Sull’articolo di Daniele Castri riguardo la cementificazione a Marino, da “Il Caffè” n°373.

L’Assemblea contro la Cementificazione precisa che da quasi un anno Daniele Castri non è più il referente legale che, in passato, ha partecipato alla lotta contribuendo a realizzare i ricorsi al TAR.
Purtroppo, l’anno scorso il rapporto si è interrotto proprio quando Daniele Castri avrebbe dovuto presentare un ricorso contro i permessi a costruire per gli 8 palazzi riguardanti l’area di Mugilla, adiacente le scuole “Verdi” e “Ciari” di via Maroncelli a S.Maria delle Mole.

Avevamo raccolto, con diverse iniziative pubbliche, le adesioni di una trentina di persone e i soldi sufficienti a coprire le ingenti spese di cancelleria al TAR (nei cui cassetti giacciono da anni in attesa di udienza diversi ricorsi sul medesimo tema).
Ai ricorsi sui permessi a costruire, che sarebbero stati basati sul mancato rispetto delle determine regionali in materia di rilevamenti di flusso di anidride carbonica, avevano contribuito anche i consiglieri del M5S marinese (allora all’opposizione) e Legambiente. Soldi che abbiamo loro restituito quando non se ne fece più nulla.

Daniele Castri interruppe ogni comunicazione con l’Assemblea contro la Cementificazione intorno alla fine di settembre 2015. A inizio 2016 capimmo che il ricorso al TAR sui permessi a costruire già rilasciati non lo avremmo più presentato.
Non conosciamo esplicitamente i motivi per cui Daniele Castri si è allontanato da questa importante situazione di lotta ma sappiamo che anche con il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano non ha più nulla a che fare da tempo, dopo che per anni ne aveva curato gli interessi legali.

Ognuno fa le proprie scelte, magari però andrebbe per correttezza fatto presente che ci si defila, se non altro per rispetto di tutte quelle persone che nutrivano speranze e prospettive nelle azioni che lui stesso proponeva.
Peraltro, chiarimmo tutto ciò in un paio di assemblee pubbliche e ogniqualvolta ci veniva chiesto, perché era giusto prenderci anche le nostre responsabilità, visto che Daniele Castri era di fatto associato al nostro percorso di lotta.

A prescindere da quanto sopra, è sempre stato molto preciso e preparato, tanto che fu lui ad esempio a “scovare” la determina regionale che impone il monitoraggio ed il rispetto dei limiti di emissione di CO2 dal suolo per i P.U.A. e gli altri piani di lottizzazione.

Poi nel numero 373 del settimanale “Il Caffè”, quello dall’8 al 14 settembre, Daniele Castri scrive due pagine e un titolo di richiamo in copertina proprio della situazione speculativa in corso qui a Marino.

Sebbene il titolo sia eloquente e anche condivisibile per come la vediamo noi (“Marino 2, cantieri partiti. Tutti muti”, riferito all’amministrazione crediamo), ci sono molti errori negli articoli che quindi rendono poi più facilmente attaccabile alcune opinioni espresse.

Questo denota, a nostro avviso, un’approssimazione degna di chi ha smesso seriamente di occuparsi della vicenda della cementificazione e butta giù le pagine più importanti di un giornale molto conosciuto e molto letto alle nostre latitudini senza verificare la correttezza di molti riferimenti.

Per la verità, la settimana seguente ci si poteva aspettare una risposta dell’Amministrazione marinese non solo a difesa del proprio operato, che finora per noi è impalpabile ai fini pratici (staremo a vedere in seguito), ma anche per fargli presente che ha scritto veramente degli articoli pieni zeppi di errori alcuni pure abbastanza grossi.

Veniamo quindi al dunque ed elenchiamo in ordine di apparizione le “castronerie” presenti negli articoli del n°373 de “Il Caffè”, esortando chiunque scriva in merito alla vicenda di documentarsi bene ed, eventualmente, prendere spunto da quanto riportato sul nostro sito http://stopcemento.noblogs.org . Siamo ovviamente disponibili a fornire ulteriori informazioni, se contattati. Non da Daniele Castri, of course…

1) La verifica degli standard urbanistici è stata affidata dal Comune di Marino all’architetto Gianluca Lella con determinazione dirigenziale n°104 del 9 agosto 2016 firmata dall’allora dirigente all’urbanistica Alfredo Bertini, per un importo previsto di 8.000 euro. L’archiettto Gianluca Lella è stato l’unico a presentare la propria offerta di lavoro per la verifica degli standard urbanistici che sono stati richiesti con delibera di giunta comunale n°12 del 6 luglio. L’ing. Petrini, ex dirigente all’Urbanistica, deus ex machina di ogni lottizzazione marinese, non è più in carica dalla scadenza del suo contratto avvenuta lo scorso 30 giugno. Il suo posto è stato prima assegnato ad Alfredo Bertina ed ora, dopo concorso interno (e dopo l’annullamento di una prima delibera che apriva il concorso anche ai non dipendenti del Comune di Marino) all’arch. Luigi Costanzi. Daniele Castri invece riportava che Petrini è ancora in carica e anche affidatario di questo incarico. Invece, si potrebbe e si deve discutere dell’utilità di questo studio, del fatto che si poteva svolgere

con risorse interne, del fatto che gli standard urbanistici dovrebbero essere già noti agli uffici preposti, della eventuale perdita di tempo a tutto vantaggio dei costruttori…(tutto ciò in riferimento all’ultimo paragrafo di pag 1 e al riquadro dal titolo “Consiglio e Giunta annunciano atti” di pag.3)

