Mugilla: devastazione in corso. Richiesta di incontro pubblico con il Sindaco di Marino

A poco più di un mese di distanza siamo tornati a fare un sopralluogo nella zona del cantiere di “Mugilla” a S.Maria delle Mole.  Come si può vedere dalla galleria delle immagini la situazione è drammatica: i bandoni che recintano l’area della devastazione arrivano a lambire la scuola elementare “Verdi” e la scuola per l’infanzia “Ciari”. All’interno del cantiere sono in costruzione i primi due palazzi del progetto che ne prevede un totale di 17 per oltre 400 nuovi abitanti. Inoltre, avvicinandosi all’area dell’antica “Cisterna Romana” sono ben visibili i resti di un incendio che ha coinvolto un’area piuttosto vasta di qualche migliaio di metri quadri proprio nella zona che, sempre secondo progetto, doveva essere (e allo stato attuale non è) un “Parco Archeologico”. Questo grave episodio non risulta in alcuna cronaca. Non sappiamo la data esatta in cui è divamapato l’incendio né i motivi per i quali è stato appiccato. Non sappiamo neanche se ne hanno avuto informazione il Comune di Marino, la Sopraintendenza ai Beni Archeologici o i proprietari del terreno (che dovrebbe essere ceduto, se già non è stato fatto, in mani pubbliche come da accordi).

Il 13 luglio come Assemblea contro la Cementificazione abbiamo chiesto alla nuova amministrazione comunale a guida “Movimento 5 Stelle” un incontro pubblico per discutere del problema della cementificazione dovuta al Masterplan del 2011 e per capire quali sono le intenzioni pratiche della nuova giunta sul tema che è stato uno dei loro cavalli di battaglia in campagna elettorale.

Nell’attesa di una data per l’incontro con il Sindaco, gli assessori competenti e i loro collaboratori, si evidenzia lo stato di devastazione all’interno dell’area di Mugilla: da una parte il cantiere che stringe d’assedio le scuole, dall’altro l’incendio nell’area dell’antica “Cisterna Romana”.

Invitiamo tutti/e coloro che vogliono impedire la prosecuzione dello scempio a partecipare alle prossime iniziative e alle assemblee settimanali che svolgiamo, anche in questo periodo, ogni lunedì dalle 21.30 presso la nostra sede in via S.Paolo Apostolo 19, a S.Maria delle Mole

Revocare le delibere pro-cemento e fermare le ruspe a Mugilla

Di seguito riportiamo il testo di un volantino che stiamo distribuendo in questi giorni

Ora si fermino i cantieri a Mugilla

e si annullino le delibere del 2011 pro-cementificazione

Tra i temi più dibattuti durante la campagna elettorale c’è stato quello della devastazione del territorio ad opera dei palazzinari e dei politici legati ai partiti sia di centro-destra che di centro-sinistra.

Devastazione che è già in atto, devastazione che ha portato ad un incremento vertiginoso di popolazione nel Comune di Marino e ad un continuo taglio e peggioramento dei servizi sotto tutti i punti di vista.

Malgrado negli ultimi 15 anni i residenti nel nostro comune siano passati da 32.000 a 42.000, con un aumento del 30%, sono migliaia gli appartamenti nuovi tuttora sfitti o in fase di costruzione!

In compenso, hanno chiuso il Pronto Soccorso, ridotto i servizi sanitari pubblici, accorpato i circoli didattici, chiuso le circoscrizioni di S.Maria e Frattocchie aprendone solo una lungo via Nettunense, ecc…

La cementificazione di aree verdi, il depauperamento e inquinamento delle falde acquifere, enormi problemi di mobilità e di inquinamento atmosferico sono i problemi maggiormente visibili (e prevedibili!) di piani regolatori fatti su misura per le esigenze di “amici palazzinari”.

Oltre ai piani regolatori, come nel “nostro” caso, vengono anche prodotti progetti specifici che passano tramite procedure del tutto illegittime, come gli accordi di programma siglati da Palozzi con i vertici regionali del centro-sinistra e, successivamente, anche con la Polverini.

Insomma, la situazione è ben nota a tutti.

Per questo, prima ancora per motivi “tecnici” e “legali” che pur ci sono (e sono oggetto di numerosi ricorsi al TAR del Lazio) chiediamo alla nuova amministrazione comunale marinese di intervenire subito per

  • bloccare urgentemente i cantieri che stanno distruggendo Mugilla e circondando le scuole “Ciari” e “Verdi” di via Maroncelli a S.Maria delle Mole

  • revocare/annullare tutte le delibere del 3 agosto 2011 del cosiddetto “Masterplan”, approvate dall’allora giunta Palozzi, così come richiesto dai banchi dell’opposizione il 27 novembre 2014 dal Movimento 5 Stelle, da Eleonora di Giulio (allora come UCS) e da Adolfo Tammaro (allora Movimento per il Cambiamento, ora assessore ai Lavori Pubblici) e come sostenuto in tutti questi anni dall’Assemblea contro la Cementificazione e Argine Divino Amore.

