Esito dell’incontro con il Commissario Prefettizio

NOTA: il Commissario Prefettizio di Marino, dott.ssa Enza Caporale, prende il posto dell’Amministrazione Silvagni a settembre 2015, a seguito dell’inchiesta per i reati di concussione,corruzione,peculato. Dispone quindi dei pieni poteri di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale, coadiuvata da due sub-commissari.

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COMUNICATO

CEMENTO A MARINO: ESITO DELL’INCONTRO CON IL COMMISSARIO PREFETTIZIO.

Lo scorso 23 dicembre l’Assemblea contro la Cementificazione, Argine Divino Amore, Legambiente “Il Riccio” e Italia Nostra hanno incontrato il Commissario Prefettizio del Comune di Marino, dott.ssa Enza Caporale.

All’incontro ha partecipato una folta delegazione di cittadini da anni in lotta contro la devastazione del territorio e, in particolare, intenti a scongiurare l’effettiva realizzazione del Masterplan “Divino Amore – Mugilla – Mazzamagna” che prevede oltre un milione di metri cubi di cemento e quasi 15.000 nuovi abitanti.

Oltre al Commissario Prefettizio era presente anche l’ingegnere Petrini, dirigente dell’urbanistica del nostro Comune.

La dott.ssa Caporale ha esordito dichiarando che non intende revocare gli atti prodotti dalla Giunta Palozzi e confermati da quella Silvagni a favore della cementificazione del territorio. Dopodiché, sono state esposte le ragioni che riguardano i motivi per i quali ci stiamo opponendo con tutte le nostre forze ad una inutile e dannosa lottizzazione che raddoppierebbe di fatto il centro abitato di S.Maria delle Mole, stringendo in un imbuto tutto il quadrante compreso tra l’Appia e la Nettunense. Abbiamo fatto presente che sono pendenti numerosi ricorsi al TAR, con diverse motivazioni perché diverse e variegate sono le irregolarità riscontrate: non è stata fatta alcuna variante, ci sono vincoli non rispettati, c’è il problema idrico e idro-geologico, aree di interesse archeologico, nastri verdi. Oltre alle palesi irregolarità, c’è poi il fatto che tuttora ci sono centinaia di nuovi appartamenti sfitti, segno che non esiste alcuna utilità pubblica nel progetto approvato il 3 agosto del 2011. Anzi, le stesse opere previste all’epoca, a carico dei proponenti privati, oltre ad essere già contestate in quanto la maggior parte di dubbia utilità, non sono ancora neanche state progettate: eppure l’ing. Petrini ha già concesso 8 permessi a costruire nell’area super-vincolata di Mugilla, limitrofa alle scuole di via Maroncelli.

Sempre per le stesse 8 palazzine, erano obbligatorie le rilevazioni di CO2 così come da determina della Regione Lazio: queste rilevazioni non sono state effettuate, eppure i permessi sono stati concessi.

L’incontro è durato oltre un’ora e abbiamo chiesto la sua verbalizzazione, che renderemo pubblica non appena possibile. Dopo aver esposto tutte le manovre finanziarie delle società interessate alla speculazione edilizia del “Divino Amore – Mugilla – Mazzamagna” e aver fatto emergere come l’urbanistica nel Comune di Marino abbia sostenuto in ogni modo tali progetti, la dott.ssa Caporale ci ha lasciati intimando all’ing. Petrini di non concedere più permessi a costruire.

Evidentemente, durante l’incontro qualche cosa di poco chiaro il Commissario Prefettizio lo ha intuito.

Staremo a vedere se la consegna sarà rispettata.

Adesso si entra in periodo elettorale e gli interessi dei palazzinari locali e romani sul nostro territorio troveranno ospitalità nei partiti con i quali in combutta da anni ne fanno scempio, abbassando la qualità della vita della popolazione anche grazie al continuo taglio e alla insufficienza cronica dei servizi fondamentali quali sanità, istruzione, trasporto pubblico, viabilità e gestione idrica.

Con la dott.ssa Caporale dovremmo avere un nuovo incontro, in modo tale che lei possa studiare meglio la situazione dell’urbanistica ed, eventualmente, intervenire per porre rimedio.

Ma è giusto, secondo noi, non farsi alcuna illusione perché il Commissario Prefettizio non intende cancellare le delibere comunali del 3 agosto 2011, da noi contestate in ogni sede.

Dal nostro punto di vista, se non sarà posta in atto la cementificazione del Divino Amore sarà solo grazie alla forza che esprimerà la popolazione. E tale forza è qualcosa di concreto che si organizza partecipando attivamente alla lotta in corso e non potrà in alcun modo essere ridotta ad una speranza elettoralistica.

