Escono allo scoperto…

COMUNICATO

CONSIGLIO COMUNALE DI MARINO: LA MAGGIORANZA SI DICHIARA APERTAMENTE A FAVORE DEL RADDOPPIO DI S.MARIA DELLE MOLE

L’Assemblea contro la Cementificazione ha presenziato al Consiglio Comunale di Marino in due sedute, lunedì 27 e martedì 28 luglio, il cui ordine del giorno prevedeva due mozioni dell’opposizione (Tammaro e 5 Stelle) riguardanti il futuro assetto del territorio di S.Maria delle Mole e Frattocchie.

Entrambe avevano lo scopo di salvaguardare territorio e residenti da una colata di un milione e trecentomila metri cubi di cemento e 12.500 nuovi residenti, con annessi problemi di viabilità, acqua,fogne e servizi.

L’Amministrazione Comunale, dopo aver proposto un rinvio sulla “mozione-Tammaro”, la quale non chiedeva revoche di delibere ma semplicemente un confronto con le aperture mostrate (a parole) dalla Regione Lazio per revisionare i progetti, è rientrata dalla lunga sospensione della seduta rivendicando apertamente la volontà di proseguire nella cementificazione del territorio.

E’ questo il senso della dichiarazione di voto data da Remo Pisani a nome della maggioranza, il quale ha disconosciuto l’ambiguità che dal consiglio comunale di novembre vedeva l’amministrazione dichiarare la propria contrarietà ai progetti della precedente giunta Palozzi e il sostegno ai ricorsi al TAR del Comitato ADA con i famosi 50 euro allora donati dal sindaco Silvagni e dai consiglieri Marchetti e Cherri.

La conseguente bocciatura della “mozione-Tammaro” non è quindi dovuta a questioni tecniche, giuridiche o economiche, anche se la maggioranza ha provato con esse (che secondo noi non sussistono) ad argomentare la propria presa di posizione sul mantenimento del progetto speculativo.

Alla semplice domanda sull’utilità di una nuova colata di cemento e di case non è stata data risposta.

Su oltre 120 ettari di Agro Romano intatto, da via del Divino Amore a Mugilla, fino a Mazzamagna, gli interessi di Parnasi e altri costruttori locali trovano la giusta sinergia con i referenti politici in Consiglio.

Nel goffo tentativo di giustificarsi, l’Amministrazione tenta di passare come paladina dell’ambiente, in quanto le precedenti giunte di centro-sinistra (e prima ancora quella Desideri di centro-destra) avevano previsto una cubatura maggiore sulla stessa zona seppur con destinazione d’uso non residenziale.

Partendo dagli zero metri cubi attuali, non si capisce perchè si dovrebbe gioire di questa speculazione, peraltro costantemente portata avanti in questi anni dagli uffici tecnici del Comune nonostante le illegittimità oggetto di numerosi ricorsi ancora pendenti al TAR del Lazio che tergiversa ormai da quasi 4 anni.

La seconda mozione, presentata dai 5 Stelle, riguardava il sostegno alla richiesta di ampliamento del Parco dell’Appia Antica da inoltrare alla Regione Lazio, organo effettivamente deputato a realizzare tale importante iniziativa ferma da oltre un decennio.

Anche in questo caso, Remo Pisani, a nome della maggioranza, ha espresso un fermo “no” sia politico che tecnico-giuridico. Gli impedimenti giuridici non sussistono, anzi, proprio allargando il perimetro del Parco dell’Appia Antica gli eventuali interessi dei costruttori nulla varrebbero in sede legale.

Come nota di cronaca, le mozioni sono state respinte con 10 voti contrari e 8 favorevoli, e non è sfuggita l’assenza alle votazioni di alcuni importanti consiglieri di maggioranza andati via al rientro dalla sospensione.

Come Assemblea contro la Cementificazione non ci aspettavamo nessuna tutela del territorio da parte della maggioranza e non ci siamo stupiti per il tentativo di rinviare il voto sulla mozione a “dopo la decisione del TAR”, così come già fatto a novembre 2014. Stavolta però l’Amministrazione Comunale rivendica il proprio ruolo affianco ai costruttori, agli immobiliaristi e alle banche che ci sono dietro il “Masterplan” del 2011.