Percorrere altre strade che non prevedano questi due atti non fermerebbe ruspe e betoniere già in azione a Mugilla e non ci sarebbe alcuna garanzia di salvaguardia del territorio.

In ogni caso, sia con la revoca delle delibere del 2011 che, così come sembra orientata la nuova amministrazione, con una “variante di salvaguardia”, i costruttori farebbero ricorso al TAR.

L’annullamento delle delibere, secondo noi, è quella più efficace ed è supportata non solo da tutte le motivazioni inerenti la non-necessità di una ulteriore colata di cemento ma anche da tutte quelle tecnico-giuridiche espresse nei ricorsi al TAR del 2011/2012, alle quali vanno aggiunte tutte le informazioni, vedi ad esempio la mancanza dei progetti di pubblica utilità, che sono emerse nel corso di questi 5 anni.

In attesa di azioni concrete da parte di questa nuova amministrazione, la lotta prosegue ed invitiamo tutti/e ad aumentare la mobilitazione, in special modo sul “fronte” di Mugilla, magari partecipando alle riunioni settimanali che si svolgono in via S.Paolo Apostolo 19, a S.Maria delle Mole, ogni lunedì alle 21.30

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE — HTTP://STOPCEMENTO.NOBLOGS.ORG

Volantino in versione PDF

Risposte dei candidati sindaco Eleonora di Giulio e Carlo Colizza

AGGIORNAMENTO: DOPO AVER INVIATO LE DOMANDE AI DUE CANDIDATI SINDACO, ABBIAMO DA POCO RICEVUTO LE LORO RISPOSTE CHE PUBBLICHIAMO DI SEGUITO RIPORTANDOLE IN CORSIVO

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Sono state da poco inoltrate alla Di Giulio(centro-sinistra) e a Colizza(M5S) le domande che trovate di seguito, così come deciso lunedì scorso in assemblea.
Pubblicheremo le risposte non appena le riceveremo (o le leggeremo su qualche sito).
Per conoscenza, le stesse domande sono state spedite anche ai locali organi di stampa.
L’intento è quello di esplicitare ancor di più gli atti pratici che ciascuno dei due vorrà intenderà realizzare una volta eletto/a.
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L’Assemblea contro la Cementificazione del Comune di Marino intende rivolgere agli aspiranti sindaco, Carlo Colizza ed Eleonora di Giulio, e ai partiti/movimenti di cui sono espressione sul territorio alcune domande inerenti le questioni dell’opposizione alla devastazione di circa 160 ettari di Agro Romano per un totale di 12.500 nuovi abitanti, così come previsto nel “Masterplan” approvato con le delibere comunali del 3 agosto 2011.

In questo periodo elettorale abbiamo letto molte dichiarazioni, di ambo gli schieramenti, e crediamo – per non lasciare spazio alle interpretazioni – sia giusto chiedervi come intendete proseguire la vertenza contro i progetti di cui sopra, sia se vi troverete tra i banchi della maggioranza, sia se sarete tra quelli dell’opposizione.

Infatti,negli anni precedenti siete riusciti a collaborare – eravate nel M5S, nel Movimento per il Cambiamento e nell’Unione di Centro Sinistra – proprio sull’opposizione ai progetti speculativi riguardanti il raddoppio dei centri abitati di S.Maria delle Mole e Frattocchie.

PREMESSA N°1

Il 27 novembre 2014 avete richiesto in Consiglio Comunale l’annullamento in autotutela delle delibere del 3 agosto 2011 e seguenti, riguardanti la cementificazione di via del Divino Amore, Mazzamagna e Mugilla. Il Consiglio Comunale si protrasse fino oltre l’una di notte con il chiaro intento, non riuscito, di far allontanare le decine di persone che erano intervenute per sostenere questa importante richiesta. Ricordiamo i diversi ricorsi pendenti al TAR proprio contro quelle delibere comunali (e gli altri sulle delibere regionali) perché del tutto illegittime.

DOMANDA N°1

Annullerete/revocherete quelle delibere ed i successivi atti amministrativi ad esse collegati una volta che ne avrete il potere e, quindi, la possibilità ?

DI GIULIO: Due specifiche. Uno: la logica del “potere” non mi appartiene né mai mi apparterrà. Ecco perché tutte le mie battaglie sono state fatte – ampiamente documentabile – nella logica della correttezza amministrativa, nel rispetto delle leggi e nell’ottica dell’attenzione al territorio. Due. La possibilità, in qualità di Sindaco di Marino, di visionare tutti gli atti e i documenti relativi alla questione in oggetto, garantisce – e lo ribadisco anche in questo caso – il rispetto dei cardini del mio mandato: misurabilità, concretezza e condivisione. In base a quello che troveremo nelle carte (e sono centinaia) presenti a Palazzo Colonna e relative alla questione prenderemo le decisioni da prendere, sempre tese alla tutela del territorio e non del suo ulteriore consumo scriteriato. Ci batteremo, anche dopo, sempre nel rispetto di leggi e norme, per arrivare alla soluzione migliore per la collettività, per l’Ente Comune e per ambiente e territorio.