Marino, 14 gennaio 2016

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE – http://stopcemento.noblogs.org – stopcemento@noblogs.org

Comunicato su incontro con Commissariato Prefettizio in PDF

Sul cemento nel dopo-Silvagni

Domenica 15 novembre abbiamo svolto un presidio in piazza S.Barnaba a Marino durante il quale sono stati distribuiti volantini, è stata allestita una mostra con articoli di giornali e planimetrie e sono stati fatti alcuni interventi attraverso l’amplificazione.

L’obiettivo era quello di continuare a informare la popolazione sull’iter dei sogni dei palazzinari e, allo stesso tempo, invitare tutti/e a una maggiore partecipazione attiva su questa vertenza territoriale che ormai da 4 anni tenta di scongiurare il raddoppio dell’abitato di S.Maria delle Mole e Frattocchie.

Presidio in piazza S.Barnaba a Marino - 15 novembre 2015Durante uno degli interventi è stato fatto notare che qualcosa in Comune si sta muovendo.

Infatti, il Commissario Prefettizio, Enza Caporale, alla quale è stato da noi richiesto un incontro urgente per le questioni dell’urbanistica sregolata contro cui ci stiamo battendo, ha decretato una serie di affidamenti legali, molti dei quali riguardano appunto la cementificazione del territorio.

Per esempio, con il decreto n°11 del 9 novembre 2015, si viene a sapere che nelle località “Paolina” e “Costa Caselle”, alcuni interventi edilizi realtivi a permessi a costruire sono stati rilasciati previo il pagamento degli oneri di urbanizzazione. Questi oneri non sono stati pagati dai privati che avevano ricevuto i permessi e, dopo l’ingiunzione di pagamento, gli stessi hanno fatto ricorso. Vale la pena evidenziare come le aree “Paolina” e “Costa Caselle” siano di fatto degli scempi urbanistici che hanno devastato aree ai bordi del centro storico marinese. Al di là di come finirà la causa legale, si può dire che lo scempio rimarrà, con o senza versamento di oneri di urbanizzazione. Il testo del decreto è al seguente link in PDF

http://www.comune.marino.rm.gov.it/up/e958/documenti/5640c0c5496aa.pdf

Presidio a S.Barnaba Marino 15 novembre 2015Un altro decreto, il n° 6 del 9 ottobre 2015, affida ad uno studio legale il ricorso pendente al TAR tra il Comune di Marino e l’Ente Parco Appia Antica, riguardante la delibera n°17/2002 della dirigenza del Parco dell’Appia Antica sull’ampliamento dei confini dello stesso. Non sapendo nel merito troppi particolari, è evidente comunque l’importanza di questo procedimento per i temi che va a toccare. Tuttora, il Piano di Ampliamento del Parco dell’Appia Antica è fermo in Regione da una decina di anni in attesa di essere approvato. E’ stato solo “adottato” e le giunte regionali che si sono susseguite badano bene ad approvarlo definitivamente, visti gli appetiti dei palazzinari. Si noti come nel decreto del Commissario Prefettizio si indichi che lo studio legale è stato nominato in via cautelativa “riservandosi la facoltà di rinunciare al giudizio a seguito di una maggiore comprensione del contenzioso globale pendente”. Sarebbe utile a tal proposito capire su che basi è posto tale contenzioso e, nel frattempo, essere convocati dal Commissario Prefettizio per una discussione di merito sullo “sviluppo urbanistico” marinese così come previsto a partire dalle sciagurate delibere del Consiglio Comunale del 3 agosto 2011 (“era” Palozzi).

Ecco il link al decreto citato

http://www.comune.marino.rm.gov.it/up/e958/documenti/5617c0b4359fa.pdf

Infine, un ulteriore decreto riguarda la zona di via Curiel a S.Maria delle Mole, dove il Comune di Marino ha intimato il ripristino dei luoghi e la ricostruzione dell’alveo di scorrimento di un fosso, motivo che ha indotto oltre una decina di interessati a far ricorso al TAR. Anche in questo caso sarebbe interessante capire meglio di cosa si tratta. Eccolo

http://www.comune.marino.rm.gov.it/up/e958/documenti/5640c05aa4adf.pdf

Ricordiamo a tutti/e che l’Assemblea contro la Cemetificazione si riunisce ogni lunedì, da 4 anni, presso la sede di via S.Paolo Apostolo 19 a S.Maria delle Mole (a 100 mt dalla stazione).

