Raggiunte le mille firme per la moratoria sulla cementificazione

Moratoria sul Cemento al Divino Amore/Mugilla, una grande mobilitazione

Gli ambientalisti di Marino con la loro petizione superano le 1000 firme. Chiusura della raccolta il 15 maggio.

“Siamo estremamente soddisfatti di aver superato in un mese quota 1000 firme per la Moratoria sul cemento speculativo al Divino Amore e Mugilla. Di queste firme, già 971 sono state depositate via PEC al Prefetto di Roma e al Commissario di Marino Enza Caporale. Dato che i fogli firma continuano ad arrivare, abbiamo deciso di prolungare la raccolta fino al 15 maggio prossimo, per consentire a tutti i cittadini di Marino e dintorni di raccogliere i fogli firmati e riconsegnarli ai coordinatori della raccolta. Il messaggio della petizione è chiaro: nessuno faccia atti ulteriori di concessioni o di nuove realizzazioni finchè il TAR del Lazio non si sarà pronunciato sulla questione che è stata ben delineata in un ricorso TAR già dal 2011 e successivamente ribadita con molteplici ricorsi di cittadini, associazioni ambientaliste e anche della Città Metropolitana. “

Argine via Divino Amore (ADA)

Assemblea Contro la Cementificazione (ACC)

Legambiente Appia Sud ‘il riccio’

Italia Nostra Castelli Romani

La passeggiata del 25 aprile e altre informazioni

Lunedì 25 aprile, una cinquantina di persone hanno partecipato alla passeggiata nei dintorni del cantiere di Mugilla per poi proseguire in zona Tudini, quest’ultima destinata ad ospitare quasi 5.000 nuovi abitanti…sempre se non riusciamo a bloccare il progetto.

Nonostante il tempo inclemente e più che invernale, abbiamo visto da vicino lo scempio iniziato già lo scorso anno nei pressi delle scuole “Verdi” e “Ciari” che andrà a sottrarre un altro pezzo importante di Agro Romano adiacente al Parco dell’Appia Antica.

Sono apparse delle scritte sui bandoni in alluminio che delimitano le migliaia di metri quadrati del primo cantiere, che prevede la costruzione di 4 palazzi su 17 totali in quella zona.

 

Qui di seguito riportiamo, ancora una volta, il progetto dello scempio per l’area di Mugilla: oltre 400 abitanti previsti a ridosso delle scuole e di un quartiere già densamente popolato, per un totale di 17 palazzi e una strada che partirà da Capanne di Marino ed arriverà nei pressi del Gotto d’Oro

 

SCHEMA DEI PALAZZI DI MUGILLA RID con indicazioni

Da fonti attendibili, inoltre, ci è giunta voce di un incontro svoltosi a Palazzo Colonna il 19 aprile scorso tra il Commissario Prefettizio, dott.ssa Enza Caporale, assessori regionali, responsabili della soprintendenza dei beni archeologici e di ACEA sulla questione della cementificazione di “Via Divino Amore”.

In pratica la Regione pare abbia chiesto di procedere con il Masterplan approvato nel 2011 dalla giunta Palozzi e sottoscritto da quella Silvagni.

Il tutto è stato fatto a porte chiuse, senza alcun preavviso pubblico, senza alcuna traccia formale dell’esito, come si conviene nelle migliori tradizioni del nostro Paese.

Evidentemente, dopo gli scavi per i sondaggi su eventuali ordigni bellici in zona “Parco Tudini”, si vuole dare una accelerata allo scempio, ovvero al raddoppio del centro abitato di S.Maria delle Mole. Sta a noi impedirglielo.

