25 APRILE…RICORDANDO CARLONE

MARTEDI 25 APRILE – MARINO
PRANZO SOCIALE AL PARCHETTO
DI VIA CAVE DI PEPERINO
(vicino al tunnel ferroviario)
 
Ricordando Carlone, compagno di lotta scomparso un mese fa
 
chiunque fosse interessato a partecipare è pregato di comunicarcelo
all’indirizzo mail ipotesi@gmail.com

SCAVI AL TUDINI & PALAZZI A MUGILLA

TRA UNA RASSICURAZIONE E UNA RILEVAZIONE DI IRREGOLARITA’ RISCHIAMO IL RADDOPPIO DI S.MARIA

Oltre alle illegittimità del Masterplan contestate presso il TAR, l’Assemblea contro la Cementificazione, ha fatto presente all’amministrazione comunale che le ditte “Cristina” e “La Mole 2”, impegnate a costruire in zona Mugilla-Maroncelli numerosi palazzi, non hanno neanche ottemperato alle normative di sicurezza emanate dalla Regione Lazio in merito a pericolosi gas endogeni quali anidride carbonica e radon.

Inoltre, abbiamo segnalato al Comune che i palazzi delle ditte di cui sopra, sempre più vicini alle scuole Verdi e Ciari, ci sembravano più alti di quanto previsto. Sollecitando per mesi i controlli qualcuno, finalmente, s’è degnato di verificare questa nostra supposizione: pare confermato che la nostra vista non ci abbia tradito.

Sempre in merito al medesimo progetto, denominato “La Casa nel Parco”, stanno emergendo altri pesanti irregolarità: opere primarie e di urbanizzazione mancanti (avvisate quelli che hanno fatto un pensierino all’acquisto…), mancato rispetto di alcuni punti della convenzione con il Comune, rateizzazione degli oneri concessa all’epoca del Commissario Prefettizio, dott.ssa Caporale, perché non li stavano pagando…

Come si può definire quello che sta avvenendo a Mugilla ? Quali azioni concrete mettere in campo ? A cosa servono le rassicurazioni di iniziative future a tutela di non si sa cosa visto che sembra che c’è chi scalpiti anche per costruire sul lato di via Frassati (al posto del parcheggio sterrato) ?

Veniamo al Tudini. La situazione è preoccupante: 50 ettari recintati la scorsa estate. “E’ solo una forma di pressione”, rassicurava l’amministrazione. Intanto avevano chiuso l’intera zona e messo un vigilante armato a presidio dell’area. Da diverse settimane sono partiti gli scavi a fini di ritrovamento di ordigni bellici. “Lo possono fare, sono solo sondaggi”. A noi sembra a tutti gli effetti un cantiere anche per sondaggi archeologici propedeutico ad uno scempio enorme che va evitato. Si tratta di migliaia di nuovi abitanti che Parnasi (Ecovillage) e Idea Fimit (INPS e Gruppo de Agostini) vorrebbero impiantare in un territorio che ha bisogno di tutto tranne che di nuovi danni ambientali, idrologici e archeologici.

In tutto ciò, la storia dello studio degli standard urbanistici proposta come panacea di tutti i mali – dopo che venne rifiutata l’idea di annullare/revocare le delibere del 2011 che autorizzano illegittimamente lo scempio – ancora non si è conclusa dopo 8 mesi. Non c’è stata neanche la promessa delibera di salvaguardia e si rimpalla ogni responsabilità alla Regione Lazio che a guida PD-SEL continua a fare quello che fatto la giunta Polverini: gli interessi dei palazzinari. Certo, non ci sono ancora ulteriori permessi a costruire…ma per quanto tempo potrà durare una simile situazione se l’allargamento del Parco dell’Appia Antica non viene preso in considerazione dalla Regione e se né la Regione, né il Comune di Marino intendono annullare/revocare gli atti del 2011 ? A quando la stesura di un nuovo Piano Regolatore che eviti ulteriore devastazione e fermi gli appetiti dei palazzinari ?

In un quadro così dipinto, solo la popolazione può essere in grado di opporsi, organizzandosi e costruendo iniziative per il mantenimento delle minime condizioni di vivibilità di questo territorio, contro gli interessi privati volti solo a trarre più profitti possibili.