Pertanto, vi invitiamo a partecipare attivamente alla lotta, iniziando con il confrontarci settimanalmente

Domenica 15 novembre in piazza a Marino

BASTA SPECULAZIONE EDILIZIA

IL COMMISSARIO CAPORALE ACCOLGA

LE ISTANZE POPOLARI

Il ciclone giudiziario che negli scorsi mesi si è abbattuto sull’amministrazione comunale ha prodotto alcune conseguenze politiche: le dimissioni del sindaco Fabio Silvagni, arrestato e poi condannato per i reati di corruzione e peculato, e il conseguente insediamento del Commissario prefettizio Enza Caporale.

Il centro-destra è caduto, come è noto, sull’affare “Burger King”, un’ordinaria vicenda di destinazioni d’uso non rispettate e voti di scambio. Di male in peggio, l’Ufficio urbanistica di Marino ha fatto nuovamente parlare di sé lo scorso 30 Ottobre, con il rinvio a giudizio di due funzionari, un consulente, nonché del dirigente Ing. Petrini, per la costruzione di 4 edifici abusivi nell’area archeologica vincolata del circo romano di Bovillae a Frattocchie.

Sembra insomma che la granitica e trasversale compagine politica marinese, che proprio sullo sviluppo urbanistico sregolato ha basato le proprie fortune, cominci a presentare qualche crepa. I casi in questione tuttavia, benché gravi, non sono che esempi marginali di una gestione complessiva del territorio completamente subalterna ai palazzinari, che tanti danni ha già prodotto nella nostra zona.

La lista è lunga, ma è impossibile non citare la famigerata “Delibera 50” del 2001, oppure il piano di zona ex-167 di Costa Caselle, con le case edificate senza allacci idrici e fognatizi.

La principale minaccia che insiste oggi sul territorio comunale è però l’abnorme cementificazione da un milione di mc di edilizia residenziale e commerciale approvata nel 2011 dalla giunta Palozzi, confermata a luglio scorso dalla giunta Silvagni-De Santis, che coinvolge centinaia di ettari ricompresi tra Via del Divino Amore e l’abitato di Santa Maria.

Si tratta di fatto della costruzione di una nuova città da quasi 15.000 abitanti contigua alle attuali frazioni marinesi. Un progetto folle, approvato non rispettando i vincoli esistenti e senza seguire le procedure urbanistiche necessarie a una variante legittima, neppure il cambio di destinazione d’uso. Eppure, non c’è alcun incremento demografico tale da giustificare una simile espansione edilizia e la situazione idrogeologica del territorio è già prossima al collasso.

Contro questo nefasto progetto abbiamo presentato, come ha fatto anche il comitato ADA, vari ricorsi al TAR, che ancora non sono stati discussi nonostante siano ormai passati tre anni.

Nel frattempo gli uffici comunali hanno rilasciato permessi a costruire per 8 delle 17 palazzine previste da una delle lottizzazioni del progetto, quella de “La Casa nel Parco”, limitrofa al complesso scolastico di Via Maroncelli (S. Maria), che già oggi è circondato dagli scavi archeologici preliminari all’avvio del cantiere.

Abbiamo presentato richiesta di incontro con il Commissario Caporale perché vogliamo fare presente anche all’attuale gestione amministrativa che è arrivato il momento di farla finita con il sistema di malaffare che da troppi anni governa l’urbanistica comunale, con il solo obiettivo di garantire gli interessi imprenditoriali, a prescindere dalle ricadute drammatiche sulla vita degli abitanti.

Riusciremo a imporre alle istituzioni gli interessi della popolazione solo se questa lotta sarà sostenuta dalla partecipazione attiva dei cittadini di Marino.

ASSEMBLEA PUBBLICA DOMENICA 15 NOVEMBRE

ORE 11 PIAZZA SAN BARNABA

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE

stopcemento.noblogs.org

RIUNIONE OGNI LUNEDI’ ORE 21,30 VIA S.PAOLO APOSTOLO 19

(S. MARIA)

Scarica qui il volantino in PDF

Area Archeologica di Bovillae: 7 rinviati a giudizio

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato sui rinvii a giudizio di dirigenti e tecnici del Comune di Marino in merito allo scempio nell’area archeologica di Bovillae

COMUNICATO

Ancora una tegola giudiziaria su Marino: 7 rinviati per gli abusi edilizi nel sito archeologico di Bovillae a Frattocchie

Tra i rinviati a giudizio il dirigente, due funzionari e un consulente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Marino.