Come supplizio aggiuntivo per gli abitanti di S.Maria delle Mole e delle altre centinaia di migliaia che abitano lungo le direttrici Appia-Nettunense, va segnalata la gravissima congestione causata dalla chiusura di “Via Capanne di Marino” per la realizzazione di un attraversamento ciclopedonale all’altezza dell’Appia Antica. Essendo la prima strada per l’accesso a S.Maria delle Mole proveniendo da Roma, il traffico, già di norma diventato caotico nelle ore di punta in questi anni grazie alla continua costruzione di nuovi edifici e l’arrivo di migliaia di abitanti, sta rimanendo bloccato e la popolazione trova difficoltà sia in entrata che in uscita dal centro abitato. All’interno di S.Maria, sembra di essere in un girone dantesco. La congestione si ripercuote direttamente sull’Appia Nuova visto che tutti sono costretti a percorrerne un tratto aggiuntivo, già di solito semi-bloccato, ovvero quello che da Capanne di Marino arriva al semaforo del Palaghiaccio. Se agli abitanti di S.Maria  che cercano di entrare/uscire da casa sommiamo tutte le decine di migliaia di pendolari giornalieri provenienti dai paesi più a sud che quotidianamente percorrono quel tratto di Appia Nuova la situazione non può che essere paragonata ad un enorme imbuto. Già solo questo “episodio”, che dureraà fino al 2 maggio (una settimana di lavori in tutto), fa capire quale siano le difficoltà di mobilità in un quadrante nato e sviluppatosi in modo del tutto “casuale”, senza alcuna progettazione per strade, fogne, depurazione, servizi assistenziali. Figurarsi se i sogni deipalazzinari si avverassero!

Qui un articolo che parla della chiusura al traffico di via Capanne di Marino

http://www.ilcaffe.tv/articolo/23392/via-capanne-di-marino-chiusa-al-traffico-dal-26-aprile-al-2-maggio-per-lavori

Sulle mazzette per l’apertura del LIDL si segnalano due notizie, di cui la prima è l’ovvio comportamento dei due ex-assessori delle giunte Palozzi e Silvagni: i sig. Catenacci e Ottaviani, insieme al commercialista Baldi, durante l’interrogatorio di garanzia si sono rifiutati di parlare.La seconda notizia riguarda la solerzia del TAR che ha deciso di sospendere in via cautelativa le ordinanze del Comune di Marino che intimavano il blocco dei lavori per il supermercato e il ripristino dei luoghi per alcuni abusi edilizi. Mentre intanto i nostri ricorsi al TAR giacciono da 4 anni in fondo ai cassetti del Tribunale…

Entrambe queste notizie sono state prese da “Il Caffè”

http://www.ilcaffe.tv/articolo/23393/mazzetta-lidl-ottaviani-catenacci-e-baldi-muti-dal-gip-che-li-ha-arrestati

http://www.ilcaffe.tv/articolo/23412/scandalo-tangente-lidl-il-tar-sospende-il-blocco-dei-lavori-per-il-discount

25 APRILE – PASSEGGIATA NEI LUOGHI DELLO SCEMPIO E GRIGLIATA AL PARCO FALCONE

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FERMIAMO LO SCEMPIO

RAFFORZIAMO L’OPPOSIZIONE POPOLARE AL RADDOPPIO

DI SANTA MARIA

Le ultime settimane hanno visto l’inizio del cantiere relativo a una porzione del progetto “La Casa nel Parco”, parte della maxi speculazione edilizia da un milione di metri cubi approvata dal consiglio comunale marinese ad Agosto 2011.

Si tratta di 4 palazzine sulle complessive 17 di quella che è la lottizzazione più piccola nell’ambito del raddoppio di Santa Maria, appena 33mila mc spettanti ai palazzinari di zona del Gruppo Giannini.

Parliamo dunque delle briciole di una torta la cui fetta di gran lunga più grossa è invece quella del progetto “Ecovillage” della premiata ditta Parnasi-Idea Fimit (gruppo De Agostini + Inps), consistente in quasi mezzo milione di mc di edilizia residenziale e commerciale.

Tuttavia è anche il primo tentativo materiale che amministrazione e speculatori mettono in atto per concretizzare l’enorme progetto. L’area del cantiere si trova inoltre vicino alla Scuola “G. Verdi” di Via Maroncelli, già ora priva di spazi verdi per gli alunni e che, secondo le intenzioni di costoro, dovrebbe presto ritrovarsi circondata da nuove palazzine.