COLIZZA: Possiamo dare una risposta semplice ed una più articolata.
Quella semplice: Confermiamo che fermeremo la speculazione del Divino Amore senza procedere mai ad alcuna “rivisitazione” e senza alcun costo per i cittadini di Marino.

Quella più articolata:
Conosciamo bene i contenuti della mozione richiamata in premessa. L’abbiamo scritta noi e poi abbiamo chiesto la firma del più ampio schieramento possibile. Solo il PD non firmò quella mozione. Ma conosciamo bene anche i contenuti della mozione firmata a Giugno 2015 dal Consigliere Tammaro, quelli della interrogazione sulla questione Acqua del Novembre 2012, quelli della mozione del Settembre 2013, quelli della interrogazione del 16 Marzo 2015 (scarichi Mugilla e indagini su Co2). Conosciamo ed abbiamo condiviso ed archiviato tutti i documenti della vicenda perché anche a livello del M5S Regionale abbiamo lavorato a fondo per bloccare quella speculazione. Mentre noi lavoravamo per bloccare tutto il PD a livello Regionale ed a livello di Marino non faceva nulla.
Se i Cittadini sceglieranno il M5S, appena insediata la nuova Giunta non solo riprenderà tali mozioni e punto per punto verificherà la situazione degli atti amministrativi ma convocheremo immediatamente una conferenza di servizi (così come previsto dalla delibera 35 del 3 agosto 2011 e mai convocata) con tutti gli Enti interessati (Regione, Città Metropolitana, ASL, ACEA, Parco Appia Antica, varie soprintendenze interessate, chiamando anche Comitati e portatori di interessi). Inoltre avvieremo immediatamente l’iter per una variante generale che recepisca a livello di Piano Regolatore le prescrizioni del Piano Territoriale Provinciale Generale il cui mancato rispetto è stato oggetto del ricorso al TAR da parte della Città Metropolitana contro la Regione Lazio e contro il Comune di Marino.

PREMESSA N°2

Sono partiti i cantieri in zona Mugilla, che prevedono 400 abitanti in 17 nuovi palazzi a ridosso delle scuole “G.Verdi” e “B.Ciari”. Per quattro degli otto palazzi di cui finora si conoscono con certezza gli atti relativi ai permessi a costruire, non sono state prodotte le necessarie relazioni sui rilevamenti di CO2, così come previsto dalla normativa regionale. Lo scorso anno un’aula del plesso della “Verdi” è stata evacuata poco dopo i primi scavi per i sondaggi archeologici. Quegli ettari, contigui al Parco dell’Appia Antica, andranno definitivamente persi e stanno creando preoccupazione tra i genitori, il personale scolastico e gli alunni delle due scuole.

DOMANDA N°2

I candidati sindaco hanno avuto modo di effettuare un sopralluogo per accertarsi dello scempio che si sta perpetrando? Quali interventi urgenti pensate di attuare per fermare i cantieri di “La Mole 2” e “Cristina s.r.l.” ?

DI GIULIO: Sono stata sul posto, si. La politica, quella vera intendo, si fa con atti amministrativi legali e legittimi. Ripeto: le carte che troverò a Palazzo Colonna mi daranno la dimensione reale dello status quo a fronte del quale si potrà impostare una seria attività amministrativa, coerente e finalizzata alla tutela del territorio, della salute e, quindi, dei cittadini tutti. Per agire avrò, avremo, necessariamente bisogno di valutare la situazione esistente sia dal punto di vista amministrativo, che legale. E lo faremo.

COLIZZA:  Quello che sta succedendo a Mugilla lo conosciamo bene. E’ uno scempio, siamo perfettamente d’accordo. Non solo si sta distruggendo un territorio prezioso ma lo sta facendo anche male, costringendo i ragazzi della scuola a sostituire con un muro di cemento lo spazio verde precedente. Dal punto di vista amministrativo vale quanto indicato alla risposta precedente. Riteniamo che tutta la lottizzazione vada fermata con urgenza.

PREMESSA N°3

Sono numerosi e acclarati i casi di corruzione legati al rilascio di permessi a costruire, è evidente lo scempio urbanistico attuale che si nota girando in ogni angolo del comune, sono molti i procedimenti penali che coinvolgono il massimo dirigente, ing. Stefano Petrini, e altri dipendenti degli uffici limitrofi al suo.

DOMANDA N°3

Quali provvedimenti concreti prenderete nei confronti dell’ing. Petrini e degli altri dipendenti? Saranno tutti sostituiti o continueranno a lavorare come hanno fatto in questi anni ?