  1. 2)  55 ettari di Agro Romano, quello della Ecovillage di Parnasi e Idea Fimit (INPS e De Agostini), corrispondono a 85 campi di calcio circa. Errore di calcolo di un’ordine di grandezza, non di poco conto, a pag.2.
  2. 3)  Le fondamenta dei primi due palazzi di Mugilla, permesso a costruire n°25 del 9 giugno 2015, sono state costruite a partire dallo scorso marzo, sotto l’egida dell’allora Commissario prefettizio Enza Caporale. Le fondamenta di un altro (o altri due palazzi) sempre a Mugilla, ancor più vicini alle scuole “Ciari” e “Verdi” sono partite a luglio 2016, quindi in epoca “cinquestelle” e si riferiscono ai permessi n°16 e n° 17 del 22 aprile 2014. La recinzione tra il Parco Tudini e Via del Divino Amore (con al suo interno Casale Negroni) è stata costruita a partire da luglio. Non ci risulta alcun santuario progettato nella zona Ecovillage, per fortuna…ma una chiesa, un centro anziani e un asilo che, ovviamente, non sono mai stati progettati ma solo messi nel “Masterplan” per avere la scusa della pubblica utilità e fare poi la devastante colata di cemento che stiamo tentando di scongiurare.
  3. 4)  La foto della recinzione al Parco Tudini che si nota a pag 2 è presa dal nostro sito, in quanto abbiamo personalmente effettuato i sopralluoghi…potevamo anche essere esplicitamente citati per questo “lavoro” che non crediamo sia stato svolto dall’estensore dell’articolo, ma tant’è.
  4. 5)  La foto del cartellone del cantiere riportato a pag 3 non si riferisce ai lavori in corso a Mugilla ma ad un altro palazzo che non rientra in quel progetto, seppur Daniele Castri faccia ad esso riferimento. Infatti, nel successivo numero de “Il Caffè” la ditta “Edil Ga.Ma” ne ha chiesto e ottenuto rettifica. L’errore dell’articolista è una prova della superficialità con cui certe notizie vengono esposte ma è comunque utile a sottolineare che oltre al Masterplan la cementificazione avanza con altre decine di cantieri!

Per il resto, tutto giusto e corretto, però la prossima volta prima di scrivere articoli così imprecisi, fate una telefonata…del resto, manca ogni riferimento all’incontro pubblico con l’amministrazione, manca il riferimento all’esposto che abbiamo presentato per bloccare i lavori a Mugilla, manca quello alla passeggiata popolare nei dintorni del cantiere organizzata lo scorso 3 agosto, manca quello al devastante incendio del Tudini ampiamente documentato sul nostro sito…insomma, di cose ne sono successe nel mentre che il cemento avanza ma la lotta non si ferma e non è mai andata in vacanza.

A ciascuno il suo.

L’incendio a Parco Tudini – mappa e immagini di un disastro probabilmente doloso

Nei giorni intorno a ferragosto, sono andati in fiamme numerosi ettari di Agro Romano nella zona di Parco Tudini – via Divino Amore – Falcognana, anche in parte all’interno dei circa 50 ettari da poco recintati dalla “Ecovillage” che vorrebbe costruirci quasi 500.000 mc di palazzi per 5.000 abitanti.

I giornali hanno parlato di numerose squadre dei Vigili del Fuoco impegnate a domare l’incendio e della sua probabile natura dolosa sul quale indaga la Procura della Repubblica che avrebbe disposto il sequestro dell’area e la sua chiusura. In pratica, da S.Maria delle Mole non era più possibile accedere al Parco Tudini.

Una settimana fa, a fine agosto, abbiamo in realtà visto che al Parco Tudini si poteva tranquillamente accedere e la cosa ci ha inizialmente rincuorato.

Entrati dentro, abbiamo invece visto il disastro cui non è stato dato il risalto che meriterebbe, data l’importanza della zona per la popolazione locale, l’ampiezza dell’area interessata, il fatto che da circa un mese la “Ecovillage” ne sta recintando una grossa fetta e, non ultimo, perché quegli oltre 100 ettari di territorio sono stati inseriti nel progetto di ampliamento del Parco dell’Appia Antica che, a parole, era la “via maestra” dichiarata dall’assessore regionale Civita per fermare la speculazione edilizia. In realtà, anche il “Movimento 5 Stelle” del Comune di Marino e quello regionale perorano tale iniziativa e noi, come Assemblea contro la Cementificazione, insieme ai comitati cittadini della Cecchignola avevamo consegnato 1.500 firme alla Regione Lazio lo scorso anno proprio per far approvare il progetto di ampliamento del Parco dell’Appia Antica.

La mappa che vedrete è stata elaborata coi nostri potenti mezzi, cioè ad occhio, avendo perlustrato la zona di persona ed è quindi suscettibile di errori….per difetto!

Per questo abbiamo chiesto di conoscere le risultanze della relazione dei Vigili del fuoco intervenuti per spegnere l’incendio.

Per facilitare la comprensione abbiamo diviso le zone colpite usando colori differenti che corrispondono a quelli del testo delle didascalie delle foto pubblicate. Ad esempio: le foto scattate in aree blu riportano la didascalia nel medesimo colore.

Una nota su Casale Negroni: risulta bruciata una parete esterna, come si nota dalle immagini, non sappiamo però con certezza se ciò sia dovuto all’ultimo incendio. Quello che sappiamo è che il complesso risulta nelle disponibilità del Comune di Marino in quanto l’ing. Petrini, prima di liberare l’ufficio da lui “magnificamente” occupato in qualità di dirigente comunale all’urbanistica, lo ha inserito come bene da valorizzare.

Alla luce dello scempio avvenuto e in virtù delle ruspe che stanno lavorando in zona per ora “solo” per recintare l’area, occorrerebbe qualche dichiarazione ufficiale da parte dell’Amministrazione Comunale, di quella Regionale e dell’Ente Parco dell’Appia Antica per far conoscere quali sono le rispettive intenzioni. 

Da parte nostra, non resteremo in attesa di eventuali atti di sospensiva/revoca delle delibere comunali del Masterplan ma continueremo ad informare tutti/e sullo stato dell’arte e a costruire iniziative di opposizione al progetto speculativo di Parnasi e soci.

Dal sopralluogo effettuato a fine agosto a cura dell'Assemblea contro la Cementificazione

Dal sopralluogo effettuato a fine agosto a cura dell’Assemblea contro la Cementificazione

Ruspe al lavoro per recintare 50 ettari a favore di Ecovillage

Ruspe a lavoro per recintare 50 ettari di terreno a favore di Parnasi e IdeaFimit (DeAgostini+INPS)

Mugilla: presentato un esposto per fermare lo scempio. Tudini: a breve le immagini dell’incendio

COMUNICATO

Presentato un esposto contro i palazzi in costruzione in zona “Mugilla” a S.Maria delle Mole

L’Assemblea contro la Cementificazione di Marino ha presentato un esposto alla Polizia Municipale, al dirigente dell’urbanistica e al sindaco riguardante la situazione dei palazzi in costruzione in zona Mugilla, a S.Maria delle Mole a ridosso di due scuole che contano centinaia di alunni e decine di lavoratori e lavoratrici.

