come al “tradimento” dei partiti di governo e ad altri passaggi che non condividiamo come analisi, anzi sono piuttosto lontani dal percorso autorganizzato che da anni cerchiamo di portare avanti. Per questo abbiamo scritto un sintetico appello, condiviso con altri comitati della provincia di Roma con i quali spesso ci incontriamo per organizzare le lotte sui temi che riguardano i nostri territori.

PARTECIPIAMO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 23 MARZO A ROMA

Abbiamo dato vita a mobilitazioni che si sono opposte efficacemente alla costruzione di inceneritori, discariche, impianti a biomasse, a piani di cementificazione per centinaia di ettari, alla cronica mancanza di servizi primari.

Tuttora nei nostri territori incombono impianti impattanti e pericolosi, non ultime le fantasmagoriche previsioni del molto democratico Zingaretti che a Colleferro intende trattare 500.000 tonnellate l’anno di prodotti da TMB e FARE TANTO BUON METANO per avvelenare coi suoi digestati sterminate superfici agricole, diffondere batteri patogeni ed emissioni le più diverse, recuperando una buona messe di incentivi.

Non crediamo che la nostra conflittualità abbia un senso diverso da chi si oppone al TAV, al TAP, AL TERZO VALICO e a qualunque altra attività grande o piccola finalizzata al profitto dei soliti noti. E’ d’altronde chiaro che ora il sistema di comando si appresta a schiacciare queste lotte.

Per questo riteniamo giusto opporre un fronte ampio alle pretese delle lobby che gestiscono il potere.

Stiamo in piazza in perfetta continuità con quello che facciamo da molti anni.

Non ci interessa condividere la lenzuolata di proposte “in positivo” presente nell’appello di convocazione. Sembra, volenti o meno, un programma di governo.

Non vogliamo governare, nè ricevere finanziamenti per interventi benefici, nè sventolare “diritti” astratti, dalla giustizia climatica a scendere.

Di fronte alla crisi economica, politica e sociale del sistema dominante crediamo che sia prioritario far crescere e stabilizzare l’autorganizzazione conflittuale di tutti quelli che, estranei alle logiche del profitto, non accettano più le pretese del primo pescecane che passa, meno che mai quelle dei nuovi ducetti sul mercato.

Non siamo clienti di nessuno, non cerchiamo mance e sbocchi politici immaginari.

Lavoro di massa, coscienza, organizzazione con continuità e determinazione per la salvaguardia della salute dei cittadini e dei territori sottoposti a progetti di devastazione e saccheggio che stanno portando il pianeta al collasso.

Coordinamento contro l’inceneritore – Albano

Assemblea contro la cementificazione – Marino

Comitato per il risanamento ambientale (CRA) – Guidonia

Comitato alternativa sostenibile – Area Metropolitana di Roma – Prenestina – Casilina

documento 23 marzo in pdf

Giovedi 29 novembre h.18.00 – Incontro pubblico alla “Bibliopop” di S.Maria delle Mole

COMUNICATO

Giovedì 29 novembre dalle ore 18.00 presso la “Biblioteca Popolare” a S.Maria delle Mole(via Mameli-via Bassi), l’Assemblea contro la Cementificazione di Marino invita la popolazione a partecipare ad un incontro pubblico per condividere le informazioni riguardanti l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica e le vicende connesse al progetto da 1,3 milioni di metri cubi di cemento del Masterplan 2011.

Si cercherà di comprendere quali tutele nella zona del Gotto d’Oro verranno assicurate dall’art.7 della legge n°7 votata di recente in Regione Lazio e cosa accadrà nelle zone escluse da tale ampliamento, per esempio Mugilla e Mazzamagna.

I progetti di “Parnasi” e “DeA Capital” da oltre 4.000 nuovi abitanti e un mega centro-commerciale sono effettivamente archiviati, anche alla luce dell’operazione della magistratura che a giugno ha svelato i legami tra imprenditoria e partiti politici che si mettevano a disposizione del miglior offerente ?