DI GIULIO: Mi sembra una domanda da caccia alle streghe. Io mi occupo di atti amministrativi corretti e legali, la magistratura, a fronte di irregolarità, farà il suo. L’amministrazione pubblica non è un terno al lotto, da dove estrarre i buoni e lasciar cadere i cattivi. Anche perché, come saprà, c’è un coordinamento a più voci. Tra queste ci sono i sindacati. Anche le sostituzioni vanno eseguite rispettando le leggi. E le condizioni contrattuali sottoscritte. La differenza tra un “tempo determinato” e un “tempo indeterminato”, per esempio. Anche in questo caso bisognerà valutare la situazione esistente e prendere decisioni che tutelino per prima cosa la collettività. Esamineremo con attenzione, leggi e norme alla mano, questo è chiaro, quanto prodotto (e come) negli anni. Poi sapremo prendere decisioni nella massima trasparenza.

COLIZZA: Se i cittadini di Marino daranno al M5S il compito di amministrare Marino sarà il segno che esiste una chiara volontà di cambiare pagina. Questo ci consentirà di andare a fondo e agire per il ripristino della legalità. Intendiamo inoltre aprire una fattiva collaborazione con tutti quegli organi dello Stato che stanno indagando per agevolare il loro lavoro e fare in modo che possa terminare prima possibile.

PREMESSA N°4

Il Commissario Prefettizio, dott.ssa Enza Caporale, lo scorso 15 marzo 2016, con la Deliberazione N°21, ha imposto il pagamento di tariffe (finora non dovute) per ottenere gli atti amministrativi. E’ stata particolarmente attenta a bastonare le richieste di atti riguardanti le pratiche edilizie: dai 70 ai 100 euro. In questi anni, se si è riusciti ad esercitare un certo controllo e far emergere diverse problematiche è stato proprio grazie al libero accesso a determinati atti, seppur spesso ci si è imbattuti in “ritardi” e in qualche “diniego”.

DOMANDA N°4

Chi vincerà il ballottaggio revocherà questa deliberazione che frena il libero accesso agli atti amministrativi ponendo ad oggi il singolo cittadino davanti ad un esborso economico per i cosiddetti “diritti di ricerca” che riteniamo assolutamente non dovuto , dato che si tratta di un normale servizio di un dipendente pubblico ?

Per ora, crediamo che queste domande siano chiare e sufficienti. Speriamo che le vostre risposte lo saranno altrettanto e, da parte nostra, riteniamo la revoca/annullamento delle delibere del 3 agosto 2011 non un punto di arrivo, ma un fondamentale passaggio che non esaurirà comunque la necessità di continuare ad opporsi agli appetiti dei politici e degli imprenditori che vogliono continuare a imporre i loro interessi contro quelli della collettività.

Le risposte che ci perverranno saranno rese pubbliche, a beneficio di tutti/e.

Assemblea contro la Cementificazione — stopcemento@inventati.org — http://stopcemento.noblogs.org

DI GIULIO: In questo caso, sempre premettendo un attento esame sia delle norme che delle leggi, ma anche degli atti deliberati dal Commissario, ritengo sia necessario evitare di aumentare impropriamente i costi per ogni tipo di accesso agli atti della Pubblica Amministrazione. Il cittadino deve essere favorito nella sua partecipazione alle scelte. E l’accesso agli atti è uno dei primi passi in questo senso.

COLIZZA: Da pochissimi giorni (16 Maggio 2016) il Governo ha emanato nuove norme per quanto riguarda l’accesso agli atti ed ai dati pubblici (denominato FOIA – Freedom of information act). Dobbiamo ancora nel dettaglio vedere il testo del DPCM ma sembra acclarato che la consegna digitale non darà luogo ad alcun costo per il richiedente. Sarà nostra cura adottare immediatamente le modifiche strutturali necessarie per rendere il rispetto di tale nuova normativa immediato ed a basso impatto di lavoro per gli uffici tramite una riorganizzazione dell’archiviazione dei documenti.

 

NON SPERARE NELL’URNA – DOMENICA 29 PASSEGGIATA INFORMATIVA

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COMUNICATO

DOMENICA 29 MAGGIO

PASSEGGIATA INFORMATIVA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE

RITROVO ORE 10.30 – DAVANTI ALLA SCUOLA “G.VERDI” (MARONCELLI)

L’Assemblea contro la Cementificazione organizza una nuova iniziativa alla quale invita a partecipare tutta la popolazione che non vuole il preventivato raddoppio del centro abitato di S.Maria delle Mole.

Domenica 31 maggio diamo appuntamento alle 10.30 nel piazzale davanti l’ingresso della scuola “G.Verdi”, in via Maroncelli, a S.Maria delle Mole. Da lì ci muoveremo tutti insieme per la popolosa frazione di Marino distribuendo una “brochure” che spiega quali sono i progetti speculativi in atto ed evidenzia le responsabilità dei soggetti politici, imprenditoriali e di enti pubblici, a tutti i livelli. Durante il tragitto ci fermeremo per improvvisare “assemblee volanti” in vari posti. La “brochure” sarà disponibile sul nostro sito a partire dalla prossima settimana.

Lo scempio è già avviato proprio in zona Mugilla, a ridosso delle scuole “G.Verdi” e “B.Ciari” e dobbiamo fermarlo per impedire la costruzione di 17 palazzi per 400 nuovi abitanti che vanno ad incidere su una zona super-vincolata adiacente al Parco dell’Appia Antica. I costruttori interessati all’affare-Mugilla sono Serani e Giannini.