Infine, ringraziamo anche il consigliere comunale Ambrogiani (PD) per aver rivendicato in consiglio comunale il sostegno alla delibera n°35 del 2014 (giunta Palozzi) che ha temporaneamente permesso la realizzazione di un parcheggio sterrato a via Frassati in cambio dell’approvazione di una nuova colata di cemento sullo stesso e su diversi ettari limitrofi proprio al confine con Mugilla. Secondo la delibera citata, su questo terreno di proprietà della “Selva srl” l’Amministrazione (Palozzi) restava in attesa dello sviluppo del Piano Integrato, facente parte del protocollo d’intesa Palozzi-Polverini, sospeso dalla Regione Lazio proprio in previsione dell’allargamento del Parco dell’Appia Antica

Ovviamente, il consigliere PD aveva omesso di citare questa seconda parte, pensando che in platea ci fosse gente sprovveduta.

E’ lecito chiedersi che senso abbia rivendicarsi il sostegno a una simile delibera che prevedeva un nuovo scempio sul versante sud di Mugilla e poi votare la richiesta di ampliamento del Parco dell’Appia Antica.

Del resto, l’unica cosa che si è verificata finora è proprio il comodato d’uso del parcheggio di via Frassati, preludio alla cementificazione dell’intera zona, e non lo sviluppo del Parco dell’Appia Antica.

L’Assemblea contro la Cementificazione invita la popolazione a non dare nulla per scontato e a continuare a organizzarsi e battersi per evitare che i palazzinari costruiscano “solide realtà”.

I loro “sogni” non coincidono con quelli della popolazione, senza ombra di dubbio.

Marino 31 luglio 2015

Assemblea contro la Cementificazione — http://stopcemento.noblogs.org — stopcemento@inventati.org

Venerdì 10 luglio – Assemblea, mostra e raccolta fondi per ricorso al TAR

Locandina Assemblea Raccolta Fondi per il TAR - 10 luglio 2015

COMUNICATO

VENERDI’ 10 LUGLIO – H.18.00

PARCO “G.FALCONE” – S.MARIA DELLE MOLE

RACCOLTA DI ADESIONI E CONTRIBUTI PER IL RICORSO AL TAR CONTRO I PERMESSI A COSTRUIRE RILASCIATI

IN ZONA MUGILLA-MARONCELLI

L’Assemblea contro la Cementificazione invita la popolazione a partecipare ad un incontro pubblico presso il parco “G.Falcone” di via Maroncelli a S.Maria delle Mole, durante il quale sarà fatto il punto della situazione e sarà allestita una piccola mostra sulla devastazione già in atto dietro la scuola elementare “G.Verdi” e l’asilo “B.Ciari”, cioè in zona Mugilla.

Proprio per fermare questo scempio da 17 palazzi previsti per una capienza di 400 nuovi abitanti, stiamo predisponendo un nuovo ricorso al TAR contro i primi 4 permessi a costruire rilasciati dal Comune di Marino alle società “La Mole Due” e “Cristina”.

Per fare questo serve l’adesione personale di chi abita a S.Maria delle Mole e un contributo a piacere: mancano infatti solo 800 euro per arrivare a coprire i costi di cancelleria.

Infatti, i nostri avvocati, così come gli archeologici e gli architetti che continuano a supportarci tecnicamente, sono a disposizione gratuitamente in quanto fanno parte integrante del percorso di questa lotta iniziata ormai quattro anni fa.

Gli sbancamenti in zona Mugilla hanno già portato alla luce diversi resti archeologici e ci si chiede quindi se la Soprintendenza fermerà finalmente questo scempio oppure si vanterà, come già fatto in un convegno pochi mesi or sono proprio qui a Marino, di essere “amica dei costruttori”, rilasciando loro il nulla osta, magari musealizzando qualcosa da lasciare all’interno dei cortili privati, così da far lievitare ulteriormente il valore di mercato degli immobili.

Riteniamo necessario che si esprima anche la Direzione del “Parco dell’Appia Antica”, data la vicinanza della zona interessata e la prevista realizzazione di una sorta di tangenziale.