L’esposto si basa su questioni amministrative e ambientali, tra le quali le mancate verifiche sui flussi di gas CO2, di cui non è stato tenuto conto né quando la Regione Lazio ha approvato il Piano di Intervento Integrato (giunta Polverini), né quando l’ex dirigente all’urbanistica comunale, ing.Petrini, ha rilasciato i permessi a costruire per 8 dei 17 palazzi previsti nel progetto denominato “La casa nel Parco”.

Le ditte incaricate dei lavori stanno costruendo il terzo palazzo (due sono già in pied) a ridosso delle scuole elementari e dell’infanzia “Verdi” e “Ciari”, con la “Verdi” che lo scorso anno subì danni in concomitanza dell’arrivo delle ruspe.

Con questo esposto l’Assemblea contro la Cementificazione chiede alle istituzioni comunali di fermare lo scempio che sta devastando un’area di pregio, già inserita dall’Ente Parco Appia Antica nell’ampliamento dello stesso. La costruzione di 17 palazzi per 400 nuovi abitanti è una speculazione edilizia e lo stesso nome del progetto è tutto un programma: “La casa nel Parco”, ovvero il parco ce lo mette la collettività, mentre “la casa” sono palazzi da 4 livelli che una volta costruiti sarà difficile vengano demoliti. Inoltre, gli alunni e i lavoratori delle scuole si troveranno ogni giorno immersi nel rumore e nell’inquinamento prodotto dalla costruzione di tutto l’edificabile nonché circondati non più dal verde ma da palazzi residenziali a pochissimi metri di distanza.

Nelle delibere comunali del Masterolan 2011 sono inserite altre zone, come via Divino Amore, per un totale di 12.500 nuovi abitanti previsti e 1,3 milioni di metri cubi di cemento, al posto di 160 ettari di Agro.

Dallo scorso 3 agosto, data dell’ultima iniziativa sul territorio con un’assemblea pubblica e una passeggiata in zona Mugilla, le uniche novità sono pesantemente negative.

Ci riferiamo al devastante incendio che ha colpito l’area del Parco Tudini – via del Divino Amore, oggetto dei desideri del costruttore Parnasi e di IdeaFimit. Proprio intorno ferragosto è andata a fuoco una vasta area che, dai nostri sopralluoghi, è dell’ordine di decine di ettari di Agro Romano in una zona molto frequentata dalla popolazione locale che la vive quotidianamente come spazio di socialità. Abbiamo notato e documentato nelle foto che potrete vedere a breve sul nostro sito web http://stopcemento.noblogs.org che non si è trattato solo di sterpaglie ma centinaia di alberi, tra pini ultradecennali, ulivi, abeti ed alberi da frutto sono ormai inceneriti. Decine di essi sono stati rimossi, mentre circa metà della stupenda pineta che “accompagna” il percorso principale di chi frequenta il Parco è stata colpita dall’incendio. La zona è tuttora inserita nel perimetro dell’ampliamento del Parco dell’Appia Antica.

Un gravissimo danno per l’ambiente e per tutta la popolazione che ha usufruito e vorrebbe continuare a farlo, di un’ampia zona per ora strappata al cemento ma con Parnasi che ne ha fatto recintare una cinquantina di ettari già lo scorso luglio in previsione dei lavori per il progetto “Ecovillage” che riguarda 5.000 dei 12.500 nuovi abitanti previsti nel Masterplan.

Sui motivi dell’incendio che, lo ricordiamo, è avvenuto circa un mese dopo quello che ha interessato anche l’area archeologica di Mugilla, non abbiamo notizie e abbiamo chiesto al Comune di Marino di comunicarle quanto prima anche perché le informazioni pubblicate dai giornali hanno paventato l’origine dolosa delle fiamme.

L’Assemblea contro la Cementificazione invita la popolazione a continuare a monitorare la situazione nelle aree oggetto di speculazione edilizia e, soprattutto, a partecipare alle iniziative di lotta che si susseguono.

Sabato 3 e domenica 4 settembre il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano organizza il settimo “Discamping” in località Villaggio Ardeatino, al km 26 di via Ardeatina, di fronte la discarica di Roncigliano che “ospita” l’80% dei rifiuti prodotti nel Comune di Marino. La discarica risulta tuttora chiusa e sequestrata a causa dell’incendio che ha riguardato l’impianto TMB a fine giugno. Durante il “Discamping”, avranno luogo delle assemblee che discuteranno il tema rifiuti-energia (sabato) e le altre nocività (domenica) sempre alle 18. E’ in tali situazioni che ci si può organizzare per far sì che siano le popolazioni a contrapporsi agli interessi che devastano il territorio e rendono le vite di decine di migliaia di persone ancor più complicate di quanto già non possano esserlo.

Marino, 1 settembre 2016

Assemblea contro la Cementificazione di Marino

Altri palazzi a Mugilla scoperti durante la passeggiata e resoconto dell’incontro col sindaco

In un’area archeologica di solito si scava per trovare qualche reperto d’epoca, a noi invece capita di fare le passeggiate nei cantieri e trovare nuovi palazzi in costruzione di cui non sapevamo l’esistenza. Stavolta si tratta del lotto del permesso n°17, nel fazzoletto di terra tra la scuola “Ciari” e la scuola “Verdi”. Stiamo quindi parlando di altri palazzi oltre i due del lotto con permesso n°25 già in piena elevazione da diverse settimane mentre questi più recenti sono ancora al piano terra.

scritta Fermiamo Devastazione 2Masterplan - situazione ad agosto 2016 a Mugilla e Tudini (Copia)

COMUNICATO

AVANZA IL CEMENTO A S.MARIA DELLE MOLE, DECINE DI PERSONE ALLA PASSEGGIATA AL CANTIERE DI MUGILLA.

L’AMMINISTRAZIONE MARINESE PROMETTE UNA “SOSPENSIVA” MA I LAVORI INTANTO VANNO AVANTI.

