Aprendimos a quererte…hasta siempre Carlone!

Oggi, martedì 28 marzo 2017, abbiamo dato l’ultimo saluto a Carlo Baldelli, Carlone per tutti quelli che lo conoscevano. Sabato scorso il suo cuore ha deciso improvvisamente di toglierci per sempre la possibilità di continuare a vivere con lui quel lungo percorso di lotta iniziato nel lontano 2005.

Una lotta fatta di assemblee permanenti, manifestazioni, volantinaggi, presidi, incontri pubblici nelle piazze, nelle scuole e nelle strade durante le vertenze che abbiamo costruito insieme o organizzandoci con altri comitati qui da noi ai Castelli Romani.

E tra una assemblea ed una manifestazione, sia nei momenti di discussione politica come in quelli più conviviali, la sua presenza era coinvolgente…lottando, ci siamo anche divertiti e, insieme, siamo stati bene.

Non eravamo pronti a lasciarlo andare.  Non saremo mai pronti a dimenticarlo.

Ma che se fa così ? Tutto de botto…mannaggia a te Carlò…mannaggia a te…hai visto quanta gente che c’era ? c’hai sentito intonà tutto il nostro dolore a squarciagola come se te volessimo risvejà ? Noi sappiamo quello che dobbiamo fare per tenerti vivo e, te lo promettiamo, nun mollamo un metro…manco un metro cubo, per dio.

All’amico, al proletario, al compagno Carlone brinderemo davanti un buon rosso, per farci forza e andare avanti.

Ai familiari e agli amici che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, ci stringiamo nel più sentito cordoglio.

Carlone

Martedì 28 marzo inizia a Velletri il processo per gli abusi edili nell’antico Circo Romano di Bovillae a Marino

Il processo riguarda la costruzione di ben 4 edifici abusivi per un totale di 200 mq nell’area archeologia vincolata dell’antico Circo Romano di Bovillae a Frattocchie. Oltre ai proprietari e al loro tecnico, sono imputati alcuni addetti dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Marino della precedente amministrazione: il dirigente, due impiegati, e un tecnico consulente. Sono stati costruiti un casale, con fondamenta in cemento armato sui mosaici antichi e sulle strutture dei sacerdoti del culto della famiglia dell’imperatore Augusto, dal valore inestimabile, ed anche una grande struttura in legno e due grandi gazebo, tutti in un’area con inedificabilità assoluta vincolata da un D.M. 10.11.1967, e tutti realizzati intorno gli archi dell’antico circo di Bovillae. Insieme alla precedente costruzione abusiva di una villetta costruita usando un arco del circo come sostegno, è stato realizzato così un “archeomostro”, costruito anche sopra i mosaici.  L’abuso era stato denunciato con forza dalle associazioni ambientaliste locali, a cui ha aderito Legambiente.

Spicca tra gli imputati l’ex dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Marino, Ing. Stefano Pertini, che per circa 10 anni ha coordinato e prodotto le determine della gestione Palozzi/Silvagni sull’urbanistica del territorio comunale. Per le Parti Civili vi sarà una rappresentanza a difesa del Comune di Marino, che è parte lesa, ed anche Legambiente, ad enfatizzare il danno compiuto al patrimonio archeologico-paesistico e a tutti i cittadini di Marino. 

Il processo inizierà con un’udienza il 28 marzo alle ore 9:30 am, che vedrà le deposizioni testimoniali a chiarimento degli abusi compiuti. Ė un’udienza pubblica, i cittadini e in particolare quelli interessati alla difesa del patrimonio paesistico-archeologico sono invitati ad assistere.

Ambientalisti Marino

1: Ubicazione delle costruzioni illegali rispetto alle strutture e ai mosaici del Circo.

2: Come appare oggi il sito archeologico: un vero “Archeomostro” che ha tolto la visione degli archi da Via delle Giostre.

3: I mosaici dei sacerdoti o officianti i giochi del Circo.

Domenica 20 novembre: Assemblea pubblica in piazza Togliatti a S.Maria, dalle ore 11.00

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COMUNICATO

DOMENICA 20 NOVEMBRE – ORE 11.00 – P.za Togliatti a S.Maria delle Mole

ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE, PER CHIEDERE

LO STOP DEI CANTIERI INTORNO ALLE SCUOLE DI VIA MARONCELLI

L’Assemblea contro la cementificazione di Marino invita la cittadinanza a partecipare ad un incontro pubblico in piazza Togliatti a S.Maria delle Mole per aggiornarsi sulla situazione riguardante la costruzione delle palazzine intorno alle scuole di via Maroncelli.

