Volantino distribuito in zona Via Divino Amore

CENTRO COMMERCIALE DA 100.000 M.C. 

PALAZZI PER 5.000 NUOVI ABITANTI

Opporsi alla devastazione di via del Divino Amore per non essere schiacciati dai progetti speculativi di Parnasi, INPS e DeAgostini

A luglio del 2017 l’Assemblea contro la Cementificazione ed altre associazioni del territorio hanno presentato le “osservazioni” alla proposta di V.I.A.(Valutazione di Impatto Ambientale) per il mega centro commerciale presentata da “Idea Fimit” alla Regione Lazio.

Questa partecipazione diretta e pertinente ha di fatto rallentato tutta l’operazione che sta subendo un nuovo procedimento istruttorio anche per altri motivi.

Nel progetto presentato da “Idea Fimit”, 100.000 metri cubi di cemento, non era presente infatti tutta la zona residenziale “a contorno” del centro commerciale, circa 5.000 nuovi abitanti ed altri 360.000 metri cubi su un totale di oltre 50 ettari (equivalente a 100 campi da calcio ad 11).

A novembre 2017 la società “Ecovillage”, responsabile della zona residenziale, ha presentato il progetto alla Regione Lazio.

Abbiamo quindi interpellato i funzionari regionali responsabili di entrambi i procedimenti, il dirigente comunale e l’assessore all’urbanistica: dal 5 febbraio,entro 60 giorni,dovremo produrre nuove “osservazioni”. A quanto abbiamo visto, i documenti del “Centro Commerciale” sono gli stessi già contestati a suo tempo mentre ancora non sono disponibili quelli sulla zona residenziale.

Se la procedura di V.I.A e la Conferenza dei Servizi dovessero dare l’ok ai progetti verrebbe meno la vivibilità di tutto il quadrante, per sempre: peggioramento della viabilità della zona, carenza idrica, inquinamento delle falde, devastazione di una zona di interesse archeologico, sostituzione di un paesaggio agrario con una zona edificata si materializzerebbero: l’incubo diventerebbe una “solida realtà” (cit.).

A livello politico tutto discende dalle delibere approvate dalla giunta Palozzi (centro-destra) nel 2011, confermate da quella Silvagni (sempre centro-destra, con l’appoggio del Partito Democratico) e non ancora rese carta straccia dai provvedimenti della giunta M5S. La Regione Lazio guidata dalla Polverini (centro-destra) ha supportato politicamente e praticamente l’iniziativa. Poi, da quando è arrivato Zingaretti e quindi il centro-sinistra…uguale…”paro paro”, si direbbe.

A Mugilla invece i lavori per la devastazione del territorio vanno avanti speditamente: ormai le case hanno circondato completamente le scuole “Verdi” e “Ciari” ma ciò non fermerà la nostra intenzione di bloccare comunque lo scempio, nonostante sia stato raggiunto “l’equilibrio” tra palazzinari e Comune:

8 palazzi, invece di 17, a quanto dichiarato dagli amministratori del M5S. In spregio però a tutte le mancanze e gli abusi realizzati dai costruttori che hanno ormai circondato le scuole di via Maroncelli

INVITIAMO TUTTI/E AD INFORMARSI ED ATTIVARSI PER IMPEDIRE CHE L’INCUBO DIVENTI REALTA’

OGNI LUNEDI’ ALLE 21.30 RIUNIONE SETTIMANALE PRESSO LA SEDE DEL Comitato di Quartiere di S.Maria delle Mole nei locali di via “N.Tommaseo” (adiacenti alla scuola “E.Morante” e al parco “R.Lupini”)

Assemblea contro la Cementificazione

www.stopcemento.noblogs.org – stopcemento@inventati.org

Volantino Divino Amore – gennaio-febbraio 2018 in pdf

 

Anno nuovo, si cambia sede!

L’ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE TORNA A RIUNIRSI SETTIMANALMENTE A S.MARIA DELLE MOLE DOPO ALCUNI MESI DI ATTIVITA’ A MARINO

DALL’8 GENNAIO 2018 LE RIUNIONI SETTIMANALI DELL’ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE SI SVOLGONO OGNI LUNEDI’, ALLE ORE 21.30 PRESSO I LOCALI DEL CDQ DI S.MARIA DELLE MOLE, IN VIA N.TOMMASEO 33

LA SEDE SI TROVA IN UN EDIFICIO BASSO TRA LA SCUOLA “ELSA MORANTE” ED IL PARCO “RUGGERO LUPINI” (già noto come parco Spigarelli)

PASSA ED UNISCITI ALLA LOTTA!

