Venerdì 27 febbraio, tutti/e di nuovo al Consiglio Comunale di Marino

VENERDI 27 FEBBRAIO, ORE 16.00, PARTECIPIAMO TUTTI/E AL CONSIGLIO COMUNALE DI MARINO PER IMPEDIRE LA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO

La battaglia contro il raddoppio dei centri abitati di S.Maria delle Mole e Frattocchie prosegue con un’altra tappa in Consiglio Comunale. L’Assemblea contro la Cementificazione invita nuovamente tutti/e a partecipare alla seduta di venerdì 27 febbraio durante la quale l’amministrazione sarà chiamata a rispondere ad una interrogazione in merito alla speculazione dei progetti edilizi nelle frazioni che prevede oltre un milione di metri cubi e 12.500 nuovi abitanti.

L’interrogazione è la quarta tra quelle presentate e si trova quindi al termine del primo punto all’ordine del giorno. Stavolta, quindi, il sindaco, la maggioranza di centro-destra e le “stampelle” del PD non avranno modo di tirarla per le lunghe.

Facciamo sentire la nostra presenza, anche alla luce della devastazione in corso presso “Mugilla”, area verde di notevole interesse archeologico e limitrofa alle scuole per l’infanzia ed elementari di via Maroncelli.

Sottolineiamo la presa di posizione delle maestre e degli stessi bambini che frequentano la scuola elementare “Verdi” che in un articolo del loro giornalino e con i disegni realizzati nelle classi si sono apertamente schierati contro lo scempio che stanno vedendo ad opera delle ruspe, quando invece auspicavano di poter usufruire di quei vasti prati, visto che gli alunni dispongono solamente di un piccolo cortile asfaltato.

Fermiamo i progetti di cementificazione, siamo ancora in tempo.

Assemblea contro la Cementificazione – stopcemento@inventati.org – http://stopcemento.noblogs.org

Link all’articolo (pagina 14) firmato dalle insegnanti e dagli alunni della scuola “Verdi”

http://www.icsantamariadellemole.gov.it/wp-content/uploads/2014/01/Il-Sole-Arcobaleno-n.-36.pdf

Testo completo dell’interrogazione presentata dal consigliere Tammaro

I Palazzi al posto del Parco

17 PALAZZI DA 3 PIANI,

OLTRE 400 ABITANTI IN PIU’

A QUESTO SERVONO GLI “SCAVI ARCHEOLOGICI” DIETRO LA SCUOLA MARONCELLI

La casa nel Parco”, così si chiama la nuova speculazione edilizia che ha l’obiettivo di cementificare altri 4 ettari limitrofi all’antica “Mugilla”, una delle aree di maggior pregio del nostro territorio e, di fatto, contigua al Parco dell’Appia Antica.

Ne sentivamo la mancanza, un altro po’ di cemento ci voleva proprio.

Del resto in questo periodo di esplosione demografica, di gente che può spendere 200.000 euro per un bilocale, perché non devastare altri 4 ettari? Perché non piazzarli poi proprio di fronte a scuole e asili ?

Progetto vecchio, modificato negli ultimi anni, le due società proprietarie dei terreni “Le Mole due” e “Cristina srl” con stessa sede legale e stesso amministratore unico.

Dall’altro lato della collinetta, verso via Frassati e il Green House, la società “Selva” si accorda con il Comune di Marino poco prima delle ultime elezioni (delibera di Giunta n°35 datata 27 marzo 2014): in cambio di un’area parcheggio (in comodato d’uso, s’intende…) perché “è assolutamente necessario decongestionare l’area limitrofa” (come riportato nelle motivazioni della delibera), avrà mano libera per un altro progetto di lottizzazione di circa 7 ettari. Piccola nota: il traffico è da decongestionare perché più si costruisce, più abitanti ci sono, più macchine circolano e così via.

Tutto questo in cambio di un millantato parco archeologico di 7 ettari, oppure di un auditorium (di cui non esiste un progetto) oppure, perché no, del fantastico stadio di baseball da 15.000 posti dell’entusiasta assessore Bartoloni (una pagina intera sul Messaggero del 6 aprile 2012).

Fuffa, tutta fuffa…PALAZZI, PALAZZI E ANCORA PALAZZI SONO CERTI, TUTTO IL RESTO NON ESISTE E, SE FOSSE UNO STADIO DA BASEBALL, SAREBBE PREOCCUPANTE…

Dopo la vergognosa seduta del Consiglio Comunale del 27 novembre scorso, non ci siamo fermati e abbiamo ottenuto una serie di documenti che confermano la volontà dei costruttori di voler distruggere Mugilla, via del Divino Amore, Mazzamagna, Palaverta e la zona nei pressi dell’antica Bovillae.