Domenica 20 novembre dalle ore 11.00 alle ore 13.00 saremo in piazza sia per condividere le ultime informazioni inerenti i progetti speculativi che stanno devastando l’area verde e archeologica di Mugilla, ovvero quella a ridosso delle scuole “Ciari” e “Verdi”, sia per cercare di organizzare una risposta al silenzio assordante della nuova amministrazione comunale in merito alla vicenda.

Da luglio ad oggi, infatti, nonostante due esposti presentati alla Polizia Municipale e al sindaco di Marino e nonostante tre settimane fa sia stata protocollata una richiesta di parere al nuovo dirigente dell’urbanistica non ci sono state date risposte sul perché i cantieri di Mugilla non vengano fermati.

I costruttori locali, Serani e Giannini, stanno circondando i plessi scolastici con i primi 4 palazzi, su 8 di cui posseggono i permessi alla data attuale, in spregio ad ogni legittimità: da cinque anni su tutta l’operazione i TAR è stato interpellato sia dall’Assemblea contro la Cementificazione che dal comitato Argine Divino Amore, da Legambiente e Italia Nostra con numerosi ricorsi perchè sia a Mugilla, così come a Mazzamagna e via Divino Amore i palazzinari, tra i quali il più famoso Luca Parnasi, vorrebbero cementificare 1,3 milioni di metri cubi per 12.500 nuovi abitanti.

Inoltre, se Parnasi, titolare della “fetta” maggiore di tutto il Masterplan, non sta ancora costruendo, non si capisce come sia stato possibile rilasciare i permessi a Serani e Giannini anche in virtù del fatto che gli stessi non hanno prodotto lo studio sui flussi di anidride carbonica obbligatori secondo una determina regionale.

Tutte ciò è ampiamente noto alla nuova amministrazione comunale che, dai banchi dell’opposizione presentò una mozione di revoca/annullamento delle delibere sul Masterplan esattamente due anni fa ed oggi che ha la possibilità di poter intervenire non agisce concretamente

A fine luglio, il sindaco di Marino, eletto tra le fila del Movimento 5 Stelle, in un incontro pubblico sul tema disse che a metà settembre la giunta comunale avrebbe presentato una “sospensiva amministrativa in autotutela” sull’iter del “Masterplan”. Siamo arrivati a fine novembre e questa sospensiva non c’è, non esiste.

Cosa si aspetta ad intervenire ? Perché agli esposti e alle richieste di pareri inoltrate non vengono date risposte?

Perché nessun amministratore parla chiaramente e pubblicamente sulla situazione di Mugilla facendo sapere ai genitori dei bambini delle scuole che destino li aspetta ?

Insieme agli altri comitati ed associazioni è stato formalmente richiesto un nuovo incontro pubblico all’amministrazione comunale che auspichiamo possa avvenire al più presto al fine di capire cosa si sta producendo sotto questa coltre di silenzio che, finora, è a tutto vantaggio dei costruttori locali.

Riteniamo necessario fermare i cantieri di Mugilla e cancellare lo scellerato “Masterplan” approvato dal centrodestra nel 2011 che prevede una nuova città su quasi 200 ettari di Agro Romano tra l’Appia e la Nettunense, onde evitare le nefaste conseguenze che tutti possono ben immaginare.

Assemblea contro la Cementificazione — stopcemento@inventati.org — http://stopcemento.noblogs.org

PDF del comunicato stampa

I palazzi fanno il girotondo intorno alle scuole

Volantino distribuito in questi giorni davanti le scuole “Verdi” e “Ciari” di via Maroncelli a S.Maria delle Mole, che stanno per essere circondate dal mortifero abbraccio dei palazzinari e dei politici loro amici

Volantino distribuito alle scuole Verdi e CiariVolantino per scuole Verdi e Ciari in formato PDF

Sull’articolo di Daniele Castri riguardo la cementificazione a Marino, da “Il Caffè” n°373.