Perché nella zona di Mugilla si continua a costruire attorno alle scuole “Verdi” e “Ciari” ed essa non è stata inclusa, come inizialmente previsto, nella nuova perimetrazione del Parco dell’Appia Antica ?

Ci sarà spazio per accennare di altri progetti che nulla di buono portano al territorio di Marino e ai suoi abitanti, come un nuovo centro commerciale sulla via Nettunense e l’eventualità che il Palaghiaccio lasciato all’incuria dalla società che lo gestiva diventi un Esselunga, cioè cambi destinazione d’uso.

Infine, scopriremo insieme se i danni causati dai costruttori che stanno cementificando intere zone quali Palaverta, Quarto S.Antonio, Castagnole, Costa Caselle hanno subito una battuta d’arresto oppure continuano ad essere rilasciati dal Comune di Marino permessi a costruire nonostante la conclamata assenza di servizi pubblici di tutti i tipi.

Saranno proiettate immagini, cartine e documentazione utili a comprendere meglio la situazione.

Marino ha superato i 45.000 abitanti. Dopo 20 anni di stabilità, dal 2001 la classe politica e imprenditoriale ha deciso di mettere a profitto i luoghi in cui viviamo e da allora ogni anno si cresce di circa 1.000 abitanti.

C’è ancora la necessità di continuare ad organizzarci per difendere le condizioni minime di vivibilità nel territorio in cui viviamo.

Per questo invitiamo di nuovo tutti/e a partecipare alle iniziative, ad iniziare dall’incontro di giovedì 29 e dalle riunioni settimanali che si svolgono tutti i lunedì alle 21.30 presso la sede del CdQ di S.Maria (via N.Tommaseo, accanto alla scuola “Morante”).

Marino, 27 novembre 2018

Assemblea contro la Cementificazione

http://stopcemento.noblogs.org — stopcemento@inventati.org

Locandina incontro 29 novembre – Stopcemento – in PDF

Comunicato per assemblea del 29 novembre – Stop Cementoo in PDF

Assolto il boss della monnezza…ma la lotta continua

LE TOGHE NERE HANNO ASSOLTO CERRONI

Lui è il benemerito della nazione, noi persecutori ignobili.

Abbiamo assistito ad un differente processo, nei quattro anni e cinque mesi delle 81 udienze…

Abbiamo sentito che i funzionari regionali scrivevano le sospensive e le autorizzazioni a casa dell’avv. Presutti, uomo di Cerroni, come è accaduto per l’Inceneritore di Albano.

Abbiamo sentito confermare il soprabbancamento di decine di migliaia di tonnellate di rifiuti nella discarica di Roncigliano lucrando sui costi di ammortamento.

Nell’ultima udienza ancora è stato confermato che il TMB della Pontina Ambiente, quello bello, andato a fuoco due anni fa, ha prodotto in media tra il 2008 e il 2011 il 6% di CDR invece del 29% previsto nei contratti con i Comuni, che hanno quindi sopportato costi con dovuti.

E’ stato assodato che in discarica è stato stoccato di tutto, compreso il CDR non accettato per la combustione, o prodotto in eccesso.

E’ provato che COLARI ha fatto sparire in discarica 1,3 milioni di materiali di scavo ai Monti dell’Ortaccio, senza uno straccio di autorizzazione.

E si potrebbe continuare…

Ma i giudici hanno ritenuto irrilevante tutto ciò, compresa la “coda alla vaccinara” del fu Di Carlo; ma neanche hanno visto Fegatelli (Regione), sempre accanto a Rando (COLARI) in aula, piegato in modo riconoscente davanti al padrone.

I Tribunali non sono interlocutori buoni degli interessi del popolo lavoratore; oggi siamo confermati in questo giudizio: TRA CANI NON SI MORDONO, o meglio: TRA GIUDICI E PADRONI C’E’ UNA INSUPERABILE OMOGENEITA’ DI INTERESSI E DI CLASSE.

Adesso la Prefettura revocherà l’interdittiva antimafia al Gruppo COLARI di Cerroni che ricomincerà la sua corsa in vista del Nuovo Piano Regionale dei Rifiuti.