Fino a questo momento i costruttori hanno a disposizione permessi a costruire solo per 8 palazzine. L’attuale Commissario prefettizio Enza Caporale ha assicurato ai comitati che sono andati a incontrarla che nessun altro permesso a costruire sarebbe stato rilasciato durante la sua permanenza. Il Commissario si è comunque ben guardata dal contrastare ulteriormente un progetto edilizio che fa acqua da tutte le parti e si è in seguito rifiutata di incontrare nuovamente i cittadini.

Gli abitanti di Santa Maria devono tenere alta la guardia contro questo attentato alle loro condizioni di vita. Vogliono trasformare il nostro territorio in un’area disagiata e senza servizi, congestionata e piena di case sfitte. Mentre i palazzinari perseguono i loro interessi imprenditoriali, contrari a quelli della popolazione, noi dobbiamo costruire un’opposizione efficace a tale minaccia.

LIDL di Marino: “C’è tutto e costa meno”, basta pagare qualche mazzetta

E’ di questa mattina, martedì 20 aprile, l’arresto di due ex assessori della giunta Palozzi, i signori Ottaviani e Catenacci, e di un commercialista loro sodale. Catenacci, in particolare, è stato anche assessore sotto l’ultima giunta dell’ex sindaco Silvagni, il quale finì in prigione la scorsa estate per poi essere condannato per corruzione e peculato.

La vicenda odierna riguarda un supermercato della LIDL in zona “Cave di Peperino”, sempre a Marino. Secondo gli inquirenti, per far ottenere all’azienda i permessi a costruire necessari per l’avvio dell’attività, i due ex assessori delle giunte di centro-destra avrebbero preteso e ottenuto dalla LIDL ben 80.000 euro facendo fatturare lavori mai eseguiti a favore di una cooperativa. La cooperativa si chiama “Eureka”, nome quanto mai azzeccato, e i due politici ricoprivano al suo interno cariche sociali. Non è dato sapere se il commercialista arrestato, oltre ad essere amico di Ottaviani e Catenacci, lavorasse per la Eureka, per la LIDL o per nessuna delle due.

Inoltre, stando all’attività investigativa riportata dalla stampa, Ottaviani avrebbe posto come ulteriore condizione alla LIDL l’assunzione di una serie di persone a lui vicine, come tornaconto elettorale.

Sembra di rivivere l’affare Burger-King, dove dopo il cambio di destinazione d’uso illegittimo di 3.000 mq di superficie da artigianale a commerciale, l’allora sindaco Silvagni fece assumere alcune decine di persone da lui stesso segnalate, sempre per questioni di consenso elettorale.

Attualmente la LIDL ha fatto ricorso al TAR contro la richiesta del Comune di Marino riguardante il ripristino di alcuni abusi edilizi del supermercato, pena la demolizione delle stesse opere.

Il Comune di Marino è commissariato proprio a causa della caduta della giunta-Silvagni avvenuta a settembre 2015, dopo che lo stesso ex-sindaco diede le sue dimissioni dall’incarico direttamente da Rebibbia e con lui tutta la maggioranza di centro-destra che lo sosteneva a spron battuto.

Negli articoli di giornale, la LIDL sembra però che ne esca come vittima sacrificale.

In realtà per esserci corruzione le parti devono essere sempre due: dato che l’inchiesta è partita da una denuncia della Confesercenti marinese lo scorso luglio e non è stata la LIDL ad opporsi alla richiesta di tangenti, ci sfugge come sia possibile versare 80.000 euro senza fiatare, pur di aprire l’attività, e risultare contemporaneamente estranei a qualsiasi sorta di provvedimento giudiziario.

Misteri giuridici….

“Induzione indebita”, questo il reato per cui si sta procedendo, quindi anche la LIDL può essere chiamata giuridicamente in causa per rispondere della propria condotta.

Il supermercato, a vederlo dall’esterno, sembra quasi pronto ad aprire ma i provvedimenti del Comune di Marino sugli abusi, sempre secondo fonti investigative, sarebbero solo noie burocratiche per mettere pressione alla LIDL sulla richiesta di assuzione di personale segnalato dai “benefattori locali”.