La Regione Lazio e Comune di Marino, invece, continuano a sostenere la colata di cemento che porta la firma dell’ex sindaco Adriano Palozzi e della ex governatrice Renata Polverini.

L’estate è però ancora lunga e la questione del cemento del “Divino Amore – Mugilla” tornerà nuovamente tra i banchi del Consiglio Comunale e di quello Regionale.

L’Assemblea contro la Cementificazione inviterà la popolazione a partecipare anche ai prossimi appuntamenti nelle sedi politiche di cui sopra, nel frattempo serve urgentemente ricorrere al TAR chiedendo la sospensiva dei permessi a costruire a Mugilla, per questo auspichiamo una larga partecipazione all’incontro di venerdì 10 luglio dalle 18.00 al Parco Falcone

Marino, 7 luglio 2015

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE, HTTP://STOPCEMENTO.NOBLOGS.ORG

Comunicato in PDF

Pagheremo caro, pagheremo tutto….ma alla fine vinceremo!

 

maiale-salvadanaio
Per fermare il progetto di cementificazione in atto a Mugilla (S.Maria delle Mole, comune di Marino – RM), con 4 permessi a costruire già rilasciati su un totale previsto di 17, stiamo organizzando il ricorso al TAR con richiesta di sospensiva.

Questo progetto, ad opera di “La Mole 2 srl” e “Cristina srl” prevede la distruzione di diversi ettari di Agro Romano, 30.000 mc di cemento e 400 potenziali nuovi residenti, in area archeologica e contigua all’attuale Parco dell’Appia Antica.

Abbiamo già impugnato presso il TAR le delibere comunali e regionali che consentirebbero, in via del tutto illegittima, di devastare quasi 200 ettari complessivi per 12.500 nuovi residenti previsti nel comune di Marino, tra l’Appia, la Nettunense e l’Ardeatina.

Mugilla rientra in questo progetto, mentre tra le altre lottizzazioni del “Masterplan” segnaliamo quella denominata “Ecovillage”, che è invece un “Eco-mostro” di zona residenziale e centro commerciale annesso da quasi 5.000 abitanti, così come nei sogni del costruttore Parnasi (quello del nuovo stadio-centro direzionale della AS Roma, per capirci).

Per farla, breve, mentre i precedenti ricorsi giacciono da 3 anni negli scaffali del TAR, nonostante richieste di fissazione delle udienze, in questo caso la situazione dovrebbe avere carattere d’urgenza visto che proseguono i sondaggi archeologici propdeutici alla costruzione dei primi 4 palazzi.

Servono però due cose

1) l’adesione formale dei residenti

2) un contributo per le spese di cancelleria (gli avvocati lottano insieme a noi !)

Mancano, alla data attuale del 27 giugno, solo 800 euro (“solo” per modo di dire…). Chiediamo a tutti/e uno sforzo, contribuendo versando una qualsiasi cifra a  piacere su questa

postepay n° 4023600607855592

intestata a Daniele Concilio

Per i residenti, potete trovarci in assemblea lunedì 29 giugno, dalle 21.30, nella sede di via S.Paolo Apostolo 19, a 100 mt dalla stazione ferroviaria di S.Maria delle Mole. Portate con voi codice fiscale e una copia cartacea della carta d’identità

Per maggiori informazioni sulla lotta, che va avanti costantemente da 4 anni, per le foto dell’area interessata, i progetti, le incazzature che abbiamo portato in Regione (centro-sinistra) e in Comune (centro-destra), potete riferirvi al nostro blog

http://stopcemento.noblogs.org

Vi preghiamo di diffondere e partecipare attivamente: solo la lotta può fermare lo scempio!!!

Assemblea contro la Cementificazione del Comune di Marino

ps: per chi contribuisse attraverso Postepay, magari mandateci contestualmente una mail per farcelo sapere, grazie!