Assemblea contro la Cementificazione – stopcemento.noblogs.org – stopcemento@inventati.org

Riunione settimanale: lunedì (tranne il secondo del mese) h.21.30,via S.Paolo Apostolo 19, S.Maria delle Mole

Secondo martedì del mese: Cecchina, sede circoscrizionale, via Rocca di Papa come Assemblea contro le Nocitivà” insieme al Coordinamento contro l’Inceneritore di Albano

 

Volantino riepilogativo – def- aprile 2017

Aprendimos a quererte…hasta siempre Carlone!

Oggi, martedì 28 marzo 2017, abbiamo dato l’ultimo saluto a Carlo Baldelli, Carlone per tutti quelli che lo conoscevano. Sabato scorso il suo cuore ha deciso improvvisamente di toglierci per sempre la possibilità di continuare a vivere con lui quel lungo percorso di lotta iniziato nel lontano 2005.

Una lotta fatta di assemblee permanenti, manifestazioni, volantinaggi, presidi, incontri pubblici nelle piazze, nelle scuole e nelle strade durante le vertenze che abbiamo costruito insieme o organizzandoci con altri comitati qui da noi ai Castelli Romani.

E tra una assemblea ed una manifestazione, sia nei momenti di discussione politica come in quelli più conviviali, la sua presenza era coinvolgente…lottando, ci siamo anche divertiti e, insieme, siamo stati bene.

Non eravamo pronti a lasciarlo andare.  Non saremo mai pronti a dimenticarlo.

Ma che se fa così ? Tutto de botto…mannaggia a te Carlò…mannaggia a te…hai visto quanta gente che c’era ? c’hai sentito intonà tutto il nostro dolore a squarciagola come se te volessimo risvejà ? Noi sappiamo quello che dobbiamo fare per tenerti vivo e, te lo promettiamo, nun mollamo un metro…manco un metro cubo, per dio.

All’amico, al proletario, al compagno Carlone brinderemo davanti un buon rosso, per farci forza e andare avanti.

Ai familiari e agli amici che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, ci stringiamo nel più sentito cordoglio.

Carlone

Martedì 28 marzo inizia a Velletri il processo per gli abusi edili nell’antico Circo Romano di Bovillae a Marino

Il processo riguarda la costruzione di ben 4 edifici abusivi per un totale di 200 mq nell’area archeologia vincolata dell’antico Circo Romano di Bovillae a Frattocchie. Oltre ai proprietari e al loro tecnico, sono imputati alcuni addetti dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Marino della precedente amministrazione: il dirigente, due impiegati, e un tecnico consulente. Sono stati costruiti un casale, con fondamenta in cemento armato sui mosaici antichi e sulle strutture dei sacerdoti del culto della famiglia dell’imperatore Augusto, dal valore inestimabile, ed anche una grande struttura in legno e due grandi gazebo, tutti in un’area con inedificabilità assoluta vincolata da un D.M. 10.11.1967, e tutti realizzati intorno gli archi dell’antico circo di Bovillae. Insieme alla precedente costruzione abusiva di una villetta costruita usando un arco del circo come sostegno, è stato realizzato così un “archeomostro”, costruito anche sopra i mosaici.  L’abuso era stato denunciato con forza dalle associazioni ambientaliste locali, a cui ha aderito Legambiente.

Spicca tra gli imputati l’ex dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Marino, Ing. Stefano Pertini, che per circa 10 anni ha coordinato e prodotto le determine della gestione Palozzi/Silvagni sull’urbanistica del territorio comunale. Per le Parti Civili vi sarà una rappresentanza a difesa del Comune di Marino, che è parte lesa, ed anche Legambiente, ad enfatizzare il danno compiuto al patrimonio archeologico-paesistico e a tutti i cittadini di Marino. 

Il processo inizierà con un’udienza il 28 marzo alle ore 9:30 am, che vedrà le deposizioni testimoniali a chiarimento degli abusi compiuti. Ė un’udienza pubblica, i cittadini e in particolare quelli interessati alla difesa del patrimonio paesistico-archeologico sono invitati ad assistere.

Ambientalisti Marino

1: Ubicazione delle costruzioni illegali rispetto alle strutture e ai mosaici del Circo.

2: Come appare oggi il sito archeologico: un vero “Archeomostro” che ha tolto la visione degli archi da Via delle Giostre.