L’Assemblea contro la Cementificazione precisa che da quasi un anno Daniele Castri non è più il referente legale che, in passato, ha partecipato alla lotta contribuendo a realizzare i ricorsi al TAR.
Purtroppo, l’anno scorso il rapporto si è interrotto proprio quando Daniele Castri avrebbe dovuto presentare un ricorso contro i permessi a costruire per gli 8 palazzi riguardanti l’area di Mugilla, adiacente le scuole “Verdi” e “Ciari” di via Maroncelli a S.Maria delle Mole.

Avevamo raccolto, con diverse iniziative pubbliche, le adesioni di una trentina di persone e i soldi sufficienti a coprire le ingenti spese di cancelleria al TAR (nei cui cassetti giacciono da anni in attesa di udienza diversi ricorsi sul medesimo tema).
Ai ricorsi sui permessi a costruire, che sarebbero stati basati sul mancato rispetto delle determine regionali in materia di rilevamenti di flusso di anidride carbonica, avevano contribuito anche i consiglieri del M5S marinese (allora all’opposizione) e Legambiente. Soldi che abbiamo loro restituito quando non se ne fece più nulla.

Daniele Castri interruppe ogni comunicazione con l’Assemblea contro la Cementificazione intorno alla fine di settembre 2015. A inizio 2016 capimmo che il ricorso al TAR sui permessi a costruire già rilasciati non lo avremmo più presentato.
Non conosciamo esplicitamente i motivi per cui Daniele Castri si è allontanato da questa importante situazione di lotta ma sappiamo che anche con il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano non ha più nulla a che fare da tempo, dopo che per anni ne aveva curato gli interessi legali.

Ognuno fa le proprie scelte, magari però andrebbe per correttezza fatto presente che ci si defila, se non altro per rispetto di tutte quelle persone che nutrivano speranze e prospettive nelle azioni che lui stesso proponeva.
Peraltro, chiarimmo tutto ciò in un paio di assemblee pubbliche e ogniqualvolta ci veniva chiesto, perché era giusto prenderci anche le nostre responsabilità, visto che Daniele Castri era di fatto associato al nostro percorso di lotta.

A prescindere da quanto sopra, è sempre stato molto preciso e preparato, tanto che fu lui ad esempio a “scovare” la determina regionale che impone il monitoraggio ed il rispetto dei limiti di emissione di CO2 dal suolo per i P.U.A. e gli altri piani di lottizzazione.

Poi nel numero 373 del settimanale “Il Caffè”, quello dall’8 al 14 settembre, Daniele Castri scrive due pagine e un titolo di richiamo in copertina proprio della situazione speculativa in corso qui a Marino.

Sebbene il titolo sia eloquente e anche condivisibile per come la vediamo noi (“Marino 2, cantieri partiti. Tutti muti”, riferito all’amministrazione crediamo), ci sono molti errori negli articoli che quindi rendono poi più facilmente attaccabile alcune opinioni espresse.

Questo denota, a nostro avviso, un’approssimazione degna di chi ha smesso seriamente di occuparsi della vicenda della cementificazione e butta giù le pagine più importanti di un giornale molto conosciuto e molto letto alle nostre latitudini senza verificare la correttezza di molti riferimenti.

Per la verità, la settimana seguente ci si poteva aspettare una risposta dell’Amministrazione marinese non solo a difesa del proprio operato, che finora per noi è impalpabile ai fini pratici (staremo a vedere in seguito), ma anche per fargli presente che ha scritto veramente degli articoli pieni zeppi di errori alcuni pure abbastanza grossi.

Veniamo quindi al dunque ed elenchiamo in ordine di apparizione le “castronerie” presenti negli articoli del n°373 de “Il Caffè”, esortando chiunque scriva in merito alla vicenda di documentarsi bene ed, eventualmente, prendere spunto da quanto riportato sul nostro sito http://stopcemento.noblogs.org . Siamo ovviamente disponibili a fornire ulteriori informazioni, se contattati. Non da Daniele Castri, of course…