Il Giudice dell’Udienza Preliminare, dott.ssa De Angelis di Velletri – che ha seguito anche il caso Silvagni che ha portato alla condanna dell’ex sindaco di Marino a due anni e sei mesi per corruzione e peculato – ha rinviato a giudizio tutti e 7 gli imputati. Il processo riguarda la costruzione di ben 4 edifici abusivi per un totale di 200 mq nell’area archeologia vincolata del Circo Romano di Bovillae a Frattocchie. Oltre ai proprietari e al loro tecnico, sono stati rinviati a giudizio il dirigente, due funzionari e un consulente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Marino. L’abuso era stato denunciato con forza da Legambiente (link alla petizione), dalle associazioni ambientaliste locali e da alcuni cittadini di Marino. Sono state costruiti un casale, con fondamenta in cemento armato su mosaici antichi e strutture di inestimabile valore dei sacerdoti del culto della famiglia dell’imperatore Augusto, un porticato, e due grandi gazebo, tutti in un’area con inedificabilità assoluta vincolata con D.M. 10.11.1967, e realizzati tutti intorno gli archi dell’antico circo di Bovillae, a completamento di uno scempio iniziato in precedenza con la costruzione di una villetta usando gli archi come sostegno.

Spicca tra gli imputati, e non è la prima volta in un processo penale, il dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Marino, l’uomo che da circa 10 anni ha coordinato e prodotto le determine della gestione Palozzi/Silvagni sull’urbanistica del territorio comunale, dirigente che risulta ancora in attività con il Commissario Prefettizio dott.ssa Caporale. Da notare anche che Legambiente Lazio compare come Parte Civile, ad enfatizzare il danno compiuto al patrimonio archeologico-paesistico e a tutti i cittadini di Marino.

Il Comune di Marino, pur risultando tra i danneggiati dal grave reato ipotizzato, ha finora difeso a sue spese, cioè con le tasse degli stessi cittadini danneggiati dal supposto abuso, due dei dipendenti rinviati a giudizio, stanziando fondi per i loro avvocati, proprio perché dipendenti comunali: ciò che appare è contraddittorio.

Il Commissario Prefettizio di Marino, dott.ssa Enza Caporale, che ad oggi non ha dato la disponibilità a ricevere i cittadini e i rappresentanti di Legambiente su questo argomento scottante, vede aprirsi un nuovo fronte nella gestione del disastrato comune castellano, e specialmente dei suoi ruoli dirigenziali.

Marino, 30 ottobre 2015

AMBIENTALISTI PRO BOVILLAE

tutela.bovillae@gmail.com

Domenica 18 ottobre – S.Maria delle Mole contro la cementificazione

LE GIUNTE CADONO, LA SPECULAZIONE CONTINUA

NUOVI PERMESSI PER 4 PALAZZINE A MUGILLA

La squallida vicenda politico-giudiziaria che ha portato all’onore delle cronache il Comune di Marino sembra infine essere giunta a conclusione. Il Sindaco Fabio Silvagni, arrestato lo scorso 9 Aprile con le accuse di corruzione e peculato, si è infatti dimesso l’11 Settembre, provocando la caduta della giunta, nel frattempo retta dal vice-sindaco De Santis, e l’insediamento del Commissario Prefettizio Enza Caporale.

Silvagni è caduto principalmente sulla nota “questione Burger King”. Un affare tutto sommato secondario nell’ambito ben più vasto dell’urbanistica selvaggia marinese, sulla quale in molti hanno costruito fortune economiche e carriere politiche.

Il famigerato progetto di edificazione di una vera e propria nuova città, contigua all’abitato di Santa Maria, che prevede un milione di metri cubi di edilizia residenziale e commerciale da costruire sui residui terreni di agro romano compresi tra Via del Divino Amore e il Parco Tudini, palesa il potere dei palazzinari, in questo caso Luca Parnasi e altri minori, sul nostro territorio. Comitati e cittadini si oppongono da 4 anni a quest’opera inutile e devastante, che sarebbe il colpo di grazia per una zona già martoriata da anni di cementificazione sregolata.

I solerti uffici amministrativi del comune hanno spinto sull’acceleratore, in questi mesi, relativamente a una delle lottizzazioni interne al piano complessivo, quella de “La Casa nel Parco” (costruttori Giannini e Serani). Dietro al nome altisonante si celano 17 palazzine da 33.000 mc, destinate ad ospitare circa 400 nuovi abitanti (su un totale di 12.000). Ad oggi sono stati rilasciati permessi a costruire per 8 palazzine su 17, gli ultimi 4 lo scorso 9 Giugno.