Qui da noi abbiamo da controllare bene quello che accadrà a Roncigliano e a tutti i progetti vicini: Colle del sole (Aprilia) Montagnano (Ardea) Torre Maggiore (Pomezia) ma anche Colleferro.

Conoscevamo i nostri nemici, adesso li conosciamo meglio.

NON MANCHERA’ MAI LA NOSTRA OPPOSIZIONE

Coordinamento contro l’inceneritore di Albano

7 novembre 2018

http://noinceneritorealbano.noblogs.org

Ampliamento del Parco dell’Appia Antica: dentro “via del Divino Amore”, fuori “Mugilla” e “Mazzamagna”

L’Assemblea contro la Cementificazione apprende con soddisfazione l’ampliamento del perimetro del Parco dell’Appia Antica che includerà anche la zona di “via del Divino Amore” ove Parnasi, INPS, Ecovillage, DeA Capital tentano da anni di insediare 5.000 nuovi abitanti ed un enorme centro commerciale.

In attesa della pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Lazio, a seguito della discussione e della votazione avvenuta in sede di consiglio regionale dello scorso 24 settembre, ci sembra doveroso rendere pubbliche alcune considerazioni sull’argomento.

Se l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica sarà efficace contro la speculazione dei palazzinari (in atto formalmente dal 2011) allora significherà la salvaguardia di centinaia di ettari nel solo comune di Marino che potranno finalmente evitare di essere messi a profitto a scapito dei residenti e dei pendolari ed un grosso pericolo sarà scampato dopo anni di lotte nelle piazze, nei dintorni dei cantieri e nelle sedi istituzionali.

Probabilmente tale decisione è anche frutto anche dell’operazione “Rinascimento” che ha svelato quello che tutti sospettavano, cioè i legami tra il palazzinaro Parnasi e i gruppi politici presenti in Regione Lazio e nell’amministrazione comunale di Roma. Ricordiamo infatti che in cambio di favori verso il noto palazzinaro romano risulta(va)no a suo libro paga Palozzi (ex sindaco marinese e vice-presidente della Regione, Forza Italia), Michele Civita (ex assessore regionale, PD) e Luca Lanzalone (già presidente ACEA, Movimento 5 Stelle).

Quello che invece ancora non ci torna riguarda la zona denominata “Mugilla” dove alcuni costruttori locali sono riusciti negli ultimi anni a costruire 8 palazzine (su 17 previste) proprio di fianco a due importanti plessi scolastici di S.Maria delle Mole, in piena zona archeologica, adiacente al Parco dell’Appia Antica.
Tanto che gli stessi palazzinari hanno chiamato tale scempio “La Casa nel Parco”.

Nel corso degli anni sono stati presentati diversi ricorsi al TAR, ancora pendenti e mai discussi, ma anche diversi esposti proprio al Comune di Marino riguardanti sia la normativa regionale sulle emissioni di CO2 non rispettata dai costruttori sia la violazione palese del costruito che portò, a luglio 2017, alla sospensione dei lavori nei cantieri.

Già nel 2016 il Comune di Marino a guida M5S poteva e doveva intervenire per bloccare la costruzione di almeno 4 delle 8 attuali palazzine, frutto di due permessi a costruire rilasciati dalla precedente amministrazione di centro-destra tramite l’allora dirigente comunale Petrini.

Il TAR ha poi dato ragione allo stesso Comune di Marino che aveva fatto sospendere i lavori di costruzione a Mugilla (ordinanza luglio 2017, sentenza maggio 2018) ma tale vittoria non ha avuto seguito nonostante un nuovo nostro recente esposto che chiedeva di agire in tal senso: così i lavori delle ditte locali proseguono tranquillamente e, ormai, la scuola elementare e l’asilo si ritrovano face-to-face ai nuovi palazzi in vendita a caro prezzo.