3: I mosaici dei sacerdoti o officianti i giochi del Circo.

Domenica 20 novembre: Assemblea pubblica in piazza Togliatti a S.Maria, dalle ore 11.00

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COMUNICATO

DOMENICA 20 NOVEMBRE – ORE 11.00 – P.za Togliatti a S.Maria delle Mole

ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE, PER CHIEDERE

LO STOP DEI CANTIERI INTORNO ALLE SCUOLE DI VIA MARONCELLI

L’Assemblea contro la cementificazione di Marino invita la cittadinanza a partecipare ad un incontro pubblico in piazza Togliatti a S.Maria delle Mole per aggiornarsi sulla situazione riguardante la costruzione delle palazzine intorno alle scuole di via Maroncelli.

Domenica 20 novembre dalle ore 11.00 alle ore 13.00 saremo in piazza sia per condividere le ultime informazioni inerenti i progetti speculativi che stanno devastando l’area verde e archeologica di Mugilla, ovvero quella a ridosso delle scuole “Ciari” e “Verdi”, sia per cercare di organizzare una risposta al silenzio assordante della nuova amministrazione comunale in merito alla vicenda.

Da luglio ad oggi, infatti, nonostante due esposti presentati alla Polizia Municipale e al sindaco di Marino e nonostante tre settimane fa sia stata protocollata una richiesta di parere al nuovo dirigente dell’urbanistica non ci sono state date risposte sul perché i cantieri di Mugilla non vengano fermati.

I costruttori locali, Serani e Giannini, stanno circondando i plessi scolastici con i primi 4 palazzi, su 8 di cui posseggono i permessi alla data attuale, in spregio ad ogni legittimità: da cinque anni su tutta l’operazione i TAR è stato interpellato sia dall’Assemblea contro la Cementificazione che dal comitato Argine Divino Amore, da Legambiente e Italia Nostra con numerosi ricorsi perchè sia a Mugilla, così come a Mazzamagna e via Divino Amore i palazzinari, tra i quali il più famoso Luca Parnasi, vorrebbero cementificare 1,3 milioni di metri cubi per 12.500 nuovi abitanti.

Inoltre, se Parnasi, titolare della “fetta” maggiore di tutto il Masterplan, non sta ancora costruendo, non si capisce come sia stato possibile rilasciare i permessi a Serani e Giannini anche in virtù del fatto che gli stessi non hanno prodotto lo studio sui flussi di anidride carbonica obbligatori secondo una determina regionale.

Tutte ciò è ampiamente noto alla nuova amministrazione comunale che, dai banchi dell’opposizione presentò una mozione di revoca/annullamento delle delibere sul Masterplan esattamente due anni fa ed oggi che ha la possibilità di poter intervenire non agisce concretamente

A fine luglio, il sindaco di Marino, eletto tra le fila del Movimento 5 Stelle, in un incontro pubblico sul tema disse che a metà settembre la giunta comunale avrebbe presentato una “sospensiva amministrativa in autotutela” sull’iter del “Masterplan”. Siamo arrivati a fine novembre e questa sospensiva non c’è, non esiste.

Cosa si aspetta ad intervenire ? Perché agli esposti e alle richieste di pareri inoltrate non vengono date risposte?

Perché nessun amministratore parla chiaramente e pubblicamente sulla situazione di Mugilla facendo sapere ai genitori dei bambini delle scuole che destino li aspetta ?

Insieme agli altri comitati ed associazioni è stato formalmente richiesto un nuovo incontro pubblico all’amministrazione comunale che auspichiamo possa avvenire al più presto al fine di capire cosa si sta producendo sotto questa coltre di silenzio che, finora, è a tutto vantaggio dei costruttori locali.

Riteniamo necessario fermare i cantieri di Mugilla e cancellare lo scellerato “Masterplan” approvato dal centrodestra nel 2011 che prevede una nuova città su quasi 200 ettari di Agro Romano tra l’Appia e la Nettunense, onde evitare le nefaste conseguenze che tutti possono ben immaginare.

Assemblea contro la Cementificazione — stopcemento@inventati.org — http://stopcemento.noblogs.org

PDF del comunicato stampa

I palazzi fanno il girotondo intorno alle scuole

Volantino distribuito in questi giorni davanti le scuole “Verdi” e “Ciari” di via Maroncelli a S.Maria delle Mole, che stanno per essere circondate dal mortifero abbraccio dei palazzinari e dei politici loro amici

Volantino distribuito alle scuole Verdi e CiariVolantino per scuole Verdi e Ciari in formato PDF

Sull’articolo di Daniele Castri riguardo la cementificazione a Marino, da “Il Caffè” n°373.