Se così fosse, sarebbe il segno che gli uffici urbanistici continuano ancora a lavorare come hanno lavorato sotto Palozzi e sotto Silvagni.

Per nostra esperienza diretta, su vicende che trattiamo più da vicino, ovvero la questione Divino Amore – Mazzamagna – Mugilla con oltre 1 milione di mc di cemento che vedrebbero il raddoppio del centro abitato di S.Maria delle Mole, è sempre stato così.

Se ne sono accorti tutti: Confesercenti, giudici, carabinieri, giornalisti, la popolazione ma il Commissario Prefettizio ,dott.ssa Enza Caporale, lascia che l’ufficio urbanistica prosegua con l’iter di approvazione degli scempi contro cui ci battiamo e non prende provvedimenti contro i dirigenti e i funzionari che operano a favore degli ex assessori implicati nell’affare-LIDL.

Come mai ?

Uno più uno, difficilmente fa tre…

Di certo i permessi a costruire non li hanno rilasciati né Catenacci, né Ottaviani, né il commercialista. Le “lungaggini burocratiche” per la LIDL ricorrente al TAR sono firmate dallo stesso ingegnere che ha firmato tutto il firmabile (ed oltre) per raddoppiare l’abitato di S.Maria delle Mole, vale a dire l’ing.Petrini, 5.000 euro al mese di busta paga comunale e diversi processi a carico per abusi edilizi, tipo lo scempio archeologico nell’area dei “carceres di Bovillae”. Processi per i quali spesso chiede e ottiene pure il sostegno economico dalle casse comunali, in quanto la legge glielo consentirebbe.

E’ poi effettivamente da vedere se queste richieste di “ripristino dei luoghi” siano solo “lungaggini burocratiche” fatte ad hoc, come sostengono gli inquirenti, oppure veri e propri abusi edilizi.

Se la verità sta nel mezzo, azzardiamo la seguente tesi, che non riteniamo fantascientifica: secondo noi si tratta di abusi edilizi, come sostiene l’ing. Petrini, e contemporaneamente una forma di pressione nei confrotni della LIDL per assumere personale accuratamente scelto (elettoralmente) come riportato nelle carte del procedimento.

Così avrebbero effettivamente ragione entrambe le parti, senza che ciò risulti in conflitto.

Se ci si pensa, il ragionamento fila alla grande.

Sta di fatto che a questo punto la legittimità del rilascio dei permessi a costruire a favore della LIDL sulla base di un sistema tangentizio è prossima allo zero ma non sappiamo se tale considerazione alberghi tra chi su tali scartoffie ha condotto le indagini.

Di certo, l’imprenditoria privata, con i suoi interessi contrastanti, in questo caso quelli di Confesercenti (e di altri supermercati che vedrebbero calare il loro giro di affari) contro quelli di LIDL dà un’immagine di sé molto legata agli affari politici locali.

Infine, riportiamo alcuni link dove poter leggere meglio la cronaca giudiziaria

http://www.ilmamilio.it/m/it/attualita/primo-piano/34459-tangenti-per-aprire-un-supermercato-a-marino-arrestati-gli-ex-assessori-ottaviani-e-catenacci.html

http://www.romatoday.it/cronaca/arresti-marino-per-tangenti-supermercato.html

ps: Ottaviani e Catenacci continuano a sostenere il centro-destra marinese in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno, stavolta nella veste del candidato Stefano Cecchi. Vedremo che supermercato apre a ‘sto giro…

Prosegue la raccolta firme

Superate 450 firme per chiedere la moratoria al Divino Amore e Mugilla

Sono oltre 450 le firme inviate al Prefetto Gabrielli e alla Commissaria Caporale dalle organizzazione ambientaliste nella petizione lanciata ad inizio aprile. La petizione chiede una ‘moratoria’ sugli atti e sulle attività di cantiere che riguardano la nota cementificazione dell’area Divino Amore e Mugilla a Marino. Raccolgono le firme Argine via Divino Amore (ADA), Assemblea Contro la Cementificazione (ACC), Legambiente Appia Sud e Ilatia Nostra Castelli Romani.