Mercoledì 3 agosto si è svolta l’assemblea pubblica in piazza Togliatti a S.Maria delle Mole sui temi della cementificazione alla quale hanno partecipato una cinquantina di persone molte delle quali si sono poi avviate verso i cantieri di Mugilla dove i costruttori locali stanno tirando su i primi dei 17 palazzi previsti nel loro progetto approvato dalla giunta dell’ex sindaco Adriano Palozzi cinque anni fa.

Durante l’iniziativa pubblica, gli interventi dell’Assemblea contro la Cementificazione, quelli di ADA, Legambiente e Italia Nostra hanno fatto riferimento alle dichiarazioni dell’amministrazione comunale a guida “5 stelle” rilasciate durante l’incontro pubblico svoltosi a “Palazzo Colonna” venerdì 29 luglio.

In particolare, l’Assemblea contro la Cementificazione ha chiesto al sindaco Colizza di annullare/revocare le delibere del Consiglio Comunale del 3 agosto 2011 che davano il via, illegittimo, all’enorme speculazione edilizia del Masterplan “Divino Amore-Mazzamagna-Mugilla”: un milione e trecentomila metri cubi di cemento per 12.500 nuovi abitanti.

Si è suggerito di riprendere la mozione presentata dal “Movimento 5 Stelle”, “Movimento Noi Cambiamo” e “Unione di Centro Sinistra” nel consiglio comunale del 27 novembre 2014, che chiedeva appunto l’annullamento in autotutela delle delibere riguardanti il “Masterplan” e che il centro-destra di Silvagni riuscì a non far mettere ai voti, prolungando la seduta fino all’una e trenta di notte dopo ore di dibattito.

Il sindaco Colizza ha dichiarato che a settembre voterà in Giunta una delibera di “sospensiva” del “Masterplan” per poi presentare la stessa in Consiglio Comunale e avviare un percorso verso la revoca/annullamento di quegli atti che prefigurano una devastazione programmata del nostro territorio.

Sulla questione del cantiere di Mugilla, prossimo alle scuole elementari e per l’infanzia di via Maroncelli, c’è stato risposto che anche tale situazione rientra nell’iter amministrativo di cui sopra. Ci sono però due palazzi ormai costruiti e altrettanti li abbiamo scoperti in costruzione proprio il 3 agosto passeggiando ai limiti del cantiere.

Urge qualcosa di rapido, anche perché sembrerebbe certa la mancanza dei rilievi di flusso di anidride carbonica obbligatori per una determina regionale del 2011 e senza la quale sono stati comunque rilasciati i permessi a costruire dall’ing. Petrini, ex-dirigente dell’Area Urbanistica del Comune di Marino, santo patrono dei palazzinari.

Inoltre, in zona Tudini, ampia porzione di Agro Romano tra S.Maria delle Mole e via Divino Amore, decine di ettari sono stati da poco recintati da una palizzata con rete alta circa 2 metri: su quell’area ricadono gli appetiti della Ecovillage e di Idea Fimit (partecipata INPS), comunque facenti riferimento al palazzinaro romano Parnasi.

Anche in quel caso il sindaco Colizza ha tentato di rassicurare i presenti all’incontro dicendo che si tratta “solo” di una perimetrazione dei confini ma, sovrapponendo quello che abbiamo visto alle mappe del progetto, quei confini sono ricadenti in un terreno di 50 ettari di Agro Romano, dove Parnasi vorrebbe edificare 480.000 mc di palazzi per quasi 5.000 abitanti e un centro commerciale. C’è quindi poco da stare tranquilli.

Il sindaco ci ha poi parlato dello “stop” ad un atto dell’ing. Petrini, ancora lui, che ha provato a chiedere all’ENAC di ridurre i vincoli di altezza sugli edifici per favorire appunto il progetto speculativo di Parnasi e della richiesta dell’amministrazione ad ACEA di non intervenire sul depuratore di S.Maria che farebbe comodo al medesimo progetto. Abbiamo inoltre saputo che l’ex commissario prefettizio al Comune di Marino, dott.ssa Enza Caporale, ha svolto una Conferenza dei Servizi nel periodo di aprile proprio sul Masterplan ma che gli atti di questa riunione sono ancora inaccessibili: ciò dimostra come il commissario prefettizio abbia di fatto svolto un ruolo a tutela degli interessi dei soggetti privati che ci sono dietro la speculazione edilizia facendo una riunione tenutasi in gran segreto pur sapendo che la popolazione era (ed è) in gran parte contraria alla cementificazione.

Andrebbe fatto qualcosa subito per fermare i palazzi in costruzione a Mugilla vicino le scuole e far smontare la “perimetrazione dei confini” al Tudini. Da parte nostra continuiamo a mantenere alta la mobilitazione sul territorio e contestualmente presenteremo a breve un esposto alle autorità competenti sulla cementificazione a Mugilla.

Marino, 9 agosto 2016

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE — http://stopcemento.noblogs.org

Comunicato in PDF – 9 agosto

Mercoledì 3 agosto : Assemblea in piazza e Passeggiata a Mugilla

Locandina passeggiata a Mugilla del 3 agosto 2016-page-001

Inoltre, in questi giorni in zona “Tudini – Casali Negroni” alcuni operai stanno fissando una palizzata con rete recintando numerosi ettari campagna tra Via del Divino Amore e il vecchio galoppatoio.

Si dovrebbe trattare di una “delimitazione dei confini” ad opera della società “Idea Fimit” (quella di cui l’INPS detiene il 30% delle quote) e, se non sbagliamo nel sovrapporre quello che abbiamo visto coi nostri occhi ed il progetto relativo al Piano Integrato, dovrebbe essere l’ Area N°6 di circa 50 ettari, equivalente a 100 campi di calcio.

Questa enorme zona, nei sogni di Parnasi e soci, dovrebbe trasformarsi in zona residenziale (360.000 metri cubi) e commerciale (100.000 metri cubi).

Attualmente la zona è agricola e così vorremmo che rimanesse, anche se nel vergognoso PRG vigente la sua destinazione d’uso era già stata modificata in area “industriale-artigianale-commerciale”.