Consegnate oltre 2000 firme per l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica

Ampliamento Parco Appia Antica, un progetto di tutela e valorizzazione

In data 24 giugno 2015 le realtà associative dell’Agro Romano meridionale hanno consegnato al protocollo della Regione Lazio con destinatari il presidente Nicola Zingaretti, gli assessori Fabio Refrigeri e Michele Civita la petizione a sostegno della proposto di legge regionale Ampliamento Parco Appia Antica già recepita dal Parco Regionale dell’Appia Antica nel 2005.

Il documento è composto da 2,140 firme raccolte sulla piattaforma Change.org e con i banchetti. Un lavoro che era già stato avviato dai comitati territoriali delle aree Cecchignola e Divino Amore-Mugilla di Marino con la giunta Marrazzo e per la tutela e salvaguardia di luoghi di incredibile pregio naturalistico – archeologico.

Due importanti corridoi di biodiversità: il Fosso della Cecchignola (170 ettari) che connette il Parco Appia Antica con la Riserva Decima-Malafede e la Riserva Acquacetosa-Ostiense.
L’area del Divino Amore – Mugilla (900 ettari) corridoio biologico che collega Il Parco
dell’Appia Antica con il Parco Regionale dei Castelli Romani. Due aree non ancora
antropizzate che rivestono un importante ruolo sociale per le comunità locali e speriamo in futuro, anche per un modello turistico che promuova i tesori dell’Agro Romano.

L’auspicio è che gli obiettivi di salvaguardia del territorio e della vivibilità delle popolazioni residenti nelle zone limitrofe sia raggiunto nel più breve tempo possibile. Uscendo da individualismi che danneggiano tutto e tutti, proponendo una gestione nuova del territorio al di fuori della logica del cemento e della monetizzazione delle terre.

La proposta di legge Ampliamento Parco Appia Antica è, di fatto, uno spartiacque: visti i progetti di devastazione che incombono su gran parte delle aree, non sostenerla sarebbe un gravissimo danno per tutto il territorio e per la qualità della vita.

COMITATI E ASSOCIAZIONI FIRMATARIE

Argine via Divino Amore

Assemblea contro la cementificazione di Marino

Associazione La Vigna

Associazione Cecchignola Vivibile

Comitato di Quartiere Giuliano Dalmata

Comitato No Tangenziale Kobler Castello della Cecchignola

Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Provincia

Comunicato: Ampliamento del Parco dell’Appia Antica

COMUNICATO AMPLIAMENTO PARCO APPIA ANTICA

Il giorno 18 giugno 2015 siamo stati ricevuti all’Assessorato alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente della Regione Lazio per discutere la nostra proposta di Ampliamento del Parco dell’Appia Antica. Un’iniziativa avviata già nel 2005 dai comitati e ripresa di recente con una proposta di legge depositata in Regione. L’obiettivo come sempre rimane quello della salvaguardia integrale e valorizzazione delle aree del Divin Amore-Mugilla di Marino, Fosso della Cecchignola e Tenuta Sant’Alessio (Istituto Agrario). Aree di importanza paesaggistico-archeologica ed ambientale.
All’incontro erano presenti, i rappresentanti delle associazioni e comitati territoriali che gravitano intorno alle aree d’interesse ed un rappresentante della segreteria dell’Assessore Fabio Refrigeri.
Non abbiamo ricevuto informazioni utili su una eventuale calendarizzazione della proposta di legge, ne tanto meno sulla discussione del piano di assetto del Parco Appia Antica dal rappresentante della segreteria, che per sua stessa ammissione non era informato sull’argomento. Seguiranno altri incontri.
L’importanza di questo progetto è stata sancita non solo dalle oltre 2.000 firme raccolte in questi mesi tra i cittadini, ma anche dall’inserimento di queste aree nella Carta dei Valori del IX Municipio redatta dalla Conferenza Urbanistica Cittadina e approvata in Consiglio Municipale a febbraio di quest’anno.
Questo progetto non si ferma, continueremo ad organizzarci sul territorio con la partecipazione della popolazione affinché le istituzioni preposte accettino le nostre richieste.