Come raggiungerci: 

  • da Roma: percorrere la SS7 via Appia Nuova fino al semaforo di S.Maria delle Mole. Entrare a S.Maria delle Mole (via della Repubblica) e girare subito alla prima traversa a sinistra (via Martiri di Belfiore, si trova prima del passaggio a livello). Percorrere tale strada che, dopo circa 200 metri diventa a senso a unico. Proseguire per altri 700 metri circa, facendo anche una curva a gomito a sinistra. Dopo altri 200 metri, poco prima di una ulteriore ripida salita, si nota sulla sinistra un plesso scolastico. Girate a sinistra e siete arrivati su via N.Tommaseo. A 20 metri, sulla destra, passata la scuola, c’è l’edificio con la sede. 
  • dai Castelli: percorrere la SS7 via Appia Nuova fino a superare l’incrocio con la via Nettunense. Svoltare a sinistra per entrare a S.Maria delle Mole e girare subito a destra imboccando via Manin (una sede di Legambiente fa angolo). Percorrere via Manin fino all’inizio del parco “Ruggero Lupini” che vi troverete sulla sinistra. Parcheggiatevi subito perché è inutile farvi un chilometro e mezzo in macchina a causa dei sensi unici. Andate a sinistra, a piedi, vedrete dall’alto (siete in salita) una scuola adiacente al parco e sotto il livello stradale. Girate alla prima a destra, intorno alla scuola in pratica. Siete arrivati
  • con il treno: linea Roma-Velletri, scendete a S.Maria delle Mole e attraversate i binari andando verso la SS7 via Appia Nuova ma girate subito alla vostra destra. Vi trovate in via Martiri di Belfiore e da lì seguite le indicazioni scritte sopra per chi viene “da Roma”
  • con l’aereo: siamo vicinissimi all’aeroporto di Ciampino, quindi per favore non usatelo, ma scendete a quello di Fiumicino, possibilmente senza usare una compagnia low-cost.

Per ogni chiarimento, usare la seguente cartina. 

 

Cemento: qualcosa si muove…volantino distribuito tra novembre e dicembre 2017

CEMENTO

QUALCOSA SI MUOVE: LE RUSPE, IL TAR, IDEA FIMIT ED IL CAFFE’

Negli ultimi tempi le società costruttrici di Mugilla (“La Mole 2” e “Cristina”) e via Divino Amore (“Idea Fimit”) hanno intensificato la propria attività. Le prime, grazie al TAR del Lazio, hanno ripreso a costruire a ritmi serrati le palazzine che circonderanno le scuole “Verdi” e “Ciari” a S.Maria delle Mole.

Di fronte al Gotto d’Oro, intanto, Idea Fimit, ha (ri)avviato ruspe e trivelle. Abbiamo chiesto spiegazioni in merito al Comune di Marino ma per il momento non si sa nulla di quali opere/sondaggi si tratti.

Sempre Idea Fimit, società al 30% di proprietà dell’INPS, sembra abbia presentato una nuova richiesta di V.I.A. alla Regione Lazio. Già a fine maggio scorso ne presentò una esclusivamente riguardante il mega-centro commerciale da 100.000 mc: le associazioni del territorio e l’Assemblea contro la Cementificazione presentarono in poco tempo numerose “osservazioni” scritte alla Regione, le quali costrinsero l’ente a chiedere ad Idea Fimit di ripresentare la propria richiesta comprendendo anche il progetto “Ecovillage” da 5.000 abitanti.

La società aveva tentato di scorporare la procedura di queste due enormi devastazioni territoriali dando ad intendere che la valutazione di impatto ambientale doveva avvenire separatamente mentre gli effetti vanno in realtà valutati complessivamente. A breve anche noi dovremmo quindi presentare le nuove osservazioni per opporci a questo insensato progetto speculativo di circa 50 ettari.