Invitiamo tutti/e a maggior ragione a partecipare all’assemblea pubblica in piazza Togliatti mercoledì 3 agosto verso le 18.00 e a proseguire la giornata con una passeggiata in zona Mugilla dove il cantiere del costruttore Giannini ha già partorito due scheletri di palazzoni.

Qui sotto, ecco le foto di parte della palizzata con rete che “Idea Fimit” ed “Ecovillage” stanno piazzando in zona Parco Tudini

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Mugilla: devastazione in corso. Richiesta di incontro pubblico con il Sindaco di Marino

A poco più di un mese di distanza siamo tornati a fare un sopralluogo nella zona del cantiere di “Mugilla” a S.Maria delle Mole.  Come si può vedere dalla galleria delle immagini la situazione è drammatica: i bandoni che recintano l’area della devastazione arrivano a lambire la scuola elementare “Verdi” e la scuola per l’infanzia “Ciari”. All’interno del cantiere sono in costruzione i primi due palazzi del progetto che ne prevede un totale di 17 per oltre 400 nuovi abitanti. Inoltre, avvicinandosi all’area dell’antica “Cisterna Romana” sono ben visibili i resti di un incendio che ha coinvolto un’area piuttosto vasta di qualche migliaio di metri quadri proprio nella zona che, sempre secondo progetto, doveva essere (e allo stato attuale non è) un “Parco Archeologico”. Questo grave episodio non risulta in alcuna cronaca. Non sappiamo la data esatta in cui è divamapato l’incendio né i motivi per i quali è stato appiccato. Non sappiamo neanche se ne hanno avuto informazione il Comune di Marino, la Sopraintendenza ai Beni Archeologici o i proprietari del terreno (che dovrebbe essere ceduto, se già non è stato fatto, in mani pubbliche come da accordi).

Il 13 luglio come Assemblea contro la Cementificazione abbiamo chiesto alla nuova amministrazione comunale a guida “Movimento 5 Stelle” un incontro pubblico per discutere del problema della cementificazione dovuta al Masterplan del 2011 e per capire quali sono le intenzioni pratiche della nuova giunta sul tema che è stato uno dei loro cavalli di battaglia in campagna elettorale.

Nell’attesa di una data per l’incontro con il Sindaco, gli assessori competenti e i loro collaboratori, si evidenzia lo stato di devastazione all’interno dell’area di Mugilla: da una parte il cantiere che stringe d’assedio le scuole, dall’altro l’incendio nell’area dell’antica “Cisterna Romana”.

Invitiamo tutti/e coloro che vogliono impedire la prosecuzione dello scempio a partecipare alle prossime iniziative e alle assemblee settimanali che svolgiamo, anche in questo periodo, ogni lunedì dalle 21.30 presso la nostra sede in via S.Paolo Apostolo 19, a S.Maria delle Mole

Revocare le delibere pro-cemento e fermare le ruspe a Mugilla

Di seguito riportiamo il testo di un volantino che stiamo distribuendo in questi giorni

Ora si fermino i cantieri a Mugilla

e si annullino le delibere del 2011 pro-cementificazione

Tra i temi più dibattuti durante la campagna elettorale c’è stato quello della devastazione del territorio ad opera dei palazzinari e dei politici legati ai partiti sia di centro-destra che di centro-sinistra.

Devastazione che è già in atto, devastazione che ha portato ad un incremento vertiginoso di popolazione nel Comune di Marino e ad un continuo taglio e peggioramento dei servizi sotto tutti i punti di vista.

Malgrado negli ultimi 15 anni i residenti nel nostro comune siano passati da 32.000 a 42.000, con un aumento del 30%, sono migliaia gli appartamenti nuovi tuttora sfitti o in fase di costruzione!

In compenso, hanno chiuso il Pronto Soccorso, ridotto i servizi sanitari pubblici, accorpato i circoli didattici, chiuso le circoscrizioni di S.Maria e Frattocchie aprendone solo una lungo via Nettunense, ecc…

La cementificazione di aree verdi, il depauperamento e inquinamento delle falde acquifere, enormi problemi di mobilità e di inquinamento atmosferico sono i problemi maggiormente visibili (e prevedibili!) di piani regolatori fatti su misura per le esigenze di “amici palazzinari”.

Oltre ai piani regolatori, come nel “nostro” caso, vengono anche prodotti progetti specifici che passano tramite procedure del tutto illegittime, come gli accordi di programma siglati da Palozzi con i vertici regionali del centro-sinistra e, successivamente, anche con la Polverini.

Insomma, la situazione è ben nota a tutti.

Per questo, prima ancora per motivi “tecnici” e “legali” che pur ci sono (e sono oggetto di numerosi ricorsi al TAR del Lazio) chiediamo alla nuova amministrazione comunale marinese di intervenire subito per

  • bloccare urgentemente i cantieri che stanno distruggendo Mugilla e circondando le scuole “Ciari” e “Verdi” di via Maroncelli a S.Maria delle Mole

  • revocare/annullare tutte le delibere del 3 agosto 2011 del cosiddetto “Masterplan”, approvate dall’allora giunta Palozzi, così come richiesto dai banchi dell’opposizione il 27 novembre 2014 dal Movimento 5 Stelle, da Eleonora di Giulio (allora come UCS) e da Adolfo Tammaro (allora Movimento per il Cambiamento, ora assessore ai Lavori Pubblici) e come sostenuto in tutti questi anni dall’Assemblea contro la Cementificazione e Argine Divino Amore.

Percorrere altre strade che non prevedano questi due atti non fermerebbe ruspe e betoniere già in azione a Mugilla e non ci sarebbe alcuna garanzia di salvaguardia del territorio.

In ogni caso, sia con la revoca delle delibere del 2011 che, così come sembra orientata la nuova amministrazione, con una “variante di salvaguardia”, i costruttori farebbero ricorso al TAR.

L’annullamento delle delibere, secondo noi, è quella più efficace ed è supportata non solo da tutte le motivazioni inerenti la non-necessità di una ulteriore colata di cemento ma anche da tutte quelle tecnico-giuridiche espresse nei ricorsi al TAR del 2011/2012, alle quali vanno aggiunte tutte le informazioni, vedi ad esempio la mancanza dei progetti di pubblica utilità, che sono emerse nel corso di questi 5 anni.