Le 17 palazzine dovrebbero sorgere nelle immediate vicinanze di Via Maroncelli, nella zona adiacente alla Scuola “G. Verdi”. Il progetto è ancora sulla carta ma ha già cominciato a fare danni: il terreno confinante alla scuola elementare è infatti crivellato da numerose buche da prima dell’estate. Si tratta degli obbligatori scavi archeologici preliminari.

La situazione della scuola Verdi è già particolarmente critica: gli alunni non dispongono infatti di nessuno spazio verde. Siamo proprio sicuri di voler permettere che la scuola venga circondata da 17 palazzine da 400 abitanti? A quanto pare ai vari politicanti locali, da Palozzi in giù, importa di più garantire gli interessi imprenditoriali che tutelare la qualità della vita della popolazione.

Quello della scuola è soltanto uno dei tanti effetti nefasti della speculazione edilizia. Non c’è nessuna tendenza demografica che giustifichi l’opera, Santa Maria è già piena di case sfitte, la situazione idrogeologica del territorio è già prossima al collasso. Nel progetto non sono inoltre presenti servizi. Quello che i palazzinari vogliono è solo una distesa di case attorno all’ennesimo centro commerciale.

Stiamo presentando un altro ricorso al Tar, proprio contro gli 8 permessi a costruire su Mugilla. Però non basta. Per scongiurare la minaccia della cementificazione occorre impegnarsi in prima persona, vigilando sullo stato dei lavori e partecipando ad assemblee e iniziative.

ASSEMBLEA PUBBLICA DOMENICA 18 OTTOBRE

PIAZZA SCIOTTI (SANTA MARIA) ORE 11

stopcemento@inventati.org ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE

RIUNIONE OGNI LUNEDI’ ORE 21,30 VIA S. PAOLO APOSTOLO,19 (S. MARIA)

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Escono allo scoperto…

COMUNICATO

CONSIGLIO COMUNALE DI MARINO: LA MAGGIORANZA SI DICHIARA APERTAMENTE A FAVORE DEL RADDOPPIO DI S.MARIA DELLE MOLE

L’Assemblea contro la Cementificazione ha presenziato al Consiglio Comunale di Marino in due sedute, lunedì 27 e martedì 28 luglio, il cui ordine del giorno prevedeva due mozioni dell’opposizione (Tammaro e 5 Stelle) riguardanti il futuro assetto del territorio di S.Maria delle Mole e Frattocchie.

Entrambe avevano lo scopo di salvaguardare territorio e residenti da una colata di un milione e trecentomila metri cubi di cemento e 12.500 nuovi residenti, con annessi problemi di viabilità, acqua,fogne e servizi.

L’Amministrazione Comunale, dopo aver proposto un rinvio sulla “mozione-Tammaro”, la quale non chiedeva revoche di delibere ma semplicemente un confronto con le aperture mostrate (a parole) dalla Regione Lazio per revisionare i progetti, è rientrata dalla lunga sospensione della seduta rivendicando apertamente la volontà di proseguire nella cementificazione del territorio.

E’ questo il senso della dichiarazione di voto data da Remo Pisani a nome della maggioranza, il quale ha disconosciuto l’ambiguità che dal consiglio comunale di novembre vedeva l’amministrazione dichiarare la propria contrarietà ai progetti della precedente giunta Palozzi e il sostegno ai ricorsi al TAR del Comitato ADA con i famosi 50 euro allora donati dal sindaco Silvagni e dai consiglieri Marchetti e Cherri.

La conseguente bocciatura della “mozione-Tammaro” non è quindi dovuta a questioni tecniche, giuridiche o economiche, anche se la maggioranza ha provato con esse (che secondo noi non sussistono) ad argomentare la propria presa di posizione sul mantenimento del progetto speculativo.

Alla semplice domanda sull’utilità di una nuova colata di cemento e di case non è stata data risposta.

Su oltre 120 ettari di Agro Romano intatto, da via del Divino Amore a Mugilla, fino a Mazzamagna, gli interessi di Parnasi e altri costruttori locali trovano la giusta sinergia con i referenti politici in Consiglio.

Nel goffo tentativo di giustificarsi, l’Amministrazione tenta di passare come paladina dell’ambiente, in quanto le precedenti giunte di centro-sinistra (e prima ancora quella Desideri di centro-destra) avevano previsto una cubatura maggiore sulla stessa zona seppur con destinazione d’uso non residenziale.

Partendo dagli zero metri cubi attuali, non si capisce perchè si dovrebbe gioire di questa speculazione, peraltro costantemente portata avanti in questi anni dagli uffici tecnici del Comune nonostante le illegittimità oggetto di numerosi ricorsi ancora pendenti al TAR del Lazio che tergiversa ormai da quasi 4 anni.