Il resto della speculazione vede lo strano sodalizio Parnasi-INPS per la cementificazione di altri 50 ettari tra il Parco Tudini e via Divino Amore (cioè fino al Gotto d’Oro) per altri 4.500 abitanti.

Il tutto si completa, nei sogni dei palazzinari, con un totale complessivo che ammonta a un milione e trecentomila metri cubi di cemento e 12.500 nuovi residenti previsti, su un’area di circa 160 ettari di Agro Romano che rischiamo di non vedere mai più.

E’ di questi giorni la notizia della fuoriuscita di gas dal sottosuolo in zona Anagnina, non distante dalla Mola Cavona, con evacuazione di 22 nuclei familiari proprio a causa del prosciugamento delle falde acquifere dovuto al forte incremento abitativo in tutti i Castelli Romani e alla natura geologica dei posti in cui viviamo.

Tra le criticità esposte in questi anni, c’è stata sia la mancanza di acqua per tutte queste nuove abitazioni previste, sia la battaglia sui rilievi di CO2 necessari per legge in tutte le aree soggette a piani edilizi. A fronte delle illegittimità di tutto l’iter amministrativo (i terreni sono ancora di tipo “industriale/artigianale” nel PRG vigente!), delle mazzette che girano copiose tra Palazzo Colonna e imprenditori di ogni sorta, nulla ha scalfito la volontà politico amministrativa delle giunte comunali prima di Palozzi, poi di Silvagni ed ora del Commissario Prefettizio dott.ssa Caporale. Evidenziamo l’imbarcata dell’ex-assessore all’urbanistica Bartoloni, già con Silvagni e Palozzi, a sostegno del PD con una sua lista che annovera altri costruttori. Solo per dovere di cronaca.

Invitiamo tutti/e non solo a partecipare attivamente a questa lotta di sopravvivenza contro gli interessi di palazzinari e politici ma anche a non riporre troppe speranze nelle elezioni e, in generale, nel meccanismo di delega. Così come nei meccanismi della giustizia, amministrativa o penale che sia, visto che il TAR ha nei suoi cassetti numerosi ricorsi contro il “Masterplan” da ormai cinque anni e il Tribunale di Velletri si muove comunque molto in ritardo (anche grazie alla numerosità dei soggetti coinvolti…).

Infine, abbiamo notato forte preoccupazione tra i genitori dei bambini e il personale scolastico della “Ciari” e della “Verdi” perché ormai il cantiere di “Mugilla” si è allargato fin sotto le aule. Le ruspe sono al lavoro e si “balla” insomma, tra polvere, rumore, smog provocato dagli scarichi: evitiamo che si vada avanti così per anni.

Si passi dalla “preoccupazione” alla “mobilitazione”, senza attendere chissà quali miracoli elettorali.

Marino, 27 maggio 2016

Assemblea contro la cementificazione – http://stopcemento.noblogs.org

non sperare nell’urna – volantino def in pdf

Raggiunte le mille firme per la moratoria sulla cementificazione

Moratoria sul Cemento al Divino Amore/Mugilla, una grande mobilitazione

Gli ambientalisti di Marino con la loro petizione superano le 1000 firme. Chiusura della raccolta il 15 maggio.

“Siamo estremamente soddisfatti di aver superato in un mese quota 1000 firme per la Moratoria sul cemento speculativo al Divino Amore e Mugilla. Di queste firme, già 971 sono state depositate via PEC al Prefetto di Roma e al Commissario di Marino Enza Caporale. Dato che i fogli firma continuano ad arrivare, abbiamo deciso di prolungare la raccolta fino al 15 maggio prossimo, per consentire a tutti i cittadini di Marino e dintorni di raccogliere i fogli firmati e riconsegnarli ai coordinatori della raccolta. Il messaggio della petizione è chiaro: nessuno faccia atti ulteriori di concessioni o di nuove realizzazioni finchè il TAR del Lazio non si sarà pronunciato sulla questione che è stata ben delineata in un ricorso TAR già dal 2011 e successivamente ribadita con molteplici ricorsi di cittadini, associazioni ambientaliste e anche della Città Metropolitana. “

Argine via Divino Amore (ADA)

Assemblea Contro la Cementificazione (ACC)

Legambiente Appia Sud ‘il riccio’

Italia Nostra Castelli Romani

La passeggiata del 25 aprile e altre informazioni

Lunedì 25 aprile, una cinquantina di persone hanno partecipato alla passeggiata nei dintorni del cantiere di Mugilla per poi proseguire in zona Tudini, quest’ultima destinata ad ospitare quasi 5.000 nuovi abitanti…sempre se non riusciamo a bloccare il progetto.

Nonostante il tempo inclemente e più che invernale, abbiamo visto da vicino lo scempio iniziato già lo scorso anno nei pressi delle scuole “Verdi” e “Ciari” che andrà a sottrarre un altro pezzo importante di Agro Romano adiacente al Parco dell’Appia Antica.