Abbiamo di recente incontrato il nuovo – temporaneo – dirigente all’urbanistica comunale, arch. Gentilini, al quale abbiamo chiesto provvedimenti per impedire che le società costruttrici proseguano i lavori a Mugilla, viste le numerose irregolarità e gli abusi riscontrati in diversi sopralluoghi tecnici, la concessione dei permessi a costruire ottenuta senza ottemperare alla normativa sulle emissioni di gas endogeni e la procedura degli accordi di programma già contestata al TAR nell’ormai lontano 2011.

Facciamo notare la solerzia del TAR nel dare ragione ai costruttori che ad agosto vi avevano ricorso contro il provvedimento del precedente dirigente, arch. Cuffaro, il quale aveva bloccato i lavori in cantiere per le irregolarità riscontrate. Lo scorso 10 novembre il TAR doveva discutere il “merito” della “sospensiva” del provvedimento dirigenziale già concessa a settembre ma ha rinviato la discussione a gennaio 2018. Nel frattempo, saranno passati ben 7 anni da quando lo stesso organo di giustizia amministrativa avrà ricevuto i numerosi ricorsi presentati sia dall’Assemblea contro la cementificazione che dalle altre associazioni ma se ne guarda bene dal convocare udienza…non c’è fretta, per il TAR. Intanto i costruttori procedono….

Dal punto di vista politico, sulla vicenda, si muove ben poco. La Regione Lazio a guida centro-sinistra è arroccata su sé stessa e lascia mano libera ai palazzinari, il centro-destra a suo tempo ha alacremente lavorato affinché venisse approvato lo scempio, il movimento 5 stelle ha elaborato una serie di atti che finora non hanno impedito ai costruttori di portare avanti i propri progetti perché non intende compiere “atti unilaterali”.

In questi ultimi due mesi, inoltre, sul settimanale “Il Caffè” compare, in ogni edizione, la pubblicità ingannevole a tutta pagina de “La casa nel parco”, cioè del progetto speculativo di Mugilla. Costruttori e finanziarie prospettano l’opera (17 palazzi in tutto!) come qualcosa di compatibile con il territorio, raccontano di aver ceduto alcuni ettari di terreno per farne un parco archeologico (da realizzare con fondi pubblici, mica coi loro profitti…) e tutta una serie di castronerie per rendere appetibile l’acquisto degli appartamenti. Non dicono che i tecnici comunali hanno riscontrato abusi edilizi, la mancanza delle opere primarie e il non rispetto della normativa sui gas endogeni. In più, per fortuna, la tangenziale prevista non è neanche stata progettata e i 60.000 mc a cui dicono di aver rinunciato in realtà sono solo stati delocalizzati a Mazzamgna, dietro al Gotto d’Oro. Ma fanno il loro mestiere…a tutta pagina su un giornale che fino a poco fa perorava la causa contro la cementificazione…si sa “pecunia non olet”.

Sappiano tutti che non daremo tregua a questi progetti devastatori.

Per questo invitiamo tutti/e a partecipare attivamente alla lotta in quanto la situazione volge a favore dei palazzinari e bisogna organizzare una risposta popolare che imponga uno stop ai loro progetti

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE — http://stopcemento.noblogs.org

Volantino in versione pdf

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DOMENICA 22 OTTOBRE ORE 20.30 – CENA A SOSTEGNO DELLE SPESE LEGALI

INVITIAMO TUTTI GLI INTERESATI A COMUNICARCI LA PROPRIA PRESENZA ALLA CENA TRAMITE L’INVIO DI UNA MAIL ALL’INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA IPOTESI@GMAIL.COM

DOMENICA 22 OTTOBRE DALLE ORE 20.30 AL CENTRO SOCIALE IPO’ DI MARINO              (VIA DEL GIARDINO VECCHIO)

CENA A SOSTEGNO DELLE SPESE LEGALI SOSTENUTE PER IL PROCESSO PENALE RIGUARDANTE LA MANIFESTAZIONE CONTRO L’INCENERITORE E LA DISCARICA DI ALBANO DEL 14 APRILE 2012

LO SCORSO LUGLIO SONO STATI PROCESSATI E ASSOLTI TUTTI E 17 I COMPAGNI CHE IL 14 APRILE 2012 AVEVANO PARTECIPATO ALLA MANIFESTAZIONE DI ALBANO CONTRO INCENERITORE E DISCARICA

ERANO ACCUSATI A VARIO TITOLO DI AVER CAUSATO GLI SCONTRI CHE HANNO IN REALTA’ VISTO COME “PROTAGONISTI” INDISCUSSI I MANGANELLI DELLA POLIZIA, PIUTTOSTO NERVOSA IN QUELLA GIORNATA.