Ad un recente incontro pubblico organizzato dall’associazione “Sapere Aude” al quale partecipava la funzionaria della Soprintendenza per i Beni Archeologici, dott.ssa Angle, abbiamo dapprima assistito alle numerose e rilevanti scoperte nel territorio marinese, avvenute di recente (quasi tutte a seguito di nuove edificazioni, tra le quali “Costa Caselle” e “vicolo Divino Amore”) ed abbiamo poi chiesto la parola per invitare la funzionaria a non rilasciare più “nulla osta” ai costruttori.

Niente da fare, lo scarica-barile si è palesato anche nella risposta della funzionaria della Soprintendenza, troppa responsabilità ci vorrebbe per mettersi contro gli appetiti degli speculatori.

Il Comune aiuta i costruttori, la Regione Lazio si accorda col Comune, cambia la Giunta alla Regione ma le delibere non vengono revocate, la Soprintendenza non muove un dito, insomma

BISOGNA CHE CI PENSIAMO NOI, TUTTI INSIEME!

Per questo nelle prossime settimane stiamo organizzando una serie di iniziative di informazione e di mobilitazione per tentare di fermare la devastazione e il saccheggio del territorio.

Invitiamo tutti/e a partecipare alle iniziative e alle assemblee settimanali che si svolgono ogni lunedì alle 21.30 in via S.Paolo Apostolo 19, a S.Maria delle Mole (a 100 mt dalla Stazione)

ASSEMBLEA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE – http://stopcemento.noblogs.org

Clicca qui per il volantino in formato pdf

IL CONSIGLIO COMUNALE DECIDE DI FAVORIRE LA CEMENTIFICAZIONE

CORRISPONDENZA AUDIO PER RADIO ONDA ROSSA 87.9 FM

COMUNICATO

IL CEMENTO VIEN DI NOTTE: IL CONSIGLIO COMUNALE DI MARINO ALLE ORE 01.15 DECIDE DI FAVORIRE LA CEMENTIFICAZIONE DI VIA DEL DIVINO AMORE.

Ieri, 27 novembre, il Consiglio Comunale di Marino ha veramente dato il “peggio di sé”.

Convocato per le ore 15.00 e iniziato alle 16.00, in una sala gremita da cittadini di Marino e delle frazioni che in questi anni si stanno battendo contro il “masterplan” che prevede un milione e trecentomila metri cubi di cemento, è stato protratto “ad arte” fino in tarda nottata.

Questo perché la maggioranza guidata dal sindaco Silvagni, in piena continuità con la precedente amministrazione Palozzi, e il Partito Democratico hanno inscenato uno squallido teatrino, forse sperando che la sala si svuotasse.

Il settimo punto all’ordine del giorno è stato presentato da parte dell’opposizione sotto la spinta di movimenti e associazioni per chiedere la revoca delle delibere comunali del 3 agosto 2011 che di fatto approvavano la speculazione edilizia per ulteriori nuovi 12.500 residenti.

Arrivare a discuterlo è stata quasi un’impresa, in quanto il sindaco Silvagni, la sua maggioranza e il PD hanno fatto veramente di tutto per “allungare il brodo”, spesso anche provocando le numerose persone presenti accorse a sostenere la mozione di revoca.

Il dato principale che emerge è l’interesse fattivo di maggioranza di centro-destra e PD nel voler continuare a favorire i costruttori e la devastazione del territorio, circa 200 ettari di Agro Romano adiacenti ai centri abitati di S.Maria delle Mole e Frattocchie.

Il gioco dello scaricabarile, l’appellarsi inutilmente alla Regione Lazio, con Zingaretti che prosegue sulla linea tracciata dalla Polverini, da Palozzi e da Montino, il fatto che la maggioranza stessa ha più volte ripetuto che auspica che il TAR accolga i ricorsi già presentati ha rappresentato bene solamente l’imbarazzo di questi soggetti politici nel sostenere i progetti di cementificazione di fronte decine di persone determinate e molto preparate sull’argomento.

Spesso, infatti, si sono accesi dibattiti tra consiglieri e cittadini, con questi ultimi che intervenivano per puntualizzare le questioni citate a sproposito.