Sono apparse delle scritte sui bandoni in alluminio che delimitano le migliaia di metri quadrati del primo cantiere, che prevede la costruzione di 4 palazzi su 17 totali in quella zona.

 

Qui di seguito riportiamo, ancora una volta, il progetto dello scempio per l’area di Mugilla: oltre 400 abitanti previsti a ridosso delle scuole e di un quartiere già densamente popolato, per un totale di 17 palazzi e una strada che partirà da Capanne di Marino ed arriverà nei pressi del Gotto d’Oro

 

SCHEMA DEI PALAZZI DI MUGILLA RID con indicazioni

Da fonti attendibili, inoltre, ci è giunta voce di un incontro svoltosi a Palazzo Colonna il 19 aprile scorso tra il Commissario Prefettizio, dott.ssa Enza Caporale, assessori regionali, responsabili della soprintendenza dei beni archeologici e di ACEA sulla questione della cementificazione di “Via Divino Amore”.

In pratica la Regione pare abbia chiesto di procedere con il Masterplan approvato nel 2011 dalla giunta Palozzi e sottoscritto da quella Silvagni.

Il tutto è stato fatto a porte chiuse, senza alcun preavviso pubblico, senza alcuna traccia formale dell’esito, come si conviene nelle migliori tradizioni del nostro Paese.

Evidentemente, dopo gli scavi per i sondaggi su eventuali ordigni bellici in zona “Parco Tudini”, si vuole dare una accelerata allo scempio, ovvero al raddoppio del centro abitato di S.Maria delle Mole. Sta a noi impedirglielo.

Come supplizio aggiuntivo per gli abitanti di S.Maria delle Mole e delle altre centinaia di migliaia che abitano lungo le direttrici Appia-Nettunense, va segnalata la gravissima congestione causata dalla chiusura di “Via Capanne di Marino” per la realizzazione di un attraversamento ciclopedonale all’altezza dell’Appia Antica. Essendo la prima strada per l’accesso a S.Maria delle Mole proveniendo da Roma, il traffico, già di norma diventato caotico nelle ore di punta in questi anni grazie alla continua costruzione di nuovi edifici e l’arrivo di migliaia di abitanti, sta rimanendo bloccato e la popolazione trova difficoltà sia in entrata che in uscita dal centro abitato. All’interno di S.Maria, sembra di essere in un girone dantesco. La congestione si ripercuote direttamente sull’Appia Nuova visto che tutti sono costretti a percorrerne un tratto aggiuntivo, già di solito semi-bloccato, ovvero quello che da Capanne di Marino arriva al semaforo del Palaghiaccio. Se agli abitanti di S.Maria  che cercano di entrare/uscire da casa sommiamo tutte le decine di migliaia di pendolari giornalieri provenienti dai paesi più a sud che quotidianamente percorrono quel tratto di Appia Nuova la situazione non può che essere paragonata ad un enorme imbuto. Già solo questo “episodio”, che dureraà fino al 2 maggio (una settimana di lavori in tutto), fa capire quale siano le difficoltà di mobilità in un quadrante nato e sviluppatosi in modo del tutto “casuale”, senza alcuna progettazione per strade, fogne, depurazione, servizi assistenziali. Figurarsi se i sogni deipalazzinari si avverassero!

Qui un articolo che parla della chiusura al traffico di via Capanne di Marino

http://www.ilcaffe.tv/articolo/23392/via-capanne-di-marino-chiusa-al-traffico-dal-26-aprile-al-2-maggio-per-lavori

Sulle mazzette per l’apertura del LIDL si segnalano due notizie, di cui la prima è l’ovvio comportamento dei due ex-assessori delle giunte Palozzi e Silvagni: i sig. Catenacci e Ottaviani, insieme al commercialista Baldi, durante l’interrogatorio di garanzia si sono rifiutati di parlare.La seconda notizia riguarda la solerzia del TAR che ha deciso di sospendere in via cautelativa le ordinanze del Comune di Marino che intimavano il blocco dei lavori per il supermercato e il ripristino dei luoghi per alcuni abusi edilizi. Mentre intanto i nostri ricorsi al TAR giacciono da 4 anni in fondo ai cassetti del Tribunale…

Entrambe queste notizie sono state prese da “Il Caffè”

http://www.ilcaffe.tv/articolo/23393/mazzetta-lidl-ottaviani-catenacci-e-baldi-muti-dal-gip-che-li-ha-arrestati

http://www.ilcaffe.tv/articolo/23412/scandalo-tangente-lidl-il-tar-sospende-il-blocco-dei-lavori-per-il-discount

25 APRILE – PASSEGGIATA NEI LUOGHI DELLO SCEMPIO E GRIGLIATA AL PARCO FALCONE

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FERMIAMO LO SCEMPIO

RAFFORZIAMO L’OPPOSIZIONE POPOLARE AL RADDOPPIO

DI SANTA MARIA

Le ultime settimane hanno visto l’inizio del cantiere relativo a una porzione del progetto “La Casa nel Parco”, parte della maxi speculazione edilizia da un milione di metri cubi approvata dal consiglio comunale marinese ad Agosto 2011.