RIMASERO INFATTI FERITI, RIPORTANDO FRATTURE SUL PROPRIO CORPO, DUE MANIFESTANTI E UNA SIGNORA ANZIANA CHE NULLA C’ENTRAVA CON IL CORTEO.

A DISTANZA DI CINQUE ANNI DAI FATTI, PER “FESTEGGIARE” L’ESITO POSITIVO DELLA VICENDA CHE HA VISTO SGRETOLARSI I TENTATVI DELLA POLIZIA DI CREARE UN CLIMA INTIMIDATORIO A DANNO DI CHIUNQUE VOGLIA LOTTARE AI CASTELLI ROMANI E NON SOLO, A DIFESA DEL TERRITORIO IN CUI VIVE E CONTRO LE NOCIVITA’ CHE VENGONO IMPOSTE PER ALTRI INTERESSI, VI INVITIAMO A PARTECIPARE ALLA CENA DI DOMENICA 22 OTTOBRE PRESSO IL CENTRO SOCIALE IPO’ DI MARINO (VIA DEL GIARDINO VECCHIO)

TUTTO IL RICAVATO DELLA SOTTOSCRIZIONE ANDRA’ A SOSTEGNO DELLE SPESE LEGALI CHE SONO ANCORA DA SALDARE…..SOLO LA LOTTA PAGA  !!! MA CHI PAGA LA LOTTA ?

VI PREGHIAMO DI CONTATTARCI VIA MAIL PER COMUNICARCI LA VOSTRA PRESENZA, IN MODO DA CALIBRARE AL MEGLIO LA SPESA. LA CENA, TRA L’ALTRO, SARA’ DELIZIOSA MA NON VI DICIAMO ALTRO…

qui un video che riepiloga la giornata del 14 aprile 2012

“Quello che i palazzinari non dicono” ovvero un caso esemplare della commistione tra affari e mondo della comunicazione

“Il Caffè” è un giornale settimanale distribuito gratuitamente e molto letto a Roma e in provincia.

Spesso si occupa anche di inchieste e redige articoli contro la cementificazione del territorio, sulla problematica dei rifiuti, su quella della depurazione, sulle questioni della sanità. Poi, certo, realizza pure articoli di tutt’altro segno, tipo quelli che riguardano i campi rom che sono perfettamente allineati al razzismo imperante nel nostro Paese oppure, anche nella sua edizione on-line, spalleggia ogni tanto qualche iniziativa dei fascisti di Casapound, tipo le “ronde” a Torvajanica che gli articolisti presentano come “passeggiate per la sicurezza”.

Comunque, sulla questione della cementificazione del Comune di Marino, a parte alcuni articoli imprecisi, già segnalati tempo fa, c’è da dire che il giornale si è sempre schierato contrariamente ed è stato proprio da un suo articolo che siamo venuti a conoscenza della richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale da parte delle società “IDEA FIMIT” per la costruzione di un centro commerciale da 100.000 mc proprio dalle nostre parti e, tale segnalazione, ci ha permesso di redigere e consegnare nei tempi le nostre “osservazioni” alla Regione Lazio per bloccare la speculazione. Se aspettavamo la segnalazione dall’amministrazione comunale, che già ne era a conoscenza da 50 giorni, probabilmente non l’avremmo mai ottenuta (i tempi per presentare le “osservazioni” erano di 60 giorni complessivi).