ARGINE DIVIN AMORE
ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DI MARINO
ASSOCIAZIONE LA VIGNA
CECCHIGNOLA VIVIBILE
COMITATO DI QUARTIERE GIULIANO-DALMATA
COMITATO NO TANGENZIALE KOBLER
FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO ROMA E PROVINCIA

Sabato 20 giugno – Riunione e Cena di finanziamento al CSOA IPO’ di Marino

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SABATO 20 GIUGNO

INCONTRO E CENA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE

AL CENTRO SOCIALE IPO’

(Marino, via del Giardino Vecchio)

Dalle ore 19.00 discussione e aggiornamento sullo stato della vertenza contro la cementificazione da oltre un milione di metri cubi e 12.500 nuovi residenti, prevista nei sogni di palazzinari e politici marinesi di centro-destra e del Partito Democratico.

A seguire, verso le 21.00, cena di autofinanziamento per le iniziative di lotta e per il nuovo ricorso al TAR contro i permessi a costruire in zona “Mugilla” (adiacenti all’asilo e alla scuola elementare “Verdi” di S.Maria delle Mole).

A proposito del ricorso, invitiamo la popolazione ad aderirvi, portando con sé una copia della carta d’identità e il codice fiscale.

Le ultime novità non sono buone, ma ce lo aspettavamo, e confermano l’unità d’intenti della Giunta Zingaretti (PD e partiti di centro-sinistra) alla Regione Lazio con gli appetiti dell’attuale consigliere regionale Palozzi (Forza Italia, ex sindaco di Marino).

Si è svolta infatti ieri la tanto attesa seduta della Commissione Ambiente ed Urbanistica, durante la quale l’assessore Civita e la maggioranza hanno di fatto ammesso che – per loro – non ci sono i termini per revocare le delibere della precedente Giunta Polverini che approvavano i Piani dei costruttori.

Un gongolante e strafottente Palozzi incassa formalmente il sostegno dei suoi (finti) oppositori.

Il partito del cemento è a tutti gli effetti trasversale e, nonostante il Movimento Cinque Stelle abbia portato la questione in Aula Consiliare e in Commissione sotto la spinta dell’Assemblea Contro la Cementificazione, il Comitato Argine Divino Amore ed altre associazioni ambientaliste, gli interessi di palazzinari locali (Mugilla) e di Parnasi (Ecovillage) sono ben tutelati dall’Ente Regionale e dal Comune di Marino.

Per la cronaca, ieri in Commissione, era presente anche un funzionario comunale che è tra gli artefici di tutta una serie di progetti speculativi che stanno devastando il territorio marinese da diversi anni, evidentemente interessato a capire che aria tirasse. Ricordiamo come la questione dei 78 ragazzi richiedenti asilo che dovevano essere ammassati in alcuni appartamenti invenduti in zona 167 abbia provocato psicosi collettive cavalcate dalla destra nostrana ma non ha messo in discussione la cementificazione di quella zona e la speculazione immobiliare, con la stragrande parte degli appartamenti liberi e che tali resteranno per lungo tempo.

La domanda era e resta: con tutte le case sfitte e invendute costruite in questi anni, con una cronica carenza di servizi, con una viabilità che in certe ore rasenta l’immobilità, perché andare a distruggere per sempre quasi 200 ettari di Agro Romano ?

Non esiste nessuna giustificazione plausibile, è inutile cercarla nelle parole di Palozzi, di Civita o dei suoi avvocati, la popolazione è ben conscia di quali interessi si muovano.

Del resto l’attuale sindaco Silvagni, anch’egli tutore del cemento, è ancora agli arresti domiciliari a oltre due mesi dall’arresto proprio per questioni legate all’urbanistica.

Anche se questo fatto passa del tutto inosservato, come se a livello mediatico qualcuno avesse messo la sordina perché si vuole indirizzare l’opinione pubblica a parlare d’altro.

Accendiamo i riflettori sugli interessi che stanno alla base delle fortune politiche di certi partiti e personaggi, perché essi sono diametralmente opposti alle esigenze della maggior parte dei cittadini e ne condizionano le vite.