La cementificazione di Mugilla, metà delle cubature previste (a cui vanno sommati gli abusi edilizi degli stessi costruttori), sembra essere continuo oggetto di contrattazione con le controparti societarie le quali risultano peraltro morose nei confronti del Comune di Marino per altri insediamenti edilizi. Perché permettere a tali soggetti di continuare l’opera di devastazione e di saturazione urbanistica in una frazione che ha sempre più abitanti e sempre meno servizi pubblici ?

E’ di questi giorni la notizia di controlli in 44 cantieri edili proprio a S.Maria delle Mole con la denuncia di 15 titolari di altrettante ditte e multe per 33.000 euro nei loro confronti, per un’opera di contrasto al lavoro nero ed alle condizioni di (in)sicurezza in cui gli operai spesso vengono a trovarsi. In questi casi, fateci caso, mancano sempre i nomi delle ditte, quelli dei denunciati, le foto in prima pagina e tutto ciò che di solito avviene per altri “mostri”. Ma qui si tratta di imprenditori e allora si usa il guanto di velluto…

http://www.castellinotizie.it/2018/09/29/marino-lavoro-nero-nei-cantieri-edili-15-denunciati-a-santa-maria-delle-mole/amp/

Infine, la zona di cui si parla meno, quella di Mazzamagna (adiacente a quella di via del Divino Amore) preoccupa non tanto per un imminente pericolo di costruzione quanto perché comunque prevede l’insediamento di 3.000 abitanti e anch’essa non farà parte del Parco dell’Appia Antica. Non vorremmo che ulteriori cubature venissero delocalizzate in tale area dove, tra l’altro, è prevista comunque la costruzione di un centro commerciale dal nome evocativo: “Marino Green”. Il quale potrebbe fare il paio con un’altra non proprio piccola speculazione: la conversione del palaghiaccio in centro commerciale “Esselunga”, la quale sembra abbia acquistato 4 anni fa la proprietà dello storico impianto realizzato in occasione dei mondiali di calcio di “Italia 90”. Tanti bei milioni di euro spesi da una società privata sono giustificabili solo con la certezza del cambio di destinazione d’uso. E chi c’era 4 anni fa ad amministrare il comune di Marino ? Qualcuno che abbia fornito tale certezza che, ad oggi, non è per nulla stata smentita dalla nuova amministrazione. Staremo a vedere se ciò avverrà, come ci auguriamo.

Nei prossimi giorni dovrebbe essere pubblicato ufficialmente tutto quello che concerne l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica mentre lo scorso 10 agosto il consiglio comunale di Marino ha approvato una delibera che prosegue l’iter di sospensione dell’efficacia dei PRINT Mugilla-Mazzamagna-Divino Amore che, ad oggi, non trova ancora spazio nell’albo pretorio. In attesa di questi documenti, la lotta contro la cementificazione non può dirsi conclusa ma, anzi, va rilanciato lo spazio di discussione e approfondimento settimanale che portiamo avanti dal lontano 2011.

Appuntamento quindi lunedì 1 ottobre, ore 21.30, presso la sede del CdQ di S.Maria delle Mole, via N.Tommaseo.

3 agosto 2011 : il consiglio comunale votava a favore dello scempio

COMUNICATO

VENERDI 3 AGOSTO, INIZIATIVA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE IN ZONA VIA DIVINO AMORE A MARINO

Il 3 agosto 2011 il consiglio comunale di Marino, allora a guida centro-destra con a capo il sindaco Adriano Palozzi, approvava l’accordo di programma sottoscritto con la governatrice del Lazio, Renata Polverini, ed una serie di altre delibere che componevano il “Masterplan” da complessivi 1,3 milioni di metri cubi di cemento e 12.500 nuovi residenti.

Da subito comitati e associazioni si univano per contrastare il progetto che, se messo in pratica, farebbe scempio di zone verdi e archeologiche, aggravando le problematiche idriche e di smaltimento dei rifiuti, rendendo ancor più complicata la vivibilità per la popolazione residente e per quella che ogni giorno si trova imbottigliata tra l’Appia, l’Ardeatina e la Nettunense.