Non si possono sintetizzare oltre 10 ore di “melina” e di “strafalcioni” in un breve comunicato.

Valga per tutti, la dichiarazione di Silvagni che in uno dei suoi interventi ha dichiarato che dietro la Ecovillage presentatasi nei suoi uffici, società titolare di quai metà delle cubature, c’è il costruttore Parnasi per poi immediatamente correggersi dicendo che lui stesso “non conosce nemmeno i costruttori interessati”.

Un lapsus che la dice lunga…

Vogliamo sottolineare come le 7 ore di attesa prima della discussione e le 3 ore di dibattimento abbiano fatto montare solamente l’esasperazione delle persone presenti, senza per altro raggiungere l’obiettivo di allontanarle dall’aula consiliare.

Anzi, il teatro dell’assurdo andato in onda ieri si ritorcerà contro chi lo ha messo in scena perché la gente che lotta contro la cementificazione è ben preparata e conscia che sarà una battaglia di lunga durata.

Sapevamo tutti e tutte che ieri non ci sarebbe stata alcuna revoca delle delibere a favore dei palazzinari e contro la popolazione già residente. I consiglieri comunali di centro-destra ed il PD hanno solo tentato di salvare le apparenze, facendo una figura pessima davanti a tutti.

Per la cronaca, alle ore 01.15, la maggioranza ha votato un inutile rinvio della mozione “sine die”, comunque da votarsi solo dopo le decisioni del TAR sui ricorsi presentati.

E’ stato fatto notare che se il TAR decidesse di accogliere i ricorsi, cancellando delibere comunali e regionali impugnate dall’Assemblea contro la Cementificazione e da ADA, sarebbe del tutto inutile la stessa mozione, in quanto il Comune di Marino dovrebbe solo prendere atto della decisione presa dal Tribunale Amministrativo.

L’inutilità di quanto approvato ieri è comunque un atto a favore dei costruttori visto che la Giunta Comunale e gli uffici tecnici continuano a produrre atti materialmente utili alle società a forma di “scatole cinesi” costruite ad hoc per devastare per sempre il territorio intorno al Gotto d’Oro.

A tutti quelli che ieri c’erano e hanno partecipato, sottolineando anche la presenza chi è venuto dalla Cecchignola dove si sta combattendo una battaglia simile, rivolgiamo l’invito a tenere alta la mobilitazione.

La lotta è solo all’inizio.

Marino, 28 novembre 2014

Assemblea contro la Cementificazione – http://stopcemento.noblogs.org — stopcemento@inventati.org

Dall’Ardeatina in lotta contro la cementificazione

Riportiamo il breve comunicato di “Agro Romano Bene Comune” sul riuscito corteo della scorsa settimana che ha bloccato via Ardeatina per impedire l’ennesima colata di cemento.

CENTINAIA DI PERSONE CONTRO LA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO IN CUI VIVONO!

- COMUNICATO POST CORTEO CENTRALE ACEA -
Sono passati diversi mesi da quando la voce dei cittadini, contro la centrale Acea del cemento, si è cominciata ad alzare. E ieri 23 ottobre abbiamo visto il grande fiume di persone bloccare la via Ardeatina all’altezza del quartiere Millevoi. Un corteo pacifico con tanti bambini, contro il mostro 7mt x 40mt che rifornirà di energia elettrica la speculazione edilizia del quadrante Cecchginola-Tor Pagnotta marcata Marronaro, pregiudicando il diritto alla vita dei quartieri Cecchignola sud, Fonte Meravigliosa e Millevoi. Lascia sconcertati il mix di arroganza ed indifferenza della giunta capitolina, che proprio nelle condotte stile centrale ACEA si dimostra più interessata a soddisfare gli interessi privati piuttosto che quelli della collettività, e ciò nonostante le due votazioni del Consiglio del Municipio IX di richiesta di sospensione dei lavori. Non sembra esserci dialogo quando si parla di cemento e PRG, ma l’Agro Romano non può permettersi altri interventi scellerati come il Tor Pagnotta 2, un disastro ambientale di enorme portata e correlata truffa ai danni dei cittadini. Per questo il Coordinamento Agro Romano Bene Comune, a difesa delle bellezze ed eccellenze dell’Agro, rilancia la richiesta di moratoria del cemento su tutti i terreni ancora non edificati e l’immediato stop dei lavori della Centrale Acea di Millevoi nonché la verifica di tutte le convenzioni urbanistiche che gravano sul quadrante