Invitiamo pertanto la popolazione a continuare a partecipare alle iniziative organizzate sul territorio per impedire che i sogni dei palazzinari diventino gli incubi quotidiani di chi vive, studia e lavora nel comune di Marino. Ogni lunedì, alle 21.30, l’Assemblea contro la Cementificazione si riunisce pubblicamente presso la sede di via S.Paolo Apostolo 19, a 100 mt dalla Stazione di S.Maria delle Mole

Marino, 17 giugno 2015

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE

http://stopcemento.noblogs.org —– stopcemento@noblogs.org

Comunicatto in PDF

Video della diretta TV su Rai3 del 9 giugno 2015

Martedi 9 giugno, il comitato “ADA”, l’assemblea contro la Cementificazione ed altre associazioni sono stati intervistati in diretta da “via del Divino Amore” per la trasmissione RAI “Buongiorno Regione”. Il video è di una decina di minuti e riassume vari aspetti della lotta contro il tentativo di devastazione territoriale voluto da imprenditori e politici dei principali partiti. Il video è tratto dall’account di ADA su Youtube

 

 

 N.B.: purtroppo, come fatto notare alla giornalista, alcuni permessi a costruire sono già stati rilasciati (ma i palazzi non sono fortunatamente ancora in costruzione) e riguardano la zona di “Mugilla”, adiacente ad un asilo  e una scuola elementare (in tutto oltre 400 alunni e decine di lavoratori/lavoratrici). Le società coinvolte sono “La Mole 2″ e “Cristina s.r.l.”

Dal Centro Sociale “Ipò” di Marino, sulla questione richiedenti asilo e le speculazioni

Alloggiare degnamente i ragazzi rifugiati, contrastare gli speculatori

La vera emergenza la creano i palazzinari

e i loro referenti politici

E’ di questi giorni la notizia dell’arrivo di settantotto migranti richiedenti asilo politico a Marino, le cui sistemazioni indicate dalla Prefettura sono tredici appartamenti situati in via Colizza (zona Paolina).
Risulta chiaro come la soluzione prospettata sia del tutto inadeguata e destinata a provocare un sovraffollamento degli spazi vitali. In un’area condominiale dove a stento è garantita la regolare erogazione dei servizi essenziali come la fornitura dell’acqua, ammassare decine di persone in spazi ridotti privandole del grado minimo di vivibilità, significa ledere la stessa dignità umana di coloro che dovrebbero ricevere accoglienza.
Ma chi c’è dietro alle “emergenze” abitative dei migranti, compreso il caso marinese?
A lucrare sulle disperate condizioni di chi migra fuggendo da fame e miseria sono losche cooperative interessate a spartirsi i fondi europei destinati alla sistemazione dei richiedenti asilo politico: la Cooperativa 29 giugno e la cupola di Mafia Capitale hanno fatto scuola. Allo stesso modo opera la cooperativa RTI Tre Fontane-Senis Hospes, affittuaria degli appartamenti in zona Paolina resi disponibili dalla proprietà degli immobili (Flavia costruzioni) la quale da anni attende di guadagnare sui locali sfitti.
Il sistema di “accoglienza” è lo stesso in tutta Italia: ingenti profitti (20Milioni di Euro per la Coop. Tre Fontane-Senis Hospes) sulla pelle di migliaia di rifugiati e migranti in fuga dalle loro terre, massacrate dalle guerre provocate e sostenute dai governi occidentali, Italia in testa.
E’ inoltre utile ricordare che sin dai primi di marzo era stato annunciato dagli organi di stampa l’arrivo di 771 profughi nel territorio dei Castelli Romani e l’attuale sindaco Silvagni, il 5 marzo dichiarava che avrebbe provveduto alla sistemazione di quelli assegnati a Marino, coordinandosi con le altre istituzioni ed enti religiosi (proprietari di molti immobili disabitati) anche al fine di evitare disagi alla popolazione residente.
Sappiamo invece che il sindaco e la giunta, proprio sulle questioni urbanistiche ed il sistema clientelare delle assunzioni, ha costruito le proprie (s)fortune (così come Palozzi e i suoi predecessori), fregandosene altamente di risolvere i problemi di Marino, compresa questa vergognosa situazione.
L’esasperazione dei cittadini nei confronti della gestione clientelare di cui la vicenda è intrisa e la conseguente rabbia che ne è scaturita in questi giorni, vanno indirizzate verso i responsabili del costante e scellerato sfruttamento del nostro territorio: quelli che con la cementificazione selvaggia di vastissime aree costringono le famiglie a fare i salti mortali per vivere in quartieri fantasma privi dei servizi minimi.
Oltre alla Paolina, i casi di Costa Caselle e di Palaverta sono i più eclatanti: un migliaio di appartamenti vuoti in tutto il comune, con prezzi intorno a 3.000 euro al mq. Affitti esorbitanti e servizi inesistenti, criterio essenziale alla base di ogni speculazione edilizia, compresa quella prevista per il Divino Amore a S. Maria delle Mole, dove il sodalizio tra costruttori e amministrazioni (attuali e passate) ha generato un mostro: un progetto per un milione di metri cubi di cemento e 12.500 nuovi abitanti dove la qualità della vita della popolazione troverebbe molte affinità con quelle dei 78 rifugiati stipati in tredici appartamenti.
Si è ancora in tempo per trovare una soluzione che soddisfi le esigenze di 78 persone e quelle dei residenti, molti dei quali dichiarano che non avrebbero alcun problema a convivere con un minor numero di richiedenti asilo.
Vanno quindi contrastate le menzogne costruite ad arte come la “devastazione” dell’ostello di Ciampino ad opera dei ragazzi che dovrebbero essere ospitati nel nostro comune, utili soltanto a generare pregiudizi e timori infondati.
Al nostro paese accogliamo tutti, indipendentemente dal colore della pelle e dalla nazionalità, mentre dovremmo essere in grado di regalare un biglietto di sola andata su qualche barcone ai profittatori che quotidianamente speculano sulle nostre teste. Nello scambio ci guadagneremmo notevolmente.

