IL CONSIGLIO COMUNALE DECIDE DI FAVORIRE LA CEMENTIFICAZIONE

CORRISPONDENZA AUDIO PER RADIO ONDA ROSSA 87.9 FM

COMUNICATO

IL CEMENTO VIEN DI NOTTE: IL CONSIGLIO COMUNALE DI MARINO ALLE ORE 01.15 DECIDE DI FAVORIRE LA CEMENTIFICAZIONE DI VIA DEL DIVINO AMORE.

Ieri, 27 novembre, il Consiglio Comunale di Marino ha veramente dato il “peggio di sé”.

Convocato per le ore 15.00 e iniziato alle 16.00, in una sala gremita da cittadini di Marino e delle frazioni che in questi anni si stanno battendo contro il “masterplan” che prevede un milione e trecentomila metri cubi di cemento, è stato protratto “ad arte” fino in tarda nottata.

Questo perché la maggioranza guidata dal sindaco Silvagni, in piena continuità con la precedente amministrazione Palozzi, e il Partito Democratico hanno inscenato uno squallido teatrino, forse sperando che la sala si svuotasse.

Il settimo punto all’ordine del giorno è stato presentato da parte dell’opposizione sotto la spinta di movimenti e associazioni per chiedere la revoca delle delibere comunali del 3 agosto 2011 che di fatto approvavano la speculazione edilizia per ulteriori nuovi 12.500 residenti.

Arrivare a discuterlo è stata quasi un’impresa, in quanto il sindaco Silvagni, la sua maggioranza e il PD hanno fatto veramente di tutto per “allungare il brodo”, spesso anche provocando le numerose persone presenti accorse a sostenere la mozione di revoca.

Il dato principale che emerge è l’interesse fattivo di maggioranza di centro-destra e PD nel voler continuare a favorire i costruttori e la devastazione del territorio, circa 200 ettari di Agro Romano adiacenti ai centri abitati di S.Maria delle Mole e Frattocchie.

Il gioco dello scaricabarile, l’appellarsi inutilmente alla Regione Lazio, con Zingaretti che prosegue sulla linea tracciata dalla Polverini, da Palozzi e da Montino, il fatto che la maggioranza stessa ha più volte ripetuto che auspica che il TAR accolga i ricorsi già presentati ha rappresentato bene solamente l’imbarazzo di questi soggetti politici nel sostenere i progetti di cementificazione di fronte decine di persone determinate e molto preparate sull’argomento.

Spesso, infatti, si sono accesi dibattiti tra consiglieri e cittadini, con questi ultimi che intervenivano per puntualizzare le questioni citate a sproposito.

Non si possono sintetizzare oltre 10 ore di “melina” e di “strafalcioni” in un breve comunicato.

Valga per tutti, la dichiarazione di Silvagni che in uno dei suoi interventi ha dichiarato che dietro la Ecovillage presentatasi nei suoi uffici, società titolare di quai metà delle cubature, c’è il costruttore Parnasi per poi immediatamente correggersi dicendo che lui stesso “non conosce nemmeno i costruttori interessati”.

Un lapsus che la dice lunga…

Vogliamo sottolineare come le 7 ore di attesa prima della discussione e le 3 ore di dibattimento abbiano fatto montare solamente l’esasperazione delle persone presenti, senza per altro raggiungere l’obiettivo di allontanarle dall’aula consiliare.

Anzi, il teatro dell’assurdo andato in onda ieri si ritorcerà contro chi lo ha messo in scena perché la gente che lotta contro la cementificazione è ben preparata e conscia che sarà una battaglia di lunga durata.

Sapevamo tutti e tutte che ieri non ci sarebbe stata alcuna revoca delle delibere a favore dei palazzinari e contro la popolazione già residente. I consiglieri comunali di centro-destra ed il PD hanno solo tentato di salvare le apparenze, facendo una figura pessima davanti a tutti.

Per la cronaca, alle ore 01.15, la maggioranza ha votato un inutile rinvio della mozione “sine die”, comunque da votarsi solo dopo le decisioni del TAR sui ricorsi presentati.

E’ stato fatto notare che se il TAR decidesse di accogliere i ricorsi, cancellando delibere comunali e regionali impugnate dall’Assemblea contro la Cementificazione e da ADA, sarebbe del tutto inutile la stessa mozione, in quanto il Comune di Marino dovrebbe solo prendere atto della decisione presa dal Tribunale Amministrativo.

L’inutilità di quanto approvato ieri è comunque un atto a favore dei costruttori visto che la Giunta Comunale e gli uffici tecnici continuano a produrre atti materialmente utili alle società a forma di “scatole cinesi” costruite ad hoc per devastare per sempre il territorio intorno al Gotto d’Oro.

A tutti quelli che ieri c’erano e hanno partecipato, sottolineando anche la presenza chi è venuto dalla Cecchignola dove si sta combattendo una battaglia simile, rivolgiamo l’invito a tenere alta la mobilitazione.

La lotta è solo all’inizio.

Marino, 28 novembre 2014

Assemblea contro la Cementificazione – http://stopcemento.noblogs.org — stopcemento@inventati.org

Dall’Ardeatina in lotta contro la cementificazione

Riportiamo il breve comunicato di “Agro Romano Bene Comune” sul riuscito corteo della scorsa settimana che ha bloccato via Ardeatina per impedire l’ennesima colata di cemento.

CENTINAIA DI PERSONE CONTRO LA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO IN CUI VIVONO!