Gli interessi dei palazzinari come Parnasi e le società ad esso collegate o con cui fa affari (vedi DeA Capital ed Ecovillage) sono stati attenzionati di recente dagli organi di giustizia facendo emergere la trama, per nulla occulta secondo noi, di relazioni che lo stesso costruttore aveva stabilito con lo stesso Palozzi (divenuto vice-presidente del consiglio regionale), Michele Civita (ex assessore PD in regione) e Luca Lanzalone (presidente ACEA in quota Movimento 5 Stelle). Secondo le motivazioni dai sodali politici di Parnasi, la cementificazione di Marino e quella di Tor di Valle riguardante lo stadio della Roma e il business park erano occasioni di “riqualificazione” e di “recupero degli standard” per i territori interessati.

E’ ormai evidente ciò che sostenevamo da anni: si trattava di un mercimonio e di una speculazione a favore solo di interessi privati sia dei costruttori che dei politici e dei manager pubblici da lui assoldati, a danno delle popolazioni che vivono, lavorano, studiano e attraversano le zone interessate.

Venerdì 3 agosto l’Assemblea contro la Cementificazione promuove un’iniziativa pubblica in zona “Poggio delle Magnolie-Gotto d’Oro”, lungo via del Divino Amore, nei pressi dei terreni che Parnasi, in affari con “DeA Capital” sta tentando di trasformare da verdi a residenziali (5.000 nuovi abitanti) e in un mega-centro commerciale da 100.00 metri cubi.

Dalle ore 19.00 inizieremo con un’assemblea che farà il punto della situazione sulle novità emerse negli ultimi mesi, tra le quali il paventato allargamento del perimetro del Parco dell’Appia Antica tramite accordo PD-M5S in regione, i ricorsi presentati dai costruttori, la situazione nel cantiere di “Mugilla-Maroncelli” a S.Maria delle Mole e l’esposto da noi presentato di recente per bloccarne i lavori.
Faremo luce sulle responsabilità politiche che garantivano e garantiscono i costruttori in merito ai loro progetti.

Alle 20.30 la serata prosegue con una cena all’aperto, a libera sottoscrizione, una serie di filmati proiettati su grande schermo e, volendo, con l’osservazione del cielo stellato d’agosto.
L’iniziativa si concluderà con la premiazione per la migliore dedica scritta su un mattone o un calcinaccio al costruttore, politico o manager più simpatico.

Invitiamo pertanto alla massima partecipazione chiunque sia interessato ad opporsi ai progetti speculativi in atto e, ancora una volta, annunciamo che la mobilitazione non si fermerà fino a quando la pietra tombale non verrà posta sopra il “Masterplan” tramite il suo annullamento, la sua revoca o attraverso un qualsiasi atto formale che impedisca la devastazione di circa 200 ettari di territorio comunale.

Marino, 31 luglio 2018

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE – stopcemento@inventati.org http://stopcemento.noblogs.org

Comunicato 31 luglio per iniziativa Gotto D’Oro del 3 agosto 2018 in pdf

Presentato un esposto per chiedere il blocco dei lavori a Mugilla

COMUNICATO

Esposto contro il proseguimento dei lavori de “La casa nel Parco” nella zona di Mugilla a S.Maria delle Mole.

L’Assemblea contro la Cementificazione di Marino ha presentato un esposto alla Polizia Municipale per chiedere di fermare nuovamente i lavori del cantiere “La casa nel Parco” a S.Maria delle Mole, nell’area archeologica chiamata Mugilla, proprio a ridosso dei plessi scolastici “Verdi” e “Ciari”.

A maggio il TAR ha dato ragione al Comune di Marino respingendo il ricorso presentato dai costruttori che avevano ottenuto in un primo momento (durato 7 mesi!) la “sospensiva del provvedimento di sospensione dei lavori” firmato nel luglio 2017 dall’allora dirigente all’urbanistica comunale ing.Marco Cuffaro.