1) La verifica degli standard urbanistici è stata affidata dal Comune di Marino all’architetto Gianluca Lella con determinazione dirigenziale n°104 del 9 agosto 2016 firmata dall’allora dirigente all’urbanistica Alfredo Bertini, per un importo previsto di 8.000 euro. L’archiettto Gianluca Lella è stato l’unico a presentare la propria offerta di lavoro per la verifica degli standard urbanistici che sono stati richiesti con delibera di giunta comunale n°12 del 6 luglio. L’ing. Petrini, ex dirigente all’Urbanistica, deus ex machina di ogni lottizzazione marinese, non è più in carica dalla scadenza del suo contratto avvenuta lo scorso 30 giugno. Il suo posto è stato prima assegnato ad Alfredo Bertina ed ora, dopo concorso interno (e dopo l’annullamento di una prima delibera che apriva il concorso anche ai non dipendenti del Comune di Marino) all’arch. Luigi Costanzi. Daniele Castri invece riportava che Petrini è ancora in carica e anche affidatario di questo incarico. Invece, si potrebbe e si deve discutere dell’utilità di questo studio, del fatto che si poteva svolgere

con risorse interne, del fatto che gli standard urbanistici dovrebbero essere già noti agli uffici preposti, della eventuale perdita di tempo a tutto vantaggio dei costruttori…(tutto ciò in riferimento all’ultimo paragrafo di pag 1 e al riquadro dal titolo “Consiglio e Giunta annunciano atti” di pag.3)

  1. 2)  55 ettari di Agro Romano, quello della Ecovillage di Parnasi e Idea Fimit (INPS e De Agostini), corrispondono a 85 campi di calcio circa. Errore di calcolo di un’ordine di grandezza, non di poco conto, a pag.2.
  2. 3)  Le fondamenta dei primi due palazzi di Mugilla, permesso a costruire n°25 del 9 giugno 2015, sono state costruite a partire dallo scorso marzo, sotto l’egida dell’allora Commissario prefettizio Enza Caporale. Le fondamenta di un altro (o altri due palazzi) sempre a Mugilla, ancor più vicini alle scuole “Ciari” e “Verdi” sono partite a luglio 2016, quindi in epoca “cinquestelle” e si riferiscono ai permessi n°16 e n° 17 del 22 aprile 2014. La recinzione tra il Parco Tudini e Via del Divino Amore (con al suo interno Casale Negroni) è stata costruita a partire da luglio. Non ci risulta alcun santuario progettato nella zona Ecovillage, per fortuna…ma una chiesa, un centro anziani e un asilo che, ovviamente, non sono mai stati progettati ma solo messi nel “Masterplan” per avere la scusa della pubblica utilità e fare poi la devastante colata di cemento che stiamo tentando di scongiurare.
  3. 4)  La foto della recinzione al Parco Tudini che si nota a pag 2 è presa dal nostro sito, in quanto abbiamo personalmente effettuato i sopralluoghi…potevamo anche essere esplicitamente citati per questo “lavoro” che non crediamo sia stato svolto dall’estensore dell’articolo, ma tant’è.
  4. 5)  La foto del cartellone del cantiere riportato a pag 3 non si riferisce ai lavori in corso a Mugilla ma ad un altro palazzo che non rientra in quel progetto, seppur Daniele Castri faccia ad esso riferimento. Infatti, nel successivo numero de “Il Caffè” la ditta “Edil Ga.Ma” ne ha chiesto e ottenuto rettifica. L’errore dell’articolista è una prova della superficialità con cui certe notizie vengono esposte ma è comunque utile a sottolineare che oltre al Masterplan la cementificazione avanza con altre decine di cantieri!

Per il resto, tutto giusto e corretto, però la prossima volta prima di scrivere articoli così imprecisi, fate una telefonata…del resto, manca ogni riferimento all’incontro pubblico con l’amministrazione, manca il riferimento all’esposto che abbiamo presentato per bloccare i lavori a Mugilla, manca quello alla passeggiata popolare nei dintorni del cantiere organizzata lo scorso 3 agosto, manca quello al devastante incendio del Tudini ampiamente documentato sul nostro sito…insomma, di cose ne sono successe nel mentre che il cemento avanza ma la lotta non si ferma e non è mai andata in vacanza.

A ciascuno il suo.

L’incendio a Parco Tudini – mappa e immagini di un disastro probabilmente doloso

Nei giorni intorno a ferragosto, sono andati in fiamme numerosi ettari di Agro Romano nella zona di Parco Tudini – via Divino Amore – Falcognana, anche in parte all’interno dei circa 50 ettari da poco recintati dalla “Ecovillage” che vorrebbe costruirci quasi 500.000 mc di palazzi per 5.000 abitanti.

I giornali hanno parlato di numerose squadre dei Vigili del Fuoco impegnate a domare l’incendio e della sua probabile natura dolosa sul quale indaga la Procura della Repubblica che avrebbe disposto il sequestro dell’area e la sua chiusura. In pratica, da S.Maria delle Mole non era più possibile accedere al Parco Tudini.