La seconda mozione, presentata dai 5 Stelle, riguardava il sostegno alla richiesta di ampliamento del Parco dell’Appia Antica da inoltrare alla Regione Lazio, organo effettivamente deputato a realizzare tale importante iniziativa ferma da oltre un decennio.

Anche in questo caso, Remo Pisani, a nome della maggioranza, ha espresso un fermo “no” sia politico che tecnico-giuridico. Gli impedimenti giuridici non sussistono, anzi, proprio allargando il perimetro del Parco dell’Appia Antica gli eventuali interessi dei costruttori nulla varrebbero in sede legale.

Come nota di cronaca, le mozioni sono state respinte con 10 voti contrari e 8 favorevoli, e non è sfuggita l’assenza alle votazioni di alcuni importanti consiglieri di maggioranza andati via al rientro dalla sospensione.

Come Assemblea contro la Cementificazione non ci aspettavamo nessuna tutela del territorio da parte della maggioranza e non ci siamo stupiti per il tentativo di rinviare il voto sulla mozione a “dopo la decisione del TAR”, così come già fatto a novembre 2014. Stavolta però l’Amministrazione Comunale rivendica il proprio ruolo affianco ai costruttori, agli immobiliaristi e alle banche che ci sono dietro il “Masterplan” del 2011.

Infine, ringraziamo anche il consigliere comunale Ambrogiani (PD) per aver rivendicato in consiglio comunale il sostegno alla delibera n°35 del 2014 (giunta Palozzi) che ha temporaneamente permesso la realizzazione di un parcheggio sterrato a via Frassati in cambio dell’approvazione di una nuova colata di cemento sullo stesso e su diversi ettari limitrofi proprio al confine con Mugilla. Secondo la delibera citata, su questo terreno di proprietà della “Selva srl” l’Amministrazione (Palozzi) restava in attesa dello sviluppo del Piano Integrato, facente parte del protocollo d’intesa Palozzi-Polverini, sospeso dalla Regione Lazio proprio in previsione dell’allargamento del Parco dell’Appia Antica

Ovviamente, il consigliere PD aveva omesso di citare questa seconda parte, pensando che in platea ci fosse gente sprovveduta.

E’ lecito chiedersi che senso abbia rivendicarsi il sostegno a una simile delibera che prevedeva un nuovo scempio sul versante sud di Mugilla e poi votare la richiesta di ampliamento del Parco dell’Appia Antica.

Del resto, l’unica cosa che si è verificata finora è proprio il comodato d’uso del parcheggio di via Frassati, preludio alla cementificazione dell’intera zona, e non lo sviluppo del Parco dell’Appia Antica.

L’Assemblea contro la Cementificazione invita la popolazione a non dare nulla per scontato e a continuare a organizzarsi e battersi per evitare che i palazzinari costruiscano “solide realtà”.

I loro “sogni” non coincidono con quelli della popolazione, senza ombra di dubbio.

Marino 31 luglio 2015

Assemblea contro la Cementificazione — http://stopcemento.noblogs.org — stopcemento@inventati.org

Venerdì 10 luglio – Assemblea, mostra e raccolta fondi per ricorso al TAR

Locandina Assemblea Raccolta Fondi per il TAR - 10 luglio 2015

COMUNICATO

VENERDI’ 10 LUGLIO – H.18.00

PARCO “G.FALCONE” – S.MARIA DELLE MOLE

RACCOLTA DI ADESIONI E CONTRIBUTI PER IL RICORSO AL TAR CONTRO I PERMESSI A COSTRUIRE RILASCIATI

IN ZONA MUGILLA-MARONCELLI

L’Assemblea contro la Cementificazione invita la popolazione a partecipare ad un incontro pubblico presso il parco “G.Falcone” di via Maroncelli a S.Maria delle Mole, durante il quale sarà fatto il punto della situazione e sarà allestita una piccola mostra sulla devastazione già in atto dietro la scuola elementare “G.Verdi” e l’asilo “B.Ciari”, cioè in zona Mugilla.

Proprio per fermare questo scempio da 17 palazzi previsti per una capienza di 400 nuovi abitanti, stiamo predisponendo un nuovo ricorso al TAR contro i primi 4 permessi a costruire rilasciati dal Comune di Marino alle società “La Mole Due” e “Cristina”.

Per fare questo serve l’adesione personale di chi abita a S.Maria delle Mole e un contributo a piacere: mancano infatti solo 800 euro per arrivare a coprire i costi di cancelleria.