- COMUNICATO POST CORTEO CENTRALE ACEA -
Sono passati diversi mesi da quando la voce dei cittadini, contro la centrale Acea del cemento, si è cominciata ad alzare. E ieri 23 ottobre abbiamo visto il grande fiume di persone bloccare la via Ardeatina all’altezza del quartiere Millevoi. Un corteo pacifico con tanti bambini, contro il mostro 7mt x 40mt che rifornirà di energia elettrica la speculazione edilizia del quadrante Cecchginola-Tor Pagnotta marcata Marronaro, pregiudicando il diritto alla vita dei quartieri Cecchignola sud, Fonte Meravigliosa e Millevoi. Lascia sconcertati il mix di arroganza ed indifferenza della giunta capitolina, che proprio nelle condotte stile centrale ACEA si dimostra più interessata a soddisfare gli interessi privati piuttosto che quelli della collettività, e ciò nonostante le due votazioni del Consiglio del Municipio IX di richiesta di sospensione dei lavori. Non sembra esserci dialogo quando si parla di cemento e PRG, ma l’Agro Romano non può permettersi altri interventi scellerati come il Tor Pagnotta 2, un disastro ambientale di enorme portata e correlata truffa ai danni dei cittadini. Per questo il Coordinamento Agro Romano Bene Comune, a difesa delle bellezze ed eccellenze dell’Agro, rilancia la richiesta di moratoria del cemento su tutti i terreni ancora non edificati e l’immediato stop dei lavori della Centrale Acea di Millevoi nonché la verifica di tutte le convenzioni urbanistiche che gravano sul quadrante

 

SABATO 18 OTTOBRE – ORE 10.30 – P.ZA TOGLIATTI

FERMIAMO LA COLATA DI CEMENTO

AMPLIARE IL PARCO DELL’APPIA ANTICA PER TUTELARE IL TERRITORIO E LA POPOLAZIONE

intanto il comune di Marino si accorge che collassi fognari e allagamenti a Cava dei Selci e Cave di Peperino sono dovuti alla cementificazione selvaggia e all’impermeabilizzazione del suolo

Sono state inoltrate al Comune di Marino diverse richieste di documentazione relative alla conoscenza degli obbligatori rilevamenti di emissioni gassose di “anidride carbonica” e alla loro eventuale trasmissione agli uffici tecnici regionali.

In attesa di risposte, ricordiamo che la determina del 19 gennaio 2012 a cura del Dipartimento Istituzionale e Territorio della Regione Lazio obbliga per tutte le Varianti e i Piani Attuativi ad ottemperare ad una “campagna di misure di flusso” e una/due “campagne di misura delle concentrazioni” di anidride carbonica a causa dei gravi rischi dovuti alle emissioni gassose, che hanno già prodotto lo sgombero di alcuni appartamenti a Cava dei Selci.

In sostanza, sopra al 5% di emissioni di “anidride carbonica” non si può costruire, mentre per livelli inferiori ci sono comunque delle limitazioni.

Nel frattempo si assiste in tutta Italia alle continue tragedie dovute alle devastazioni territoriali: alluvioni, inondazioni, straripamenti, frane che portano via case, sedi di attività lavorative, servizi pubblici e opere infrastrutturali. Non è e non sarà mai colpa della pioggia ma, principalmente, dalla volontà di creare profitti a tutti i costi senza badare a conseguenze tutt’altro che imprevedibili.

E non fa eccezione il Comune di Marino che, nella delibera 95 del 25 settembre evidenzia come causa principale degli allagamenti e dei collassi fognari a Cava dei Selci proprio

L’estensione continua e crescente del processo di antropizzazione territoriale correlato alle direttrici edificatorie del vigente PRG” e l’ampliamento inarrestabile delle superfici impermeabili quali coperture, cortili ed aree pubbliche asfaltate che hanno prodotto drastica riduzione del drenaggio naturale nel sottosuolo ed incremento del colletta mento acque pluvie nel sistema fognante esistente”

E chi lo ha progettato, sostenuto e approvato il PRG, le sue varianti, le strade per le nuove palazzine parlando sempre di “sviluppo del territorio”? Un bel mistero…

Intanto, questa delibera costerà 130.000 euro per effettuare le necessarie opere di risanamento.

Ma è un po’ tutto il territorio marinese che ad ogni pioggia rischia pesantemente: ricordiamo le frane a via dei Laghi, all’incrocio per Castelgandolfo, e quella ancora visibile a via Spinabella a poca distanza sempre da via dei Laghi, entrambe avvenute in prossimità di edifici.

L’esondazione più recente si è avuta pochi giorni fa alle Cave di Peperino quando le fogne hanno deciso di riprendersi la strada: questo grazie alla genialità di imprenditori edili e politici navigati che hanno imposto al territorio la costruzione di quello scempio che è Costa Caselle.

Lo affermiamo noi ma in realtà è nuovamente il Comune di Marino che con la delibera 96 sempre del 25 settembre sostiene “che in particolare si richiama agli effetti indotti derivanti dalla messa in esercizio dei costruendi scarichi puntiformi provenienti dal P.Z. Paolina e dal comprensorio Costa Caselle, i quali costituiranno incremento delle portate meteoriche standard territoriali causa il maggiore indice di impermeabilizzazione dovuto ai realizzandi insediamenti abitativi con tetti, cortili, strade, marciapiedi”.

Costo delle opere: un milione e trecentomila euro.

C’E’ BISOGNO DI SPIEGARE ANCORA UNA VOLTA LE MOTIVIVAZIONI PER CUI E’ GIUSTO OPPORSI ALLA CEMENTIFICAZIONE DI VIA DEL DIVINO AMORE CHE PREVEDE 12.500 NUOVI ABITANTI ?

Clicca qui per il Volantino in PDF