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Giovedi 29 novembre h.18.00 – Incontro pubblico alla “Bibliopop” di S.Maria delle Mole

COMUNICATO

Giovedì 29 novembre dalle ore 18.00 presso la “Biblioteca Popolare” a S.Maria delle Mole(via Mameli-via Bassi), l’Assemblea contro la Cementificazione di Marino invita la popolazione a partecipare ad un incontro pubblico per condividere le informazioni riguardanti l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica e le vicende connesse al progetto da 1,3 milioni di metri cubi di cemento del Masterplan 2011.

Si cercherà di comprendere quali tutele nella zona del Gotto d’Oro verranno assicurate dall’art.7 della legge n°7 votata di recente in Regione Lazio e cosa accadrà nelle zone escluse da tale ampliamento, per esempio Mugilla e Mazzamagna.

I progetti di “Parnasi” e “DeA Capital” da oltre 4.000 nuovi abitanti e un mega centro-commerciale sono effettivamente archiviati, anche alla luce dell’operazione della magistratura che a giugno ha svelato i legami tra imprenditoria e partiti politici che si mettevano a disposizione del miglior offerente ?

Perché nella zona di Mugilla si continua a costruire attorno alle scuole “Verdi” e “Ciari” ed essa non è stata inclusa, come inizialmente previsto, nella nuova perimetrazione del Parco dell’Appia Antica ?

Ci sarà spazio per accennare di altri progetti che nulla di buono portano al territorio di Marino e ai suoi abitanti, come un nuovo centro commerciale sulla via Nettunense e l’eventualità che il Palaghiaccio lasciato all’incuria dalla società che lo gestiva diventi un Esselunga, cioè cambi destinazione d’uso.

Infine, scopriremo insieme se i danni causati dai costruttori che stanno cementificando intere zone quali Palaverta, Quarto S.Antonio, Castagnole, Costa Caselle hanno subito una battuta d’arresto oppure continuano ad essere rilasciati dal Comune di Marino permessi a costruire nonostante la conclamata assenza di servizi pubblici di tutti i tipi.

Saranno proiettate immagini, cartine e documentazione utili a comprendere meglio la situazione.

Marino ha superato i 45.000 abitanti. Dopo 20 anni di stabilità, dal 2001 la classe politica e imprenditoriale ha deciso di mettere a profitto i luoghi in cui viviamo e da allora ogni anno si cresce di circa 1.000 abitanti.

C’è ancora la necessità di continuare ad organizzarci per difendere le condizioni minime di vivibilità nel territorio in cui viviamo.

Per questo invitiamo di nuovo tutti/e a partecipare alle iniziative, ad iniziare dall’incontro di giovedì 29 e dalle riunioni settimanali che si svolgono tutti i lunedì alle 21.30 presso la sede del CdQ di S.Maria (via N.Tommaseo, accanto alla scuola “Morante”).

Marino, 27 novembre 2018

Assemblea contro la Cementificazione

http://stopcemento.noblogs.org — stopcemento@inventati.org

Locandina incontro 29 novembre – Stopcemento – in PDF

Comunicato per assemblea del 29 novembre – Stop Cementoo in PDF

Ampliamento del Parco dell’Appia Antica: dentro “via del Divino Amore”, fuori “Mugilla” e “Mazzamagna”

L’Assemblea contro la Cementificazione apprende con soddisfazione l’ampliamento del perimetro del Parco dell’Appia Antica che includerà anche la zona di “via del Divino Amore” ove Parnasi, INPS, Ecovillage, DeA Capital tentano da anni di insediare 5.000 nuovi abitanti ed un enorme centro commerciale.

In attesa della pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Lazio, a seguito della discussione e della votazione avvenuta in sede di consiglio regionale dello scorso 24 settembre, ci sembra doveroso rendere pubbliche alcune considerazioni sull’argomento.

Se l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica sarà efficace contro la speculazione dei palazzinari (in atto formalmente dal 2011) allora significherà la salvaguardia di centinaia di ettari nel solo comune di Marino che potranno finalmente evitare di essere messi a profitto a scapito dei residenti e dei pendolari ed un grosso pericolo sarà scampato dopo anni di lotte nelle piazze, nei dintorni dei cantieri e nelle sedi istituzionali.

Probabilmente tale decisione è anche frutto anche dell’operazione “Rinascimento” che ha svelato quello che tutti sospettavano, cioè i legami tra il palazzinaro Parnasi e i gruppi politici presenti in Regione Lazio e nell’amministrazione comunale di Roma. Ricordiamo infatti che in cambio di favori verso il noto palazzinaro romano risulta(va)no a suo libro paga Palozzi (ex sindaco marinese e vice-presidente della Regione, Forza Italia), Michele Civita (ex assessore regionale, PD) e Luca Lanzalone (già presidente ACEA, Movimento 5 Stelle).