In attesa di azioni concrete da parte di questa nuova amministrazione, la lotta prosegue ed invitiamo tutti/e ad aumentare la mobilitazione, in special modo sul “fronte” di Mugilla, magari partecipando alle riunioni settimanali che si svolgono in via S.Paolo Apostolo 19, a S.Maria delle Mole, ogni lunedì alle 21.30

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE — HTTP://STOPCEMENTO.NOBLOGS.ORG

Volantino in versione PDF

Risposte dei candidati sindaco Eleonora di Giulio e Carlo Colizza

AGGIORNAMENTO: DOPO AVER INVIATO LE DOMANDE AI DUE CANDIDATI SINDACO, ABBIAMO DA POCO RICEVUTO LE LORO RISPOSTE CHE PUBBLICHIAMO DI SEGUITO RIPORTANDOLE IN CORSIVO

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Sono state da poco inoltrate alla Di Giulio(centro-sinistra) e a Colizza(M5S) le domande che trovate di seguito, così come deciso lunedì scorso in assemblea.
Pubblicheremo le risposte non appena le riceveremo (o le leggeremo su qualche sito).
Per conoscenza, le stesse domande sono state spedite anche ai locali organi di stampa.
L’intento è quello di esplicitare ancor di più gli atti pratici che ciascuno dei due vorrà intenderà realizzare una volta eletto/a.
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L’Assemblea contro la Cementificazione del Comune di Marino intende rivolgere agli aspiranti sindaco, Carlo Colizza ed Eleonora di Giulio, e ai partiti/movimenti di cui sono espressione sul territorio alcune domande inerenti le questioni dell’opposizione alla devastazione di circa 160 ettari di Agro Romano per un totale di 12.500 nuovi abitanti, così come previsto nel “Masterplan” approvato con le delibere comunali del 3 agosto 2011.

In questo periodo elettorale abbiamo letto molte dichiarazioni, di ambo gli schieramenti, e crediamo – per non lasciare spazio alle interpretazioni – sia giusto chiedervi come intendete proseguire la vertenza contro i progetti di cui sopra, sia se vi troverete tra i banchi della maggioranza, sia se sarete tra quelli dell’opposizione.

Infatti,negli anni precedenti siete riusciti a collaborare – eravate nel M5S, nel Movimento per il Cambiamento e nell’Unione di Centro Sinistra – proprio sull’opposizione ai progetti speculativi riguardanti il raddoppio dei centri abitati di S.Maria delle Mole e Frattocchie.

PREMESSA N°1

Il 27 novembre 2014 avete richiesto in Consiglio Comunale l’annullamento in autotutela delle delibere del 3 agosto 2011 e seguenti, riguardanti la cementificazione di via del Divino Amore, Mazzamagna e Mugilla. Il Consiglio Comunale si protrasse fino oltre l’una di notte con il chiaro intento, non riuscito, di far allontanare le decine di persone che erano intervenute per sostenere questa importante richiesta. Ricordiamo i diversi ricorsi pendenti al TAR proprio contro quelle delibere comunali (e gli altri sulle delibere regionali) perché del tutto illegittime.

DOMANDA N°1

Annullerete/revocherete quelle delibere ed i successivi atti amministrativi ad esse collegati una volta che ne avrete il potere e, quindi, la possibilità ?

DI GIULIO: Due specifiche. Uno: la logica del “potere” non mi appartiene né mai mi apparterrà. Ecco perché tutte le mie battaglie sono state fatte – ampiamente documentabile – nella logica della correttezza amministrativa, nel rispetto delle leggi e nell’ottica dell’attenzione al territorio. Due. La possibilità, in qualità di Sindaco di Marino, di visionare tutti gli atti e i documenti relativi alla questione in oggetto, garantisce – e lo ribadisco anche in questo caso – il rispetto dei cardini del mio mandato: misurabilità, concretezza e condivisione. In base a quello che troveremo nelle carte (e sono centinaia) presenti a Palazzo Colonna e relative alla questione prenderemo le decisioni da prendere, sempre tese alla tutela del territorio e non del suo ulteriore consumo scriteriato. Ci batteremo, anche dopo, sempre nel rispetto di leggi e norme, per arrivare alla soluzione migliore per la collettività, per l’Ente Comune e per ambiente e territorio.

COLIZZA: Possiamo dare una risposta semplice ed una più articolata.
Quella semplice: Confermiamo che fermeremo la speculazione del Divino Amore senza procedere mai ad alcuna “rivisitazione” e senza alcun costo per i cittadini di Marino.

Quella più articolata:
Conosciamo bene i contenuti della mozione richiamata in premessa. L’abbiamo scritta noi e poi abbiamo chiesto la firma del più ampio schieramento possibile. Solo il PD non firmò quella mozione. Ma conosciamo bene anche i contenuti della mozione firmata a Giugno 2015 dal Consigliere Tammaro, quelli della interrogazione sulla questione Acqua del Novembre 2012, quelli della mozione del Settembre 2013, quelli della interrogazione del 16 Marzo 2015 (scarichi Mugilla e indagini su Co2). Conosciamo ed abbiamo condiviso ed archiviato tutti i documenti della vicenda perché anche a livello del M5S Regionale abbiamo lavorato a fondo per bloccare quella speculazione. Mentre noi lavoravamo per bloccare tutto il PD a livello Regionale ed a livello di Marino non faceva nulla.
Se i Cittadini sceglieranno il M5S, appena insediata la nuova Giunta non solo riprenderà tali mozioni e punto per punto verificherà la situazione degli atti amministrativi ma convocheremo immediatamente una conferenza di servizi (così come previsto dalla delibera 35 del 3 agosto 2011 e mai convocata) con tutti gli Enti interessati (Regione, Città Metropolitana, ASL, ACEA, Parco Appia Antica, varie soprintendenze interessate, chiamando anche Comitati e portatori di interessi). Inoltre avvieremo immediatamente l’iter per una variante generale che recepisca a livello di Piano Regolatore le prescrizioni del Piano Territoriale Provinciale Generale il cui mancato rispetto è stato oggetto del ricorso al TAR da parte della Città Metropolitana contro la Regione Lazio e contro il Comune di Marino.