L’Assemblea contro la Cementificazione precisa che da quasi un anno Daniele Castri non è più il referente legale che, in passato, ha partecipato alla lotta contribuendo a realizzare i ricorsi al TAR.
Purtroppo, l’anno scorso il rapporto si è interrotto proprio quando Daniele Castri avrebbe dovuto presentare un ricorso contro i permessi a costruire per gli 8 palazzi riguardanti l’area di Mugilla, adiacente le scuole “Verdi” e “Ciari” di via Maroncelli a S.Maria delle Mole.

Avevamo raccolto, con diverse iniziative pubbliche, le adesioni di una trentina di persone e i soldi sufficienti a coprire le ingenti spese di cancelleria al TAR (nei cui cassetti giacciono da anni in attesa di udienza diversi ricorsi sul medesimo tema).
Ai ricorsi sui permessi a costruire, che sarebbero stati basati sul mancato rispetto delle determine regionali in materia di rilevamenti di flusso di anidride carbonica, avevano contribuito anche i consiglieri del M5S marinese (allora all’opposizione) e Legambiente. Soldi che abbiamo loro restituito quando non se ne fece più nulla.

Daniele Castri interruppe ogni comunicazione con l’Assemblea contro la Cementificazione intorno alla fine di settembre 2015. A inizio 2016 capimmo che il ricorso al TAR sui permessi a costruire già rilasciati non lo avremmo più presentato.
Non conosciamo esplicitamente i motivi per cui Daniele Castri si è allontanato da questa importante situazione di lotta ma sappiamo che anche con il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano non ha più nulla a che fare da tempo, dopo che per anni ne aveva curato gli interessi legali.

Ognuno fa le proprie scelte, magari però andrebbe per correttezza fatto presente che ci si defila, se non altro per rispetto di tutte quelle persone che nutrivano speranze e prospettive nelle azioni che lui stesso proponeva.
Peraltro, chiarimmo tutto ciò in un paio di assemblee pubbliche e ogniqualvolta ci veniva chiesto, perché era giusto prenderci anche le nostre responsabilità, visto che Daniele Castri era di fatto associato al nostro percorso di lotta.

A prescindere da quanto sopra, è sempre stato molto preciso e preparato, tanto che fu lui ad esempio a “scovare” la determina regionale che impone il monitoraggio ed il rispetto dei limiti di emissione di CO2 dal suolo per i P.U.A. e gli altri piani di lottizzazione.

Poi nel numero 373 del settimanale “Il Caffè”, quello dall’8 al 14 settembre, Daniele Castri scrive due pagine e un titolo di richiamo in copertina proprio della situazione speculativa in corso qui a Marino.

Sebbene il titolo sia eloquente e anche condivisibile per come la vediamo noi (“Marino 2, cantieri partiti. Tutti muti”, riferito all’amministrazione crediamo), ci sono molti errori negli articoli che quindi rendono poi più facilmente attaccabile alcune opinioni espresse.

Questo denota, a nostro avviso, un’approssimazione degna di chi ha smesso seriamente di occuparsi della vicenda della cementificazione e butta giù le pagine più importanti di un giornale molto conosciuto e molto letto alle nostre latitudini senza verificare la correttezza di molti riferimenti.

Per la verità, la settimana seguente ci si poteva aspettare una risposta dell’Amministrazione marinese non solo a difesa del proprio operato, che finora per noi è impalpabile ai fini pratici (staremo a vedere in seguito), ma anche per fargli presente che ha scritto veramente degli articoli pieni zeppi di errori alcuni pure abbastanza grossi.