Con oltre 450 firme inviate a Gabrielli” dichiarano ADA e ACC “chiediamo che si realizzi una moratoria sulla speculazione cementificatoria voluta dagli ex sindaci Palozzi, Silvagni e dal candidato attuale Cecchi con tutto il centrodestra, nel silenzio complice nella Regione Lazio di Zingaretti, fino a che il TAR non si sarà pronunciato sui ricorsi dei cittadini che dal 2011 attendono incredibilmente di essere analizzati. Tutta l’operazione è a nostro avviso gravemente illegittima e il TAR può e deve fermare questo scempio prima che si realizzi definitivamente“.
La raccolta firme delle organizzazioni ambientaliste si concluderà a fine aprile prossimo.

Argine via Divino Amore

Assemblea Contro la Cementificazione

 

Raccolta firme per chiedere la sospensione dei lavori e di tutti gli atti amministrativi

Insieme con “Argine Divino Amore”, “Legambiente – Il Riccio – Appia Sud” e “Italia Nostra Castelli Romani”, abbiamo lanciato una campagna di raccolta firme per chiedere al prefetto Gabrielli di fermare lo scempio in atto a Mugilla e sospendere gli atti amministrativi riguardanti il Masterplan.

In allegato il modulo da scaricare e far compilare ai vicini, ai conoscenti e agli amici che condividono la proposta. Potete portarcerlo in sede, ogni lunedì alle 21.30 in via S.Paolo Apostolo 19 a S.Maria delle Mole oppure spedircelo scansionato all’indirizzo mail stopcemento@inventati.org

Orientativamente, c’è tempo fino a fine aprile

Petizione – Modulo in PDF – Scarica qui

Oggi non ci hanno rricevuto ma sabato saremo tutti in piazza a S.Maria

sabato2aprile_piazzaCOMUNICATO

MARINO, COMUNE “CAPORALATO”: PARTE LA DEVASTAZIONE

MA IL COMMISSARIO NON RICEVE CITTADINI E ASSOCIAZIONI

Questa mattina, martedì 29 marzo, alcune decine di cittadini e diversi comitati/associazioni, si sono recati a “Palazzo Colonna”, per chiedere un incontro con il Commissario Prefettizio, dott.ssa Enza Caporale.

Dopo l’incontro pubblico del 23 dicembre, ci eravamo lasciati con il Commissario che avrebbe studiato la situazione relativa alle irregolarità del progetto di cementificazione del territorio, che prevede un milione e trecentomila metri cubi di nuove costruzioni e quasi 15.000 nuovi abitanti su circa 160 ettari di Agro Romano.

Saremmo poi stati nuovamente ricevuti entro i primi di febbraio per un nuovo incontro con colei che di fatto è la “reggente” amministrativa del Comune di Marino, a seguito dei noti fatti di corruzione – in parte relativi proprio a questioni urbanistiche – che hanno portato alla caduta della precedente giunta ci dentro-destra e all’arresto dell’ex sindaco.

Nonostante nuovi e numerosi solleciti formali, non abbiamo ricevuto alcuna risposta e, nel frattempo, sono iniziati i lavori di costruzione per alcuni dei 17 palazzi previsti nell’area verde e archeologica di “Mugilla”, vicino le scuole pubbliche di via Maroncelli a S.Maria delle Mole.

Per questo, stamattina ci siamo recati di persona per chiedere al Commissario Prefettizio di sospendere i lavori a Mugilla, anche in virtù del fatto che non si contano i ricorsi al TAR presentati viste le palesi irregolarità, al di là dei permessi a costruire effettivamente rilasciati dall’ing. Petrini, dirigente comunale dell’Area Urbanistica.

Inoltre, volevamo chiedere di parlare con la dott.ssa Caporale, in quanto massima rappresentante istituzionale, e quindi responsabile in questo momento dell’avvio del progetto speculativo datato 3 agosto 2011.