Infatti, i nostri avvocati, così come gli archeologici e gli architetti che continuano a supportarci tecnicamente, sono a disposizione gratuitamente in quanto fanno parte integrante del percorso di questa lotta iniziata ormai quattro anni fa.

Gli sbancamenti in zona Mugilla hanno già portato alla luce diversi resti archeologici e ci si chiede quindi se la Soprintendenza fermerà finalmente questo scempio oppure si vanterà, come già fatto in un convegno pochi mesi or sono proprio qui a Marino, di essere “amica dei costruttori”, rilasciando loro il nulla osta, magari musealizzando qualcosa da lasciare all’interno dei cortili privati, così da far lievitare ulteriormente il valore di mercato degli immobili.

Riteniamo necessario che si esprima anche la Direzione del “Parco dell’Appia Antica”, data la vicinanza della zona interessata e la prevista realizzazione di una sorta di tangenziale.

La Regione Lazio e Comune di Marino, invece, continuano a sostenere la colata di cemento che porta la firma dell’ex sindaco Adriano Palozzi e della ex governatrice Renata Polverini.

L’estate è però ancora lunga e la questione del cemento del “Divino Amore – Mugilla” tornerà nuovamente tra i banchi del Consiglio Comunale e di quello Regionale.

L’Assemblea contro la Cementificazione inviterà la popolazione a partecipare anche ai prossimi appuntamenti nelle sedi politiche di cui sopra, nel frattempo serve urgentemente ricorrere al TAR chiedendo la sospensiva dei permessi a costruire a Mugilla, per questo auspichiamo una larga partecipazione all’incontro di venerdì 10 luglio dalle 18.00 al Parco Falcone

Marino, 7 luglio 2015

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE, HTTP://STOPCEMENTO.NOBLOGS.ORG

Comunicato in PDF

Pagheremo caro, pagheremo tutto….ma alla fine vinceremo!

 

maiale-salvadanaio
Per fermare il progetto di cementificazione in atto a Mugilla (S.Maria delle Mole, comune di Marino – RM), con 4 permessi a costruire già rilasciati su un totale previsto di 17, stiamo organizzando il ricorso al TAR con richiesta di sospensiva.

Questo progetto, ad opera di “La Mole 2 srl” e “Cristina srl” prevede la distruzione di diversi ettari di Agro Romano, 30.000 mc di cemento e 400 potenziali nuovi residenti, in area archeologica e contigua all’attuale Parco dell’Appia Antica.

Abbiamo già impugnato presso il TAR le delibere comunali e regionali che consentirebbero, in via del tutto illegittima, di devastare quasi 200 ettari complessivi per 12.500 nuovi residenti previsti nel comune di Marino, tra l’Appia, la Nettunense e l’Ardeatina.

Mugilla rientra in questo progetto, mentre tra le altre lottizzazioni del “Masterplan” segnaliamo quella denominata “Ecovillage”, che è invece un “Eco-mostro” di zona residenziale e centro commerciale annesso da quasi 5.000 abitanti, così come nei sogni del costruttore Parnasi (quello del nuovo stadio-centro direzionale della AS Roma, per capirci).

Per farla, breve, mentre i precedenti ricorsi giacciono da 3 anni negli scaffali del TAR, nonostante richieste di fissazione delle udienze, in questo caso la situazione dovrebbe avere carattere d’urgenza visto che proseguono i sondaggi archeologici propdeutici alla costruzione dei primi 4 palazzi.

Servono però due cose

1) l’adesione formale dei residenti

2) un contributo per le spese di cancelleria (gli avvocati lottano insieme a noi !)

Mancano, alla data attuale del 27 giugno, solo 800 euro (“solo” per modo di dire…). Chiediamo a tutti/e uno sforzo, contribuendo versando una qualsiasi cifra a  piacere su questa

postepay n° 4023600607855592

intestata a Daniele Concilio

Per i residenti, potete trovarci in assemblea lunedì 29 giugno, dalle 21.30, nella sede di via S.Paolo Apostolo 19, a 100 mt dalla stazione ferroviaria di S.Maria delle Mole. Portate con voi codice fiscale e una copia cartacea della carta d’identità

Per maggiori informazioni sulla lotta, che va avanti costantemente da 4 anni, per le foto dell’area interessata, i progetti, le incazzature che abbiamo portato in Regione (centro-sinistra) e in Comune (centro-destra), potete riferirvi al nostro blog

http://stopcemento.noblogs.org

Vi preghiamo di diffondere e partecipare attivamente: solo la lotta può fermare lo scempio!!!