Si tratta di 4 palazzine sulle complessive 17 di quella che è la lottizzazione più piccola nell’ambito del raddoppio di Santa Maria, appena 33mila mc spettanti ai palazzinari di zona del Gruppo Giannini.

Parliamo dunque delle briciole di una torta la cui fetta di gran lunga più grossa è invece quella del progetto “Ecovillage” della premiata ditta Parnasi-Idea Fimit (gruppo De Agostini + Inps), consistente in quasi mezzo milione di mc di edilizia residenziale e commerciale.

Tuttavia è anche il primo tentativo materiale che amministrazione e speculatori mettono in atto per concretizzare l’enorme progetto. L’area del cantiere si trova inoltre vicino alla Scuola “G. Verdi” di Via Maroncelli, già ora priva di spazi verdi per gli alunni e che, secondo le intenzioni di costoro, dovrebbe presto ritrovarsi circondata da nuove palazzine.

Fino a questo momento i costruttori hanno a disposizione permessi a costruire solo per 8 palazzine. L’attuale Commissario prefettizio Enza Caporale ha assicurato ai comitati che sono andati a incontrarla che nessun altro permesso a costruire sarebbe stato rilasciato durante la sua permanenza. Il Commissario si è comunque ben guardata dal contrastare ulteriormente un progetto edilizio che fa acqua da tutte le parti e si è in seguito rifiutata di incontrare nuovamente i cittadini.

Gli abitanti di Santa Maria devono tenere alta la guardia contro questo attentato alle loro condizioni di vita. Vogliono trasformare il nostro territorio in un’area disagiata e senza servizi, congestionata e piena di case sfitte. Mentre i palazzinari perseguono i loro interessi imprenditoriali, contrari a quelli della popolazione, noi dobbiamo costruire un’opposizione efficace a tale minaccia.

LIDL di Marino: “C’è tutto e costa meno”, basta pagare qualche mazzetta

E’ di questa mattina, martedì 20 aprile, l’arresto di due ex assessori della giunta Palozzi, i signori Ottaviani e Catenacci, e di un commercialista loro sodale. Catenacci, in particolare, è stato anche assessore sotto l’ultima giunta dell’ex sindaco Silvagni, il quale finì in prigione la scorsa estate per poi essere condannato per corruzione e peculato.

La vicenda odierna riguarda un supermercato della LIDL in zona “Cave di Peperino”, sempre a Marino. Secondo gli inquirenti, per far ottenere all’azienda i permessi a costruire necessari per l’avvio dell’attività, i due ex assessori delle giunte di centro-destra avrebbero preteso e ottenuto dalla LIDL ben 80.000 euro facendo fatturare lavori mai eseguiti a favore di una cooperativa. La cooperativa si chiama “Eureka”, nome quanto mai azzeccato, e i due politici ricoprivano al suo interno cariche sociali. Non è dato sapere se il commercialista arrestato, oltre ad essere amico di Ottaviani e Catenacci, lavorasse per la Eureka, per la LIDL o per nessuna delle due.

Inoltre, stando all’attività investigativa riportata dalla stampa, Ottaviani avrebbe posto come ulteriore condizione alla LIDL l’assunzione di una serie di persone a lui vicine, come tornaconto elettorale.

Sembra di rivivere l’affare Burger-King, dove dopo il cambio di destinazione d’uso illegittimo di 3.000 mq di superficie da artigianale a commerciale, l’allora sindaco Silvagni fece assumere alcune decine di persone da lui stesso segnalate, sempre per questioni di consenso elettorale.

Attualmente la LIDL ha fatto ricorso al TAR contro la richiesta del Comune di Marino riguardante il ripristino di alcuni abusi edilizi del supermercato, pena la demolizione delle stesse opere.

Il Comune di Marino è commissariato proprio a causa della caduta della giunta-Silvagni avvenuta a settembre 2015, dopo che lo stesso ex-sindaco diede le sue dimissioni dall’incarico direttamente da Rebibbia e con lui tutta la maggioranza di centro-destra che lo sosteneva a spron battuto.

Negli articoli di giornale, la LIDL sembra però che ne esca come vittima sacrificale.

In realtà per esserci corruzione le parti devono essere sempre due: dato che l’inchiesta è partita da una denuncia della Confesercenti marinese lo scorso luglio e non è stata la LIDL ad opporsi alla richiesta di tangenti, ci sfugge come sia possibile versare 80.000 euro senza fiatare, pur di aprire l’attività, e risultare contemporaneamente estranei a qualsiasi sorta di provvedimento giudiziario.

Misteri giuridici….

“Induzione indebita”, questo il reato per cui si sta procedendo, quindi anche la LIDL può essere chiamata giuridicamente in causa per rispondere della propria condotta.

Il supermercato, a vederlo dall’esterno, sembra quasi pronto ad aprire ma i provvedimenti del Comune di Marino sugli abusi, sempre secondo fonti investigative, sarebbero solo noie burocratiche per mettere pressione alla LIDL sulla richiesta di assuzione di personale segnalato dai “benefattori locali”.