Nell’ultimo numero cartaceo de “Il Caffè”, il n°421 del 5 ottobre 2017, il settimanale dedica ben due pagine a due società costruttrici, “Cristina” e “La Mole 2”, facenti parte della “Edilconsulting”. Qui il link

http://archivio.ilcaffe.tv/leggi/?n=castelli421#14

Nella prima pagina, la 14, l’articolo non firmato riporta lo “splendore” di un giardino di poche centinaia di mq che sarebbe stato “donato” dalla “Edilconsulting” tramite le società “La Mole 2” e “Cristina”. L’articolista si spertica in elogi per un giardino che, non viene detto, risulta essere un’opera inserita nella mega-lottizzazione dell’ormai “defunto” “Parco Morosini”, cancellato dalla costruzione di 17 (17!) palazzi. Questo vergognoso articolo fa notare, appunto, che si trova “in un’elegante zona caratterizzata da un nuovo complesso immobiliare composto da appartamenti e villini da poco edificati”. Si tratta, quindi, di uno spot nello spot, cioè di un invito a comprarsi appartamenti (evidentemente invenduti dopo molti anni, visto che l’edificazione non è più così recente…).

L’articolo si chiude scappellandosi (nel senso di doversi togliere il cappello, a scanso di equivoci) a favore delle società costruttrici ma rivelando alla fine, appunto, esplicitamente la sua natura prettamente pubblicitaria con queste frasi: “[…le società] hanno voluto così donare alla collettività questo parco. Un esempio virtuoso di chi fa business creando maggiore appetibilità per le unità immobiliari e le condizioni per la fruizione di spazi come questo.”

Possiamo chiudere l’analisi di queto primo articolo sintetizzando che un’area di diversi ettari di verde è stata cementificata per permettere il profitto di alcune società costruttrici e finanziarie, che hanno lasciato un brandello di verde principalmente per tenere “appetibile” (parole loro) l’acquisto degli appartamenti edificati e che un bravo ignoto articolista de “Il Caffè” ha provveduto a inserire nel settimanale tra l’altro sbagliando la foto ripresa da “Google Maps” che riguarda un giardino, quello di “via Bassi” che non è quello riportato nella fotografia adiacente. L’articolo in oggetto è inserito tra altri articoli che parlano di sagra dell’uva, corsi ed altre iniziative sul territorio, quindi non si tratta di “inserzione pubblicitaria”. E’ molto peggio…

Nella pagina affianco, la 15 si trova invece un secondo articolo. Non è riportata da nessuna parte la dicitura “informazione pubblicitaria” (nel resto del giornale le “inserzioni a pagamento” sono tutte segnalate). Quindi, come prima nota, aprendo il giornale, le pag.14 e 15 si trovano affiancate e i due “articoli” fanno il paio.

Il contenuto qui è scritto direttamente dall’inserzionista: le stesse due società che hanno donato il meraviglioso giardino alla collettività di pag.14 adesso narrano le gesta del nuovo complesso immobiliare che stanno costruendo in via Maroncelli, sempre a S.Maria delle Mole, denominato “La Casa nel Parco”.

“Quello che i palazzinari non dicono”, parafrasando il titolo di una famosa canzone…

1) Su tutto l’iter che riguarda il “Masterplan 2011”, e quindi le delibere riguardanti “La Casa nel Parco”, pendono da oltre 5 anni diversi ricorsi al TAR che potrebbero, speriamo, bloccare definitivamente sia il progetto presentato nell’inserzione pubblicitaria (ad ora stanno costruendo “solo” 4 dei 17 palazzi previsti), sia quello più complessivo da 12.500 nuovi abitanti che raddoppierebbe il centro abitato di S.Maria delle Mole”. Sarebbe il caso di avvertire i potenziali acquirenti, visto i rischi che corrono, e noi l’abbiamo fatto contattando sia “Unicredit Subito Casa” che le 12 associazioni di consumatori che con essa hanno stipulato un accordo quadro sulla trasparenza. La società legata a “Unicredit” infatti si occupa di mettere in contatto venditori e compratori. Non abbiamo avuto riscontri né dalla società né dalle associazioni ma alcuni “clienti” che hanno già comprato gli appartamenti “sulla carta” ci hanno contattato preoccupati.

2) Viene spacciata per tranquilla e ben collegata tutta la zona, inserendo tra i collegamenti fantastici: due arterie sempre intasate nelle ore di punta, il Raccordo Anulare e la Via Appia, la linea ferroviaria a binario unico Roma-Velletri che risulta spesso essere oggetto di lamentele e proteste da parte degli utenti tanto che esiste un “comitato dei pendolari” e la vicinanza con l’aeroporto “G.B. Pastine” di Ciampino che opera circa 160 voli giornalieri, sia di giorno che di notte, oggetto della comodità dei turisti ma dei veleni da cherosene e del rumore costante per i residenti che si sono visti aumentare il traffico aereo grazie alle concessioni verso le low-cost e dove diversi comitati tengono in piedi una lotta decennale per porre termine a questa invivibilità indotta dagli affari della compagnia aerea “Ryanair”. Tra l’altro, le rilevazioni di “Legambiente”, “Assemblea permanente No Fly” e “Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale” svolte nel 2005 proprio nella zona edificata rilevavano una forte presenza di polveri sottili PM10.