PREMESSA N°2

Sono partiti i cantieri in zona Mugilla, che prevedono 400 abitanti in 17 nuovi palazzi a ridosso delle scuole “G.Verdi” e “B.Ciari”. Per quattro degli otto palazzi di cui finora si conoscono con certezza gli atti relativi ai permessi a costruire, non sono state prodotte le necessarie relazioni sui rilevamenti di CO2, così come previsto dalla normativa regionale. Lo scorso anno un’aula del plesso della “Verdi” è stata evacuata poco dopo i primi scavi per i sondaggi archeologici. Quegli ettari, contigui al Parco dell’Appia Antica, andranno definitivamente persi e stanno creando preoccupazione tra i genitori, il personale scolastico e gli alunni delle due scuole.

DOMANDA N°2

I candidati sindaco hanno avuto modo di effettuare un sopralluogo per accertarsi dello scempio che si sta perpetrando? Quali interventi urgenti pensate di attuare per fermare i cantieri di “La Mole 2” e “Cristina s.r.l.” ?

DI GIULIO: Sono stata sul posto, si. La politica, quella vera intendo, si fa con atti amministrativi legali e legittimi. Ripeto: le carte che troverò a Palazzo Colonna mi daranno la dimensione reale dello status quo a fronte del quale si potrà impostare una seria attività amministrativa, coerente e finalizzata alla tutela del territorio, della salute e, quindi, dei cittadini tutti. Per agire avrò, avremo, necessariamente bisogno di valutare la situazione esistente sia dal punto di vista amministrativo, che legale. E lo faremo.

COLIZZA:  Quello che sta succedendo a Mugilla lo conosciamo bene. E’ uno scempio, siamo perfettamente d’accordo. Non solo si sta distruggendo un territorio prezioso ma lo sta facendo anche male, costringendo i ragazzi della scuola a sostituire con un muro di cemento lo spazio verde precedente. Dal punto di vista amministrativo vale quanto indicato alla risposta precedente. Riteniamo che tutta la lottizzazione vada fermata con urgenza.

PREMESSA N°3

Sono numerosi e acclarati i casi di corruzione legati al rilascio di permessi a costruire, è evidente lo scempio urbanistico attuale che si nota girando in ogni angolo del comune, sono molti i procedimenti penali che coinvolgono il massimo dirigente, ing. Stefano Petrini, e altri dipendenti degli uffici limitrofi al suo.

DOMANDA N°3

Quali provvedimenti concreti prenderete nei confronti dell’ing. Petrini e degli altri dipendenti? Saranno tutti sostituiti o continueranno a lavorare come hanno fatto in questi anni ?

DI GIULIO: Mi sembra una domanda da caccia alle streghe. Io mi occupo di atti amministrativi corretti e legali, la magistratura, a fronte di irregolarità, farà il suo. L’amministrazione pubblica non è un terno al lotto, da dove estrarre i buoni e lasciar cadere i cattivi. Anche perché, come saprà, c’è un coordinamento a più voci. Tra queste ci sono i sindacati. Anche le sostituzioni vanno eseguite rispettando le leggi. E le condizioni contrattuali sottoscritte. La differenza tra un “tempo determinato” e un “tempo indeterminato”, per esempio. Anche in questo caso bisognerà valutare la situazione esistente e prendere decisioni che tutelino per prima cosa la collettività. Esamineremo con attenzione, leggi e norme alla mano, questo è chiaro, quanto prodotto (e come) negli anni. Poi sapremo prendere decisioni nella massima trasparenza.

COLIZZA: Se i cittadini di Marino daranno al M5S il compito di amministrare Marino sarà il segno che esiste una chiara volontà di cambiare pagina. Questo ci consentirà di andare a fondo e agire per il ripristino della legalità. Intendiamo inoltre aprire una fattiva collaborazione con tutti quegli organi dello Stato che stanno indagando per agevolare il loro lavoro e fare in modo che possa terminare prima possibile.

PREMESSA N°4

Il Commissario Prefettizio, dott.ssa Enza Caporale, lo scorso 15 marzo 2016, con la Deliberazione N°21, ha imposto il pagamento di tariffe (finora non dovute) per ottenere gli atti amministrativi. E’ stata particolarmente attenta a bastonare le richieste di atti riguardanti le pratiche edilizie: dai 70 ai 100 euro. In questi anni, se si è riusciti ad esercitare un certo controllo e far emergere diverse problematiche è stato proprio grazie al libero accesso a determinati atti, seppur spesso ci si è imbattuti in “ritardi” e in qualche “diniego”.

DOMANDA N°4

Chi vincerà il ballottaggio revocherà questa deliberazione che frena il libero accesso agli atti amministrativi ponendo ad oggi il singolo cittadino davanti ad un esborso economico per i cosiddetti “diritti di ricerca” che riteniamo assolutamente non dovuto , dato che si tratta di un normale servizio di un dipendente pubblico ?

Per ora, crediamo che queste domande siano chiare e sufficienti. Speriamo che le vostre risposte lo saranno altrettanto e, da parte nostra, riteniamo la revoca/annullamento delle delibere del 3 agosto 2011 non un punto di arrivo, ma un fondamentale passaggio che non esaurirà comunque la necessità di continuare ad opporsi agli appetiti dei politici e degli imprenditori che vogliono continuare a imporre i loro interessi contro quelli della collettività.

Le risposte che ci perverranno saranno rese pubbliche, a beneficio di tutti/e.

Assemblea contro la Cementificazione — stopcemento@inventati.org — http://stopcemento.noblogs.org

DI GIULIO: In questo caso, sempre premettendo un attento esame sia delle norme che delle leggi, ma anche degli atti deliberati dal Commissario, ritengo sia necessario evitare di aumentare impropriamente i costi per ogni tipo di accesso agli atti della Pubblica Amministrazione. Il cittadino deve essere favorito nella sua partecipazione alle scelte. E l’accesso agli atti è uno dei primi passi in questo senso.