Purtroppo le richieste ufficiali e quella odierna fatta di persona non hanno sortito effetto e la dott.ssa Caporale non si è degnata di uscire dal suo ufficio, ritenendosi “offesa” dai nostri precedenti comunicati nei quali dichiaravamo che stava dando seguito ai sogni dei sindaci suoi predecessori qui a Marino.

Ribadiamo tale nostra opinione, purtroppo, ma eventualmente poteva smentirla lei di persona oggi, avendone avuta l’occasione, confrontandosi con le decine di persone presenti per parlarle.

Se avesse studiato le carte e ci avesse riconvocato, così come da lei promesso, probabilmente non si sarebbe arrivati ad oggi.

Per oltre due ore siamo stati fuori dal suo ufficio nella vana attesa di ottenere una data per un nuovo incontro, che auspicavamo a breve vista l’urgenza della situazione e il ritardo sui tempi concordati insieme a dicembre.

Piacerebbe anche a noi l’idea che con una formale richiesta scritta si possa ottenere un appuntamento ma purtroppo non ha funzionato né per oggi né per il precedente incontro, ottenuto solo con un’iniziativa simile a quella odierna.

Nel frattempo le ruspe dei privati speculatori vanno avanti a Mugilla ed oggi il Commissario Caporale ha fatto melina, come si dice in gergo calcistico, sperando forse di averci scoraggiati.

Ma noi qui ci viviamo e lottiamo sapendo bene quali sono i forti interessi economici e politici che ci sono dietro il “Masterplan dello scempio”. Evidentemente chi rifugge il confronto non ha invece le basi per sostenere né l’utilità di un simile progetto speculativo né tanto meno la sua regolarità.

Non è barricandosi dentro una stanza e sbraitando contro chi chiedeva solamente di essere ricevuti che si può pensare di chiudere la questione.

Continuiamo a tenere alta l’attenzione e a proseguire la mobilitazione: sabato 2 aprile dalle ore 10.30 invitiamo tutti/e a partecipare ad una nuova assemblea pubblica in piazza Togliatti a S.Maria delle Mole, che preparerà le prossime iniziative sul territorio per fermarne la cementificazione.

Durante l’assemblea pubblica raccoglieremo le firme a sostegno di una lettera da inviare al Prefetto di Roma, ovvero colui che ha commissariato il nostro Comune facendolo diventare un “caporalato” che sta dando i suoi frutti: tanti bei palazzi nuovi, proprio ciò di cui tutta la popolazione sentiva il bisogno…

Marino, 29 marzo 2016

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE — http://stopcemento.noblogs.org

Comunicato del 29 marzo 2016 in PDF

PARTE LA DEVASTAZIONE DI MUGILLA, LA LOTTA NON SI FERMA!

Mugilla con didascaliaCOMUNICATO

COMINCIA LA DEVASTAZIONE E IL RADDOPPIO DI S.MARIA DELLE MOLE, LA LOTTA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE ENTRA IN UNA NUOVA FASE
SABATO 2 APRILE – ASSEMBLEA PUBBLICA IN PIAZZA TOGLIATTI

Commissario Prefettizio, dirigenti comunali, ex sindaci di centro-destra, governo regionale e senatori di centro-sinistra, soprintendenza dei beni archeologici,TAR del Lazio: tutti sulla stessa “betoniera” degli interessi privati.

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Nella pregiata area archeologica di Mugilla, ai bordi delle scuole “Ciari” e “Verdi” di via Maroncelli, le ruspe e le betoniere hanno avuto il cenno d’intesa che mancava per cominciare la devastazione prevista nel “Masterplan” approvato il 3 agosto 2011.

Parliamo di “cenno” e non di carte, perché quelle sono ancora oggetto di un consistente numero ricorsi al TAR, il quale dopo quasi 5 anni ha solo incassato le ingenti spese di cancelleria e gira alla larga da qualsiasi giudizio.