Se così fosse, sarebbe il segno che gli uffici urbanistici continuano ancora a lavorare come hanno lavorato sotto Palozzi e sotto Silvagni.

Per nostra esperienza diretta, su vicende che trattiamo più da vicino, ovvero la questione Divino Amore – Mazzamagna – Mugilla con oltre 1 milione di mc di cemento che vedrebbero il raddoppio del centro abitato di S.Maria delle Mole, è sempre stato così.

Se ne sono accorti tutti: Confesercenti, giudici, carabinieri, giornalisti, la popolazione ma il Commissario Prefettizio ,dott.ssa Enza Caporale, lascia che l’ufficio urbanistica prosegua con l’iter di approvazione degli scempi contro cui ci battiamo e non prende provvedimenti contro i dirigenti e i funzionari che operano a favore degli ex assessori implicati nell’affare-LIDL.

Come mai ?

Uno più uno, difficilmente fa tre…

Di certo i permessi a costruire non li hanno rilasciati né Catenacci, né Ottaviani, né il commercialista. Le “lungaggini burocratiche” per la LIDL ricorrente al TAR sono firmate dallo stesso ingegnere che ha firmato tutto il firmabile (ed oltre) per raddoppiare l’abitato di S.Maria delle Mole, vale a dire l’ing.Petrini, 5.000 euro al mese di busta paga comunale e diversi processi a carico per abusi edilizi, tipo lo scempio archeologico nell’area dei “carceres di Bovillae”. Processi per i quali spesso chiede e ottiene pure il sostegno economico dalle casse comunali, in quanto la legge glielo consentirebbe.

E’ poi effettivamente da vedere se queste richieste di “ripristino dei luoghi” siano solo “lungaggini burocratiche” fatte ad hoc, come sostengono gli inquirenti, oppure veri e propri abusi edilizi.

Se la verità sta nel mezzo, azzardiamo la seguente tesi, che non riteniamo fantascientifica: secondo noi si tratta di abusi edilizi, come sostiene l’ing. Petrini, e contemporaneamente una forma di pressione nei confrotni della LIDL per assumere personale accuratamente scelto (elettoralmente) come riportato nelle carte del procedimento.

Così avrebbero effettivamente ragione entrambe le parti, senza che ciò risulti in conflitto.

Se ci si pensa, il ragionamento fila alla grande.

Sta di fatto che a questo punto la legittimità del rilascio dei permessi a costruire a favore della LIDL sulla base di un sistema tangentizio è prossima allo zero ma non sappiamo se tale considerazione alberghi tra chi su tali scartoffie ha condotto le indagini.

Di certo, l’imprenditoria privata, con i suoi interessi contrastanti, in questo caso quelli di Confesercenti (e di altri supermercati che vedrebbero calare il loro giro di affari) contro quelli di LIDL dà un’immagine di sé molto legata agli affari politici locali.

Infine, riportiamo alcuni link dove poter leggere meglio la cronaca giudiziaria

http://www.ilmamilio.it/m/it/attualita/primo-piano/34459-tangenti-per-aprire-un-supermercato-a-marino-arrestati-gli-ex-assessori-ottaviani-e-catenacci.html

http://www.romatoday.it/cronaca/arresti-marino-per-tangenti-supermercato.html

ps: Ottaviani e Catenacci continuano a sostenere il centro-destra marinese in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno, stavolta nella veste del candidato Stefano Cecchi. Vedremo che supermercato apre a ‘sto giro…

Prosegue la raccolta firme

Superate 450 firme per chiedere la moratoria al Divino Amore e Mugilla

Sono oltre 450 le firme inviate al Prefetto Gabrielli e alla Commissaria Caporale dalle organizzazione ambientaliste nella petizione lanciata ad inizio aprile. La petizione chiede una ‘moratoria’ sugli atti e sulle attività di cantiere che riguardano la nota cementificazione dell’area Divino Amore e Mugilla a Marino. Raccolgono le firme Argine via Divino Amore (ADA), Assemblea Contro la Cementificazione (ACC), Legambiente Appia Sud e Ilatia Nostra Castelli Romani.

Con oltre 450 firme inviate a Gabrielli” dichiarano ADA e ACC “chiediamo che si realizzi una moratoria sulla speculazione cementificatoria voluta dagli ex sindaci Palozzi, Silvagni e dal candidato attuale Cecchi con tutto il centrodestra, nel silenzio complice nella Regione Lazio di Zingaretti, fino a che il TAR non si sarà pronunciato sui ricorsi dei cittadini che dal 2011 attendono incredibilmente di essere analizzati. Tutta l’operazione è a nostro avviso gravemente illegittima e il TAR può e deve fermare questo scempio prima che si realizzi definitivamente“.
La raccolta firme delle organizzazioni ambientaliste si concluderà a fine aprile prossimo.

Argine via Divino Amore

Assemblea Contro la Cementificazione