Protesta alla Regione Lazio

REGIONE LAZIO: PROTESTA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DEL COMUNE DI MARINO PER IL RINVIO DELLA MOZIONE

Mercoledì 15 aprile, un folto gruppo di cittadini S.Maria delle Mole, Frattocchie e degli altri centri abitati del comune di Marino si è presentato sin dalle 10.30 presso il Consiglio Regionale del Lazio in occasione di una seduta durante la quale era all’ordine del giorno la richiesta di revoca delle delibere riguardanti la cementificazione di Via del Divino Amore e Mugilla.

Dopo aver esposto alcuni striscioni fuori il palazzo de “la Pisana”, mentre tra l’altro decine di ex-lavoratori Alitalia protestavano contro l’incerto futuro che li attende, l’Assemblea contro la Cementificazione e Argine Divino Amore hanno assistito ad una farsa che si è conclusa poco dopo le 17.00.

Si potrebbe quindi pensare che per ben 7 ore il Consiglio Regionale fosse impegnato nella discussione e nella votazione dell’Ordine del Giorno.

In realtà, dopo una mezz’oretta di “interrogazioni” e di “comunicazioni”, gli sproloqui di Storace sempre a cerca di soldi per le strutture sanitarie private, il presidente del consiglio Leodori (PD) sospende i “lavori” perché dovevano votare la decadenza di un “collega” consigliere e Storace aveva sollevato dubbi sulla legittimità del voto segreto.

Tra un rinvio e l’altro, cresce da parte nostra l’attesa per la ripresa dei lavori e inoltriamo richiesta di invertire l