Lascia fare colei che da settembre è stata mandata a Marino per cercare di mettere qualche “pezza” a Palazzo Colonna: il Commissario Prefettizio Enza Caporale pensa davvero che l’ing. Petrini, responsabile dell’urbanistica, possa fare il bello e il cattivo tempo ? Crede davvero che la lotta di chi vive in questo territorio si fermerà davanti a quello che vediamo ?

Il 23 dicembre scorso ci ricevette dopo essere andati in 15(!!!) a chiedere un appuntamento che non arrivava.

Nonostante l’avessimo portata a conoscenza di tutte le criticità e gli interessi dietro la colata da un milione e trecentomila metri cubi di cemento e quasi 15.000 nuovi abitanti previsti, e nonostante avessimo concordato di rivederci come comitati e associazioni per darle il tempo di rivedere le carte, non solo i nuovi e numerosi solleciti sono andati a vuoto, ma ora ci troviamo con il “Masterplan” che viene attuato in questo periodo di “ordinaria amministrazione” che precede le elezioni.

L’Assemblea contro la Cementificazione, nel constatare la buona partecipazione all’incontro pubblico svoltosi lo scorso venerdì a S.Maria delle Mole, insieme a decine di altre persone e di altri comitati/associazioni, vuole evidenziare un episodio piccolo ma significativo: per tutta la durata del dibattito, poco fuori i locali, è rimasta appostata una pattuglia della Polizia Municipale. Mai era successa una cosa simile.

E’ anche questo il segnale della preoccupazione e della convergenza degli interessi dei poteri politici locali in sinergia con quelli speculativi. Due ore fermi, a fare da pali. Sarebbe bello leggere un loro verbale, una relazione per i superiori, oppure farselo raccontare al bar, in amicizia. Non siamo a Roma, qui da noi le cose si sanno prima e più precisamente davanti a un buon caffè che dopo la richiesta formale di atti amministrativi.

E infatti l’inchiesta-Silvagni, ricorderete, partì così, quasi per caso, da intercettazioni in un bar.

Ci dispiace per i vigili, mandati lì a fare da segugi non di certo per loro interesse, né per quello della collettività.

Poteva venire il Commissario Prefettizio, poteva venire l’ing. Petrini, poteva presentarsi il consigliere regionale Palozzi di Forza Italia, il senatore Astorre del PD, l’assessore regionale Civita e Zingaretti. Oppure i privati che hanno deciso di impiantare altri 17 palazzi solo a Mugilla, e Parnasi coi suoi 4.500 nuovi abitanti previsti in via del Divino Amore. Oppure la dott.ssa Angle, per la Soprintendenza dei Beni Archeologici.

Tutti i soggetti appena citati e i loro traffichini hanno deciso che quanto accaduto all’ex sindaco Silvagni è ormai superato, si può fare di più: la magistratura che ha indagato e scoperto che qualcosa non andava su quei 3.000 metri quadri di locale, si gira dall’altra parte quando si parla di quasi 200 ettari di Agro Romano e tanti problemi in più per un quadrante ai piedi dei Colli Albani che hanno deciso di rendere definitivamente invivibile sulle spalle di decine di migliaia di persone.

Non ci dilunghiamo oltre: stanno per cementificare il 25% di territorio in più rispetto a quello che già lo è, con l’arrivo di quasi il 40% in più di popolazione. Non è però un’invasione incontrollata ma un vero e proprio attacco al territorio in maniera organizzata. Possiamo e dobbiamo fermarli.

Invitiamo tutta la popolazione a partecipare attivamente alle iniziative di informazione e di lotta che stiamo preparando, senza attendere oltre. Bloccare i lavori a Mugilla è il minimo che si possa pretendere.

Sabato 2 aprile, in mattinata con orario da definire, nuova assemblea pubblica in piazza Togliatti a S.Maria delle Mole per decidere come proseguire la lotta contro la devastazione in questa nuova fase di “ordinaria amministrazione” del Comune di Marino.

Marino, 25 marzo 2016

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE — stopcemento@inventati.org — http://stopcemento.noblogs.org

Comunicato del 25 marzo 2016 su cemento a Mugilla in PDF