3) La tranquillità della “Casa nel Parco” non sappiamo come si concilia con la presenza di due scuole da oltre 400 alunni complessivi: una per l’infanzia e una primaria, di fatto circondate dai lavori di costruzione dei palazzi. Si invitano i potenziali acquirenti a presentarsi nei giorni feriali dalle ore 8.00 alle ore 16.00 in loco per verificarlo. Ah già, nell’articolo, si parla di collegamenti viari ma i costruttori si sono dimenticati di parlare del “contesto”, ovvero delle scuole adiacenti, e della viabilità locale, la “misera” via Maroncelli, stretta e con auto parcheggiate ovunque.

4) Il “Parco”, che “La Mole 2” e “Cristina” dicono di aver ceduto gratuitamente all’amm.ne fa parte degli accordi presi nel 2011 nel “Masterplan”: così i 7 ettari li rimette a posto il “pubblico”, cioè la collettività, e le società costruttrici e venditrici lo pubblicizzano come valore aggiunto alle palazzine per tenere alti i prezzi (circa 3.000 euro al mq).

5) “Il parco pubblico, a godimento di tutti i residenti di Santa Maria delle Mole, contorna il nuovo complesso di un polmone di verde di grande estensione, cosa più unica che rara nei nuovi insediamenti”. Questo periodo va analizzato bene: non esiste alcun parco pubblico, non esiste alcun progetto sull’area, tantomeno qualsiasi finanziamento. Il Comune di Marino, per bocca dei suoi assessori disconosce la proprietà di questo parco in quanto non vuole dare seguito alla convenzione con i costruttori siglata da precedenti amministratori. Esistono reperti archeologici di notevole importanza (e non “presunti”, quella zona si chiama “Mugilla” sin dai tempi antichi ed è adiacente al Parco dell’Appia Antica) ma tutta l’area è abbandonata a sè stessa e così lo sarà per molti anni ancora. Stanno vendendo fumo…

6)“Inoltre, per una migliore vivibilità di tutto il complesso immobiliare la Società proprietaria,in accordo con l’Amministrazione
Comunale, ha ridotto i diritti edificatori a mc. 33.000 dai circa mc. 100.000 previsti nel P.R.G., così da avere un minore insediamento edificatorio più adeguato al notevole pregio dell’area”. Qui siamo all’assurdo: un’area che non vedeva alcuna cementificazione viene distrutta dalle società cementificatrici, circondando interamente i lati liberi di due scuole, di cui una non dispone neanche di un proprio spazio verde, e viene invece ribaltata la situazione. Tra l’altro, i “diritti edificatori” non sono stati cancellati ma “spostati” in un’altra area, sempre verde e agricola di elevato pregio, denominata “Mazzamagna” che si trova a circa 3 km di distanza lungo via Divino Amore. La parte verde (abbandonata) di 7 ettari risulta a tutto vantaggio de “La Casa nel Parco” che altrimenti avrebbe dovuto chiamarsi “La Casa”  o meglio “I 17 palazzi senza parco”.

7) Nella zona vige il divieto di costruire senza apposita documentazione relativa al rischio di gas endogeni, quali la CO2 e il Radon. O, meglio, se la CO2 supera una soglia di concentrazione del 5% non può essere piantato un choido. Ebbene, le società hanno ottenuto dal Comune di Marino l’autorizzazione a costruire in mancanza di una relazione su questi pericolosi gas endogeni così come prescritto da determine della Regione Lazio in vigore da olre 6 anni. Come è stato possibile ? Andrebbe chiesto all’ex dirigente all’urbanistica ing.Petrini, che fu da sempre strenuo difensore di tutto il  progetto e di altri scempi che hanno provocato danni a residenti e nuovi acquirenti (vedi il caso “Costa Caselle” a Marino).