Una settimana fa, a fine agosto, abbiamo in realtà visto che al Parco Tudini si poteva tranquillamente accedere e la cosa ci ha inizialmente rincuorato.

Entrati dentro, abbiamo invece visto il disastro cui non è stato dato il risalto che meriterebbe, data l’importanza della zona per la popolazione locale, l’ampiezza dell’area interessata, il fatto che da circa un mese la “Ecovillage” ne sta recintando una grossa fetta e, non ultimo, perché quegli oltre 100 ettari di territorio sono stati inseriti nel progetto di ampliamento del Parco dell’Appia Antica che, a parole, era la “via maestra” dichiarata dall’assessore regionale Civita per fermare la speculazione edilizia. In realtà, anche il “Movimento 5 Stelle” del Comune di Marino e quello regionale perorano tale iniziativa e noi, come Assemblea contro la Cementificazione, insieme ai comitati cittadini della Cecchignola avevamo consegnato 1.500 firme alla Regione Lazio lo scorso anno proprio per far approvare il progetto di ampliamento del Parco dell’Appia Antica.

La mappa che vedrete è stata elaborata coi nostri potenti mezzi, cioè ad occhio, avendo perlustrato la zona di persona ed è quindi suscettibile di errori….per difetto!

Per questo abbiamo chiesto di conoscere le risultanze della relazione dei Vigili del fuoco intervenuti per spegnere l’incendio.

Per facilitare la comprensione abbiamo diviso le zone colpite usando colori differenti che corrispondono a quelli del testo delle didascalie delle foto pubblicate. Ad esempio: le foto scattate in aree blu riportano la didascalia nel medesimo colore.

Una nota su Casale Negroni: risulta bruciata una parete esterna, come si nota dalle immagini, non sappiamo però con certezza se ciò sia dovuto all’ultimo incendio. Quello che sappiamo è che il complesso risulta nelle disponibilità del Comune di Marino in quanto l’ing. Petrini, prima di liberare l’ufficio da lui “magnificamente” occupato in qualità di dirigente comunale all’urbanistica, lo ha inserito come bene da valorizzare.

Alla luce dello scempio avvenuto e in virtù delle ruspe che stanno lavorando in zona per ora “solo” per recintare l’area, occorrerebbe qualche dichiarazione ufficiale da parte dell’Amministrazione Comunale, di quella Regionale e dell’Ente Parco dell’Appia Antica per far conoscere quali sono le rispettive intenzioni. 

Da parte nostra, non resteremo in attesa di eventuali atti di sospensiva/revoca delle delibere comunali del Masterplan ma continueremo ad informare tutti/e sullo stato dell’arte e a costruire iniziative di opposizione al progetto speculativo di Parnasi e soci.

Dal sopralluogo effettuato a fine agosto a cura dell'Assemblea contro la Cementificazione

Dal sopralluogo effettuato a fine agosto a cura dell’Assemblea contro la Cementificazione

Ruspe al lavoro per recintare 50 ettari a favore di Ecovillage

Ruspe a lavoro per recintare 50 ettari di terreno a favore di Parnasi e IdeaFimit (DeAgostini+INPS)

Mugilla: presentato un esposto per fermare lo scempio. Tudini: a breve le immagini dell’incendio

COMUNICATO

Presentato un esposto contro i palazzi in costruzione in zona “Mugilla” a S.Maria delle Mole

L’Assemblea contro la Cementificazione di Marino ha presentato un esposto alla Polizia Municipale, al dirigente dell’urbanistica e al sindaco riguardante la situazione dei palazzi in costruzione in zona Mugilla, a S.Maria delle Mole a ridosso di due scuole che contano centinaia di alunni e decine di lavoratori e lavoratrici.

L’esposto si basa su questioni amministrative e ambientali, tra le quali le mancate verifiche sui flussi di gas CO2, di cui non è stato tenuto conto né quando la Regione Lazio ha approvato il Piano di Intervento Integrato (giunta Polverini), né quando l’ex dirigente all’urbanistica comunale, ing.Petrini, ha rilasciato i permessi a costruire per 8 dei 17 palazzi previsti nel progetto denominato “La casa nel Parco”.