Veniamo quindi al dunque ed elenchiamo in ordine di apparizione le “castronerie” presenti negli articoli del n°373 de “Il Caffè”, esortando chiunque scriva in merito alla vicenda di documentarsi bene ed, eventualmente, prendere spunto da quanto riportato sul nostro sito http://stopcemento.noblogs.org . Siamo ovviamente disponibili a fornire ulteriori informazioni, se contattati. Non da Daniele Castri, of course…

1) La verifica degli standard urbanistici è stata affidata dal Comune di Marino all’architetto Gianluca Lella con determinazione dirigenziale n°104 del 9 agosto 2016 firmata dall’allora dirigente all’urbanistica Alfredo Bertini, per un importo previsto di 8.000 euro. L’archiettto Gianluca Lella è stato l’unico a presentare la propria offerta di lavoro per la verifica degli standard urbanistici che sono stati richiesti con delibera di giunta comunale n°12 del 6 luglio. L’ing. Petrini, ex dirigente all’Urbanistica, deus ex machina di ogni lottizzazione marinese, non è più in carica dalla scadenza del suo contratto avvenuta lo scorso 30 giugno. Il suo posto è stato prima assegnato ad Alfredo Bertina ed ora, dopo concorso interno (e dopo l’annullamento di una prima delibera che apriva il concorso anche ai non dipendenti del Comune di Marino) all’arch. Luigi Costanzi. Daniele Castri invece riportava che Petrini è ancora in carica e anche affidatario di questo incarico. Invece, si potrebbe e si deve discutere dell’utilità di questo studio, del fatto che si poteva svolgere

con risorse interne, del fatto che gli standard urbanistici dovrebbero essere già noti agli uffici preposti, della eventuale perdita di tempo a tutto vantaggio dei costruttori…(tutto ciò in riferimento all’ultimo paragrafo di pag 1 e al riquadro dal titolo “Consiglio e Giunta annunciano atti” di pag.3)

  1. 2)  55 ettari di Agro Romano, quello della Ecovillage di Parnasi e Idea Fimit (INPS e De Agostini), corrispondono a 85 campi di calcio circa. Errore di calcolo di un’ordine di grandezza, non di poco conto, a pag.2.
  2. 3)  Le fondamenta dei primi due palazzi di Mugilla, permesso a costruire n°25 del 9 giugno 2015, sono state costruite a partire dallo scorso marzo, sotto l’egida dell’allora Commissario prefettizio Enza Caporale. Le fondamenta di un altro (o altri due palazzi) sempre a Mugilla, ancor più vicini alle scuole “Ciari” e “Verdi” sono partite a luglio 2016, quindi in epoca “cinquestelle” e si riferiscono ai permessi n°16 e n° 17 del 22 aprile 2014. La recinzione tra il Parco Tudini e Via del Divino Amore (con al suo interno Casale Negroni) è stata costruita a partire da luglio. Non ci risulta alcun santuario progettato nella zona Ecovillage, per fortuna…ma una chiesa, un centro anziani e un asilo che, ovviamente, non sono mai stati progettati ma solo messi nel “Masterplan” per avere la scusa della pubblica utilità e fare poi la devastante colata di cemento che stiamo tentando di scongiurare.
  3. 4)  La foto della recinzione al Parco Tudini che si nota a pag 2 è presa dal nostro sito, in quanto abbiamo personalmente effettuato i sopralluoghi…potevamo anche essere esplicitamente citati per questo “lavoro” che non crediamo sia stato svolto dall’estensore dell’articolo, ma tant’è.
  4. 5)  La foto del cartellone del cantiere riportato a pag 3 non si riferisce ai lavori in corso a Mugilla ma ad un altro palazzo che non rientra in quel progetto, seppur Daniele Castri faccia ad esso riferimento. Infatti, nel successivo numero de “Il Caffè” la ditta “Edil Ga.Ma” ne ha chiesto e ottenuto rettifica. L’errore dell’articolista è una prova della superficialità con cui certe notizie vengono esposte ma è comunque utile a sottolineare che oltre al Masterplan la cementificazione avanza con altre decine di cantieri!

Per il resto, tutto giusto e corretto, però la prossima volta prima di scrivere articoli così imprecisi, fate una telefonata…del resto, manca ogni riferimento all’incontro pubblico con l’amministrazione, manca il riferimento all’esposto che abbiamo presentato per bloccare i lavori a Mugilla, manca quello alla passeggiata popolare nei dintorni del cantiere organizzata lo scorso 3 agosto, manca quello al devastante incendio del Tudini ampiamente documentato sul nostro sito…insomma, di cose ne sono successe nel mentre che il cemento avanza ma la lotta non si ferma e non è mai andata in vacanza.

A ciascuno il suo.