Quello che invece ancora non ci torna riguarda la zona denominata “Mugilla” dove alcuni costruttori locali sono riusciti negli ultimi anni a costruire 8 palazzine (su 17 previste) proprio di fianco a due importanti plessi scolastici di S.Maria delle Mole, in piena zona archeologica, adiacente al Parco dell’Appia Antica.
Tanto che gli stessi palazzinari hanno chiamato tale scempio “La Casa nel Parco”.

Nel corso degli anni sono stati presentati diversi ricorsi al TAR, ancora pendenti e mai discussi, ma anche diversi esposti proprio al Comune di Marino riguardanti sia la normativa regionale sulle emissioni di CO2 non rispettata dai costruttori sia la violazione palese del costruito che portò, a luglio 2017, alla sospensione dei lavori nei cantieri.

Già nel 2016 il Comune di Marino a guida M5S poteva e doveva intervenire per bloccare la costruzione di almeno 4 delle 8 attuali palazzine, frutto di due permessi a costruire rilasciati dalla precedente amministrazione di centro-destra tramite l’allora dirigente comunale Petrini.

Il TAR ha poi dato ragione allo stesso Comune di Marino che aveva fatto sospendere i lavori di costruzione a Mugilla (ordinanza luglio 2017, sentenza maggio 2018) ma tale vittoria non ha avuto seguito nonostante un nuovo nostro recente esposto che chiedeva di agire in tal senso: così i lavori delle ditte locali proseguono tranquillamente e, ormai, la scuola elementare e l’asilo si ritrovano face-to-face ai nuovi palazzi in vendita a caro prezzo.

La cementificazione di Mugilla, metà delle cubature previste (a cui vanno sommati gli abusi edilizi degli stessi costruttori), sembra essere continuo oggetto di contrattazione con le controparti societarie le quali risultano peraltro morose nei confronti del Comune di Marino per altri insediamenti edilizi. Perché permettere a tali soggetti di continuare l’opera di devastazione e di saturazione urbanistica in una frazione che ha sempre più abitanti e sempre meno servizi pubblici ?

E’ di questi giorni la notizia di controlli in 44 cantieri edili proprio a S.Maria delle Mole con la denuncia di 15 titolari di altrettante ditte e multe per 33.000 euro nei loro confronti, per un’opera di contrasto al lavoro nero ed alle condizioni di (in)sicurezza in cui gli operai spesso vengono a trovarsi. In questi casi, fateci caso, mancano sempre i nomi delle ditte, quelli dei denunciati, le foto in prima pagina e tutto ciò che di solito avviene per altri “mostri”. Ma qui si tratta di imprenditori e allora si usa il guanto di velluto…

http://www.castellinotizie.it/2018/09/29/marino-lavoro-nero-nei-cantieri-edili-15-denunciati-a-santa-maria-delle-mole/amp/

Infine, la zona di cui si parla meno, quella di Mazzamagna (adiacente a quella di via del Divino Amore) preoccupa non tanto per un imminente pericolo di costruzione quanto perché comunque prevede l’insediamento di 3.000 abitanti e anch’essa non farà parte del Parco dell’Appia Antica. Non vorremmo che ulteriori cubature venissero delocalizzate in tale area dove, tra l’altro, è prevista comunque la costruzione di un centro commerciale dal nome evocativo: “Marino Green”. Il quale potrebbe fare il paio con un’altra non proprio piccola speculazione: la conversione del palaghiaccio in centro commerciale “Esselunga”, la quale sembra abbia acquistato 4 anni fa la proprietà dello storico impianto realizzato in occasione dei mondiali di calcio di “Italia 90”. Tanti bei milioni di euro spesi da una società privata sono giustificabili solo con la certezza del cambio di destinazione d’uso. E chi c’era 4 anni fa ad amministrare il comune di Marino ? Qualcuno che abbia fornito tale certezza che, ad oggi, non è per nulla stata smentita dalla nuova amministrazione. Staremo a vedere se ciò avverrà, come ci auguriamo.

Nei prossimi giorni dovrebbe essere pubblicato ufficialmente tutto quello che concerne l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica mentre lo scorso 10 agosto il consiglio comunale di Marino ha approvato una delibera che prosegue l’iter di sospensione dell’efficacia dei PRINT Mugilla-Mazzamagna-Divino Amore che, ad oggi, non trova ancora spazio nell’albo pretorio. In attesa di questi documenti, la lotta contro la cementificazione non può dirsi conclusa ma, anzi, va rilanciato lo spazio di discussione e approfondimento settimanale che portiamo avanti dal lontano 2011.

Appuntamento quindi lunedì 1 ottobre, ore 21.30, presso la sede del CdQ di S.Maria delle Mole, via N.Tommaseo.