A seguito di nostri esposti del 2016, il Comune di Marino aveva effettuato tre sopralluoghi tecnici nell’area di cantiere che conta ad oggi 6 palazzi quasi costruiti e 2 in futura costruzione. Le relazioni dei tecnici comunali

hanno riportato abusi e mancanze che l’ex dirigente Cuffaro trasformò nello stop ai lavori il 12 luglio 2017.

Per due mesi i cantieri rimasero fermi, fino a quando il TAR non accolse in via provvisoria il ricorso dei costruttori che si basava su meri errori formali (data e protocollo). Entrando nel merito della discussione nelle udienze successive,il Comune di Marino ha prodotto atti che lo hanno portato a vincere la causa amministrativa.

L’ordinanza emessa dall’ex dirigente Cuffaro certificava le violazioni avvenute e non aveva data di scadenza. Avendo inoltre verificato in questi mesi che le società “Cristina” e “Le Mole 2” che si occupano della devastazione di “Mugilla” avrebbero dovuto “ripristinare lo stato autorizzatorio” entro il 26 maggio abbiamo chiesto all’arch.Gentilini, attuale dirigente all’urbanistica comunale, se ciò fosse avvenuto nei tempi.

Ci è stato risposto che le società non hanno ottemperato a tale richiesta ed hanno ottenuto una proroga con scadenza ai primi di luglio.

Prima di presentare l’esposto abbiamo fatto presente all’arch.Gentilini che avendo il Comune di Marino vinto la causa al TAR contro i costruttori ritenevamo in vigore l’ordinanza di sospensione dei lavori firmata dal suo predecessore. Secondo lo stesso dirigente comunale, invece, essa era in qualche modo decaduta/superata a seguito dell’interlocuzione formale tra comune e costruttori e che la vittoria al TAR può essere intesa come un’arma per bloccare l’eventuale richiesta di edificazione di altre 9 palazzine.

Il progetto “La Casa nel Parco” infatti ne prevede ben 17 in totale ma ai tempi delle famigerate giunte Silvagni-Palozzi l’ex dirigente Petrini fece in tempo a siglare 2 permessi a costruire per le prime 8 palazzine.

Ci chiediamo come mai per inadempienze anche gravi sul costruito e dopo aver vinto al TAR i devastatori di Mugilla debbano eventualmente scontare gli abusi e il mancato rispetto della convenzione su qualcosa che ancora non hanno chiesto, cioè i permessi a costruire per altri 9 edifici, e non su quello che stanno realizzando.

L’esposto presentato si è quindi reso necessario per sollecitare un pronto intervento del comune nei confronti dei costruttori e si associa alla richiesta di due atti amministrativi.

Il primo, il testo del dispositivo o della sentenza del TAR che ha dato ragione al Comune, di cui ancora non disponiamo. Il secondo, la verifica del pagamento degli oneri di costruzione a Mugilla per un totale di 95.000 euro che la società “La Mole srl” doveva versare nelle casse comunali entro lo scorso 9 giugno.

Entro il 29 luglio dovremmo ottenere risposta a queste richieste di atti amministrativi.

Si fermi definitivamente ogni speculazione edilizia, a iniziare dai cantieri di Mugilla, per proseguire con le ipotesi di centri commerciali Ecovillage, Esselunga e Marino Green.

Si annullino o revochino gli atti riguardanti il Masterplan, basati esclusivamente sul mercimonio di interessi tra palazzinari e politici locali. Gli interessi ed i bisogni della popolazione residente e di coloro che lavorano o transitano a Marino e nelle frazioni sono totalmente opposti a quelli che i costruttori vorrebbero imporre.

A breve annunceremo altre iniziative pubbliche in merito alla questione ed invitiamo a partecipare tutti/e al “Discamping” organizzato dal “Coordinamento contro l’inceneritore di Albano” che si svolgerà nei pressi della discarica di Roncigliano nei giorni di sabato 21 e domenica 22 luglio.

Assemblea contro la cementificazione – stopcemento@inventati.org – http://stopcemento.noblogs.org

Comunicato 17 luglio 2018 – Esposto Mugilla in pdf