COLIZZA: Da pochissimi giorni (16 Maggio 2016) il Governo ha emanato nuove norme per quanto riguarda l’accesso agli atti ed ai dati pubblici (denominato FOIA – Freedom of information act). Dobbiamo ancora nel dettaglio vedere il testo del DPCM ma sembra acclarato che la consegna digitale non darà luogo ad alcun costo per il richiedente. Sarà nostra cura adottare immediatamente le modifiche strutturali necessarie per rendere il rispetto di tale nuova normativa immediato ed a basso impatto di lavoro per gli uffici tramite una riorganizzazione dell’archiviazione dei documenti.

 

NON SPERARE NELL’URNA – DOMENICA 29 PASSEGGIATA INFORMATIVA

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COMUNICATO

DOMENICA 29 MAGGIO

PASSEGGIATA INFORMATIVA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE

RITROVO ORE 10.30 – DAVANTI ALLA SCUOLA “G.VERDI” (MARONCELLI)

L’Assemblea contro la Cementificazione organizza una nuova iniziativa alla quale invita a partecipare tutta la popolazione che non vuole il preventivato raddoppio del centro abitato di S.Maria delle Mole.

Domenica 31 maggio diamo appuntamento alle 10.30 nel piazzale davanti l’ingresso della scuola “G.Verdi”, in via Maroncelli, a S.Maria delle Mole. Da lì ci muoveremo tutti insieme per la popolosa frazione di Marino distribuendo una “brochure” che spiega quali sono i progetti speculativi in atto ed evidenzia le responsabilità dei soggetti politici, imprenditoriali e di enti pubblici, a tutti i livelli. Durante il tragitto ci fermeremo per improvvisare “assemblee volanti” in vari posti. La “brochure” sarà disponibile sul nostro sito a partire dalla prossima settimana.

Lo scempio è già avviato proprio in zona Mugilla, a ridosso delle scuole “G.Verdi” e “B.Ciari” e dobbiamo fermarlo per impedire la costruzione di 17 palazzi per 400 nuovi abitanti che vanno ad incidere su una zona super-vincolata adiacente al Parco dell’Appia Antica. I costruttori interessati all’affare-Mugilla sono Serani e Giannini.

Il resto della speculazione vede lo strano sodalizio Parnasi-INPS per la cementificazione di altri 50 ettari tra il Parco Tudini e via Divino Amore (cioè fino al Gotto d’Oro) per altri 4.500 abitanti.

Il tutto si completa, nei sogni dei palazzinari, con un totale complessivo che ammonta a un milione e trecentomila metri cubi di cemento e 12.500 nuovi residenti previsti, su un’area di circa 160 ettari di Agro Romano che rischiamo di non vedere mai più.

E’ di questi giorni la notizia della fuoriuscita di gas dal sottosuolo in zona Anagnina, non distante dalla Mola Cavona, con evacuazione di 22 nuclei familiari proprio a causa del prosciugamento delle falde acquifere dovuto al forte incremento abitativo in tutti i Castelli Romani e alla natura geologica dei posti in cui viviamo.

Tra le criticità esposte in questi anni, c’è stata sia la mancanza di acqua per tutte queste nuove abitazioni previste, sia la battaglia sui rilievi di CO2 necessari per legge in tutte le aree soggette a piani edilizi. A fronte delle illegittimità di tutto l’iter amministrativo (i terreni sono ancora di tipo “industriale/artigianale” nel PRG vigente!), delle mazzette che girano copiose tra Palazzo Colonna e imprenditori di ogni sorta, nulla ha scalfito la volontà politico amministrativa delle giunte comunali prima di Palozzi, poi di Silvagni ed ora del Commissario Prefettizio dott.ssa Caporale. Evidenziamo l’imbarcata dell’ex-assessore all’urbanistica Bartoloni, già con Silvagni e Palozzi, a sostegno del PD con una sua lista che annovera altri costruttori. Solo per dovere di cronaca.

Invitiamo tutti/e non solo a partecipare attivamente a questa lotta di sopravvivenza contro gli interessi di palazzinari e politici ma anche a non riporre troppe speranze nelle elezioni e, in generale, nel meccanismo di delega. Così come nei meccanismi della giustizia, amministrativa o penale che sia, visto che il TAR ha nei suoi cassetti numerosi ricorsi contro il “Masterplan” da ormai cinque anni e il Tribunale di Velletri si muove comunque molto in ritardo (anche grazie alla numerosità dei soggetti coinvolti…).

Infine, abbiamo notato forte preoccupazione tra i genitori dei bambini e il personale scolastico della “Ciari” e della “Verdi” perché ormai il cantiere di “Mugilla” si è allargato fin sotto le aule. Le ruspe sono al lavoro e si “balla” insomma, tra polvere, rumore, smog provocato dagli scarichi: evitiamo che si vada avanti così per anni.

Si passi dalla “preoccupazione” alla “mobilitazione”, senza attendere chissà quali miracoli elettorali.

Marino, 27 maggio 2016

Assemblea contro la cementificazione – http://stopcemento.noblogs.org

non sperare nell’urna – volantino def in pdf

Raggiunte le mille firme per la moratoria sulla cementificazione

Moratoria sul Cemento al Divino Amore/Mugilla, una grande mobilitazione

Gli ambientalisti di Marino con la loro petizione superano le 1000 firme. Chiusura della raccolta il 15 maggio.

“Siamo estremamente soddisfatti di aver superato in un mese quota 1000 firme per la Moratoria sul cemento speculativo al Divino Amore e Mugilla. Di queste firme, già 971 sono state depositate via PEC al Prefetto di Roma e al Commissario di Marino Enza Caporale. Dato che i fogli firma continuano ad arrivare, abbiamo deciso di prolungare la raccolta fino al 15 maggio prossimo, per consentire a tutti i cittadini di Marino e dintorni di raccogliere i fogli firmati e riconsegnarli ai coordinatori della raccolta. Il messaggio della petizione è chiaro: nessuno faccia atti ulteriori di concessioni o di nuove realizzazioni finchè il TAR del Lazio non si sarà pronunciato sulla questione che è stata ben delineata in un ricorso TAR già dal 2011 e successivamente ribadita con molteplici ricorsi di cittadini, associazioni ambientaliste e anche della Città Metropolitana. “

Argine via Divino Amore (ADA)

Assemblea Contro la Cementificazione (ACC)

Legambiente Appia Sud ‘il riccio’

Italia Nostra Castelli Romani