Le ditte incaricate dei lavori stanno costruendo il terzo palazzo (due sono già in pied) a ridosso delle scuole elementari e dell’infanzia “Verdi” e “Ciari”, con la “Verdi” che lo scorso anno subì danni in concomitanza dell’arrivo delle ruspe.

Con questo esposto l’Assemblea contro la Cementificazione chiede alle istituzioni comunali di fermare lo scempio che sta devastando un’area di pregio, già inserita dall’Ente Parco Appia Antica nell’ampliamento dello stesso. La costruzione di 17 palazzi per 400 nuovi abitanti è una speculazione edilizia e lo stesso nome del progetto è tutto un programma: “La casa nel Parco”, ovvero il parco ce lo mette la collettività, mentre “la casa” sono palazzi da 4 livelli che una volta costruiti sarà difficile vengano demoliti. Inoltre, gli alunni e i lavoratori delle scuole si troveranno ogni giorno immersi nel rumore e nell’inquinamento prodotto dalla costruzione di tutto l’edificabile nonché circondati non più dal verde ma da palazzi residenziali a pochissimi metri di distanza.

Nelle delibere comunali del Masterolan 2011 sono inserite altre zone, come via Divino Amore, per un totale di 12.500 nuovi abitanti previsti e 1,3 milioni di metri cubi di cemento, al posto di 160 ettari di Agro.

Dallo scorso 3 agosto, data dell’ultima iniziativa sul territorio con un’assemblea pubblica e una passeggiata in zona Mugilla, le uniche novità sono pesantemente negative.

Ci riferiamo al devastante incendio che ha colpito l’area del Parco Tudini – via del Divino Amore, oggetto dei desideri del costruttore Parnasi e di IdeaFimit. Proprio intorno ferragosto è andata a fuoco una vasta area che, dai nostri sopralluoghi, è dell’ordine di decine di ettari di Agro Romano in una zona molto frequentata dalla popolazione locale che la vive quotidianamente come spazio di socialità. Abbiamo notato e documentato nelle foto che potrete vedere a breve sul nostro sito web http://stopcemento.noblogs.org che non si è trattato solo di sterpaglie ma centinaia di alberi, tra pini ultradecennali, ulivi, abeti ed alberi da frutto sono ormai inceneriti. Decine di essi sono stati rimossi, mentre circa metà della stupenda pineta che “accompagna” il percorso principale di chi frequenta il Parco è stata colpita dall’incendio. La zona è tuttora inserita nel perimetro dell’ampliamento del Parco dell’Appia Antica.

Un gravissimo danno per l’ambiente e per tutta la popolazione che ha usufruito e vorrebbe continuare a farlo, di un’ampia zona per ora strappata al cemento ma con Parnasi che ne ha fatto recintare una cinquantina di ettari già lo scorso luglio in previsione dei lavori per il progetto “Ecovillage” che riguarda 5.000 dei 12.500 nuovi abitanti previsti nel Masterplan.

Sui motivi dell’incendio che, lo ricordiamo, è avvenuto circa un mese dopo quello che ha interessato anche l’area archeologica di Mugilla, non abbiamo notizie e abbiamo chiesto al Comune di Marino di comunicarle quanto prima anche perché le informazioni pubblicate dai giornali hanno paventato l’origine dolosa delle fiamme.

L’Assemblea contro la Cementificazione invita la popolazione a continuare a monitorare la situazione nelle aree oggetto di speculazione edilizia e, soprattutto, a partecipare alle iniziative di lotta che si susseguono.

Sabato 3 e domenica 4 settembre il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano organizza il settimo “Discamping” in località Villaggio Ardeatino, al km 26 di via Ardeatina, di fronte la discarica di Roncigliano che “ospita” l’80% dei rifiuti prodotti nel Comune di Marino. La discarica risulta tuttora chiusa e sequestrata a causa dell’incendio che ha riguardato l’impianto TMB a fine giugno. Durante il “Discamping”, avranno luogo delle assemblee che discuteranno il tema rifiuti-energia (sabato) e le altre nocività (domenica) sempre alle 18. E’ in tali situazioni che ci si può organizzare per far sì che siano le popolazioni a contrapporsi agli interessi che devastano il territorio e rendono le vite di decine di migliaia di persone ancor più complicate di quanto già non possano esserlo.

Marino, 1 settembre 2016

Assemblea contro la Cementificazione di Marino