CENTRO SOCIALE IPO’ – MARINO

Volantino in formato PDF

Sabato 16, incontro pubblico in piazza Togliatti a S.Maria delle Mole

COMUNICATO

SABATO 16 MAGGIO, IN PIAZZA A S.MARIA DELLE MOLE

CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE

L’Assemblea contro la Cementificazione organizza un incontro pubblico in piazza Togliatti, sabato 16 maggio dalle ore 17.00, per fare il punto della situazione a seguito dell’ultimo mese che ha visto una serie di mobilitazioni presso i consigli comunali e quelli regionali.

Sarà inoltre allestita una mostra con le fotografie riguardanti lo scempio in corso a Mugilla, zona verde e archeologica di pregio nei pressi della scuola elementare Verdi e dell’asilo Ciari.

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Nonostante l’amministrazione comunale si sia barricata dietro il voto di fiducia, che racchiude la volontà politica di proseguire nel cementificare il territorio, e la Regione Lazio abbia deciso di non ritirare le delibere di sua competenza che approvavano i piani devastatori di Parnasi al Parco Tudini e dei palazzinari locali su Mugilla, comincia a scricchiolare qualcosa dopo l’arresto del sindaco Silvagni e l’inchiesta che coinvolge l’assessore all’urbanistica Bartoloni nonché funzionari comunali.

Invitiamo pertanto la popolazione a partecipare all’incontro pubblico in piazza Togliatti sabato 16 maggio e a quelli settimanali che si svolgono ogni lunedì dalle ore 21.30 presso la sede di via S.Paolo Apostolo 19, sempre a S.Maria delle Mole.

C’è necessità di continuare a fra crescere la mobilitazione contro il progetto da 12.500 nuovi residenti e 1 milione 300 mila metri cubi di cemento: l’unica cosa inutile è lasciare ad altri il compito di difendere l’interesse collettivo della tutela del territorio e della vivibilità delle sempre più popolose frazioni di Marino.

Marino, 13 maggio 2015

Assemblea contro la Cementificazione

stopcemento@inventati.org

http://stopcemento.noblogs.org

Comunicato in PDF

Sabato 16 maggio – ore 17.00 – Assemblea pubblica in piazza a S.Maria

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SI REGGE SULLA SPECULAZIONE DEL DIVINO AMORE

Negli uffici del Comune di Marino le acque sono ultimamente piuttosto agitate. Come è noto, lo scorso 9 Aprile il Sindaco Fabio Silvagni è stato arrestato con le accuse di corruzione e peculato, insieme ad un dipendente comunale e a tre imprenditori. Una vicenda squallida di operazioni urbanistiche surrettizie e ruberie varie, che fa emergere una realtà preoccupante ma non certo nuova.