Assemblea contro la Cementificazione del Comune di Marino

ps: per chi contribuisse attraverso Postepay, magari mandateci contestualmente una mail per farcelo sapere, grazie!

Consegnate oltre 2000 firme per l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica

Ampliamento Parco Appia Antica, un progetto di tutela e valorizzazione

In data 24 giugno 2015 le realtà associative dell’Agro Romano meridionale hanno consegnato al protocollo della Regione Lazio con destinatari il presidente Nicola Zingaretti, gli assessori Fabio Refrigeri e Michele Civita la petizione a sostegno della proposto di legge regionale Ampliamento Parco Appia Antica già recepita dal Parco Regionale dell’Appia Antica nel 2005.

Il documento è composto da 2,140 firme raccolte sulla piattaforma Change.org e con i banchetti. Un lavoro che era già stato avviato dai comitati territoriali delle aree Cecchignola e Divino Amore-Mugilla di Marino con la giunta Marrazzo e per la tutela e salvaguardia di luoghi di incredibile pregio naturalistico – archeologico.

Due importanti corridoi di biodiversità: il Fosso della Cecchignola (170 ettari) che connette il Parco Appia Antica con la Riserva Decima-Malafede e la Riserva Acquacetosa-Ostiense.
L’area del Divino Amore – Mugilla (900 ettari) corridoio biologico che collega Il Parco
dell’Appia Antica con il Parco Regionale dei Castelli Romani. Due aree non ancora
antropizzate che rivestono un importante ruolo sociale per le comunità locali e speriamo in futuro, anche per un modello turistico che promuova i tesori dell’Agro Romano.

L’auspicio è che gli obiettivi di salvaguardia del territorio e della vivibilità delle popolazioni residenti nelle zone limitrofe sia raggiunto nel più breve tempo possibile. Uscendo da individualismi che danneggiano tutto e tutti, proponendo una gestione nuova del territorio al di fuori della logica del cemento e della monetizzazione delle terre.

La proposta di legge Ampliamento Parco Appia Antica è, di fatto, uno spartiacque: visti i progetti di devastazione che incombono su gran parte delle aree, non sostenerla sarebbe un gravissimo danno per tutto il territorio e per la qualità della vita.

COMITATI E ASSOCIAZIONI FIRMATARIE

Argine via Divino Amore

Assemblea contro la cementificazione di Marino

Associazione La Vigna

Associazione Cecchignola Vivibile

Comitato di Quartiere Giuliano Dalmata

Comitato No Tangenziale Kobler Castello della Cecchignola

Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Provincia

Comunicato: Ampliamento del Parco dell’Appia Antica

COMUNICATO AMPLIAMENTO PARCO APPIA ANTICA

Il giorno 18 giugno 2015 siamo stati ricevuti all’Assessorato alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente della Regione Lazio per discutere la nostra proposta di Ampliamento del Parco dell’Appia Antica. Un’iniziativa avviata già nel 2005 dai comitati e ripresa di recente con una proposta di legge depositata in Regione. L’obiettivo come sempre rimane quello della salvaguardia integrale e valorizzazione delle aree del Divin Amore-Mugilla di Marino, Fosso della Cecchignola e Tenuta Sant’Alessio (Istituto Agrario). Aree di importanza paesaggistico-archeologica ed ambientale.
All’incontro erano presenti, i rappresentanti delle associazioni e comitati territoriali che gravitano intorno alle aree d’interesse ed un rappresentante della segreteria dell’Assessore Fabio Refrigeri.
Non abbiamo ricevuto informazioni utili su una eventuale calendarizzazione della proposta di legge, ne tanto meno sulla discussione del piano di assetto del Parco Appia Antica dal rappresentante della segreteria, che per sua stessa ammissione non era informato sull’argomento. Seguiranno altri incontri.
L’importanza di questo progetto è stata sancita non solo dalle oltre 2.000 firme raccolte in questi mesi tra i cittadini, ma anche dall’inserimento di queste aree nella Carta dei Valori del IX Municipio redatta dalla Conferenza Urbanistica Cittadina e approvata in Consiglio Municipale a febbraio di quest’anno.
Questo progetto non si ferma, continueremo ad organizzarci sul territorio con la partecipazione della popolazione affinché le istituzioni preposte accettino le nostre richieste.

ARGINE DIVIN AMORE
ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DI MARINO
ASSOCIAZIONE LA VIGNA
CECCHIGNOLA VIVIBILE
COMITATO DI QUARTIERE GIULIANO-DALMATA
COMITATO NO TANGENZIALE KOBLER
FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO ROMA E PROVINCIA