8) Tornando alla viabilità, brevemente, il progetto del “Masterplan” prevede lo spostamento di 3 km da parte dell’attuale stazione ferroviaria di S.Maria delle Mole. Ma questo, i costruttori, non lo dicono. Ad ora, nella zona di edificazione, con 15 minuti a piedi si arriva a prendere il treno ma, tra qualche anno, sempre grazie ai loro progetti edificatori sarà necessaria la macchina e i 3 km in linea d’aria, diventano circa 5 da percorrere in automobile….sempre per causa del loro amore disperato per l’ambiente e la vivibilità…ma non ne troviamo traccia nell’articolo-inserzione.

Infine, ipotizziamo che questo doppio paginone tutto a favore degli speculatori edilizi sia la risposta che i costruttori stiano dando in un momento di difficoltà in quanto il cantiere de “La Casa nel Parco” ha subìto un fermo a luglio 2017 da parte del dirigente all’urbanistica arch. Cuffaro (poi arrestato) per le numerose violazioni della convenzione, gli abusi edilizi e la mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione primarie. Anche di questo non c’è traccia su questo numero de “Il Caffè”.

Lo scorso 18 settembre, per errori formali del provvedimento emesso contro le società costruttrici, il TAR del Lazio ha provvisoriamente “sospeso la sospensiva” dei lavori. Quindi, fino al 10 novembre, le società costruttrici potranno far lavorare le ruspe mentre in quella data il TAR del Lazio entrerà nel merito del provvedimento e potrebbe decidere se rimuovere definitivamente l’ordinanza oppure confermarla e fermare i lavori.

Se siete arrivati fino a questo punto, avete fatto una faticaccia, ma forse ne valeva la pena.

Infine, queste due pagine de “Il Caffè” rimarranno scolpite nella memoria di chi difende il territorio dagli interessi speculativi dei costruttori mentre le contraddizioni di una testata giornalistica emergono tutte nel rapporto con gli stessi soggetti che la finanziano attraverso pubblicità dirette ed occulte (come in questo caso).

Continuare la lotta contro i palazzinari, con ogni mezzo necessario, in primis quello dell’informazione corretta e completa è un compito che tutta la popolazione deve assumersi se non vuol vedere peggiorare le proprie condizioni di vita oltre che farsi prendere per il culo.

Assemblea contro la Cementificazione — http://stopcemento.noblogs.org

Il TAR sospende la sospensiva: la devastazione può proseguire (almeno) fino a novembre

Lo scorso 12 luglio l’arch. Cuffaro, dirigente all’urbanistica del Comune di Marino, aveva emesso un provvedimento di sospensione dei lavori ai danni delle ditte costruttrici del cantiere “La Casa nel Parco”, viste le numerose irregolarità riscontrate in loco dai tecnici comunali.

Il 3 agosto, le ditte avevano fatto ricorso al TAR chiedendo la “sospensiva” della sospensione dei lavori e l’organo di giustizia amministrativa aveva prontamente fissato udienza 45 giorni dopo, vale a dire il 18 settembre.

Evidenziamo che i ricorsi dell’Assemblea contro la Cementificazione e delle altre associazioni che si stanno battendo contro il Masterplan approvato nel 2011 giacciono inerti nei cassetti del TAR da oltre 5 anni.

Il TAR ha accolto le istanze dei costruttori pur non entrando nel merito e, quindi, fino al 10 novembre le gru potranno continuare a tirare su i palazzi in costruzione nella zona di Mugilla, a ridosso delle scuole “Ciari” e “Verdi”.

Il 10 novembre si terrà l’udienza che può confermare la decisione favorevole ai costruttori oppure contraddire quanto deciso e affermare la giustezza del provvedimento dell’ormai ex-dirigente Cuffaro (appena sostituito dall’arch. Gentilini).

I dati riguardanti l’iter giudiziario si trovano a questo link

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsavvocati/faces/registroProtocolloRic.jsp?_adf.ctrl-state=gp639b9p1_14

E’ la prima volta che il TAR in 5 anni su qualcosa che riguarda la speculazione edilizia in atto a Marino e non si può certo sperare, da questi chiari di luna, che tuteli il territorio e gli interessi della popolazione.