Il terremoto giudiziario si è scatenato per affari tutto sommato limitati: una trentina di assunzioni pilotate, l’illegittimo cambio di destinazione d’uso per il capannone di “Burger King” a Castelluccia, qualche tangente, addirittura la sottrazione di carburante. L’attenzione andrebbe viceversa spostata dalle briciole alla torta: il progetto di cementificazione da un milione e trecentomila metri cubi che coinvolge più di 200 ettari, distribuiti fra la zona di Mugilla e l’area compresa tra Via del Divino Amore e il Parco Tudini. Una speculazione gigantesca che darebbe il colpo di grazia a un territorio già martoriato da anni di edilizia selvaggia, compromettendone la situazione idrogeologica e la vivibilità.

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L’arresto di Silvagni sembra comunque aver smosso qualcosa: il 15 Aprile veniva convocato un Consiglio Regionale con all’ordine del giorno una mozione presentata circa un anno fa, volta a richiedere la cancellazione delle delibere della Giunta Polverini riguardanti la cementificazione. Dopo ben due sedute, nelle quali i consiglieri di centro destra ma anche della maggioranza hanno utilizzato ogni tecnica dilatoria a disposizione per fiaccare la resistenza dei componenti dei comitati arrivati in Regione, il 29 Aprile la mozione è stata finalmente discussa.

La maggioranza, pur ribadendo una teorica contrarietà al progetto, ha però sospeso la discussione della mozione, rinviando all’esame della Commissione urbanistica l’intera operazione, suscitando le vivaci proteste dei comitati presenti. La Giunta Zingaretti tradisce dunque l’impegno elettorale di annullare le delibere approvate dalla Giunta Polverini già dimissionaria e si dimostra subalterna nei confronti di Parnasi e soci.

L’assenza di volontà politica da parte della Regione è ancor più grave se si considera che i permessi a costruire per le lottizzazioni come Mugilla (17 palazzi!) sono già stati concessi. Il centro destra regionale, capitanato da Palozzi, avrebbe tuttavia preferito un’immediata bocciatura della mozione, al fine di blindare un’operazione da cui dipendono varie fortune politiche.

I referenti della cementificazione del Divino Amore non dormono infatti sonni tranquilli. Lo schieramento che governa Marino da un decennio mostra qualche crepa e chi ha costruito la propria carriera politica sull’urbanistica sregolata del Comune è comprensibilmente impegnato a garantire quegli interessi imprenditoriali che devono essere perseguiti a prescindere dal nome degli amministratori.

Il 4 Maggio si è svolto a Marino un consiglio comunale straordinario, il primo dopo gli arresti. Nella consueta miseria politica del contesto, la maggioranza dei consiglieri ha assicurato senza sorprese la fiducia alla Giunta, guidata ora dal Vice Sindaco De Santis, che conferma all’Urbanistica l’indagato Bartoloni. Subito dopo il voto, insieme al comitato ADA e a chi, tra i presenti, era stufo dell’ennesima presa in giro, abbiamo scandito slogan ed esposto cartelli e bandiere. Solo una testimonianza della nostra ferma intenzione di non indietreggiare di un centimetro e anzi di sviluppare la mobilitazione contro un progetto sciagurato, contro cui lottiamo da quattro anni, contro cui abbiamo presentato ricorso al TAR, e che già oggi si concretizza nelle enormi buche per scavi archeologici che hanno crivellato il terreno limitrofo alla scuola Verdi di Santa Maria delle Mole

ASSEMBLEA PUBBLICA

SABATO 16 MAGGIO – ORE 17.00

PIAZZA TOGLIATTI – S.Maria delle Mole

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE

RIUNIONE OGNI LUNEDI’ 21,30 VIA S.PAOLO APOSTOLO,19-

SANTA MARIA DELLE MOLE

Volantino assemblea pubblica 16 maggio 2015 in PDF