A breve annunceremo prossime iniziative rimarcando il fatto che occorerebbe annullare/revocare in toto il Masterplan approvato nel 2011.

Infine, rimandiamo a due articoli apparsi alcuni giorni fa che riguarda “impicci&imbrogli” della società “IDEA FIMIT”, la quale vorrebbe costruire un centro commerciale da 100.000 mc in zona via Divino Amore e altri 380.000 mc di zona residenziale annessa per 5.000 nuovi abitanti (o meglio “clienti del centro commerciale”)

Nel primo si parla degli interessi legati al violento sgombero dei rifugiati politici di via Curtatone a Roma che vivevano in un edificio di proprietà di IDEA FIMIT

Le speculazioni immobiliari di Idea-Fimit dietro allo sgombero e alle violenze di piazza Indipendenza

Nel secondo aritolo si parla di come vengono usati i fondi pensione in relazioni ad altre speculazioni immobiliari

Fondi pensione e immobili: gli affari nascosti ai danni di Inps, casse e risparmiatori

Abusi edilizi e mancanze di opere di urbanizzazione nel cantiere de “La Casa nel Parco”

A beneficio di tutti/e, pubblichiamo di seguito sia l’ordinanza di sospensione dei lavori al cantiere “La casa nel Parco” in zona Mugilla-Maroncelli che le relazioni di sopralluogo effettuate nei mesi precedenti.

Si evidenziano gli abusi edilizi e la mancanza di opere primarie, oltre il mancato rispetto della convenzione da parte dei costruttori.

In realtà, secondo noi, il cantiere è del tutto illegittimo e i permessi a costruire rilasciati ai palazzinari non hanno tenuto conto dell’obbligatorietà di alcuni importanti atti, tra i quali la necessaria ispezione geologica per il rilevamento dei gas endogeni come la CO2 e il radon.

Abbiamo già da tempo provveduto ad avvisare la “Unicredit Subito Casa” e le 12 associazioni di consumatori che con essa hanno firmato un accordo quadro sulla trasparenza e sul rispetto di determinati “valori”. Questo perchè la società di cui sopra si occupa di mettere in contatto potenziali acquirenti con i costruttori di Mugilla e sarebbe il caso di avvertire tutti/e coloro che ancora non lo sanno che sull’area c’è una battaglia in corso che va avanti da almeno 6 anni e che durerà ancora, fino a quando il “Masterplan” non sarà annullato e con esso le sue nefaste conseguenze.

La sospensiva è avvenuta a luglio, dopo mesi di lettere, esposti e segnalazioni che abbiamo inoltrato come Assemblea contro la Cementificazione nell’ultimo anno.

Il giorno dopo l’emanazione del provvedimento di sospensione dei lavori al cantiere, l’arch.Cuffaro, dirigente dell’Urbanistica comunale è stato arrestato con accuse relative a turbative di appalti nel comune pugliese dove ancora lavorava in condivisione con quello di Marino.

Va detto che per ottenere i documenti sottoelencati dagli uffici comunali preposti, si è sudato le sette fatiche di Ercole.

Dopo l’arresto del dirigente all’urbanistica, si sono succeduti tre ulteriori dirigenti “ad interim”, già operativi in aree organizzative diverse. Se non abbiamo perso il conto, siamo a 6 diverse nomine in un anno solare. Qualcosa vorrà dire.

Oggi, mercoledì 13 settembre, si riunisce il TAR su sollecito dei palazzinari che hanno contestato il provvedimento di sospensione dei lavori al cantiere in quanto mancherebbe la data e il numero di protocollo. Evidentemente, non mancano però gli abusi edilizi…

Ordine di sospensione dei lavori al cantiere di Mugilla – 12 luglio 2017

Sospensione lavori -provv n. 36811 – 12 luglio 2017

Le tre relazioni di sopralluogo su cui si basa parte dell’ordinanza di sospensiva del cantiere di Mugilla

Relazione di sopralluogo – prima – Mugilla – 22 febbraio 2017

Relazione di sopralluogo – prima – Mugilla – 22 febbraio 2017 Relazione di sopralluogo – seconda – Mugilla – 5 giugno 2017 Relazione di sopralluogo – terza – Mugilla – 14 giugno 2017

Relazione di sopralluogo – terza – Mugilla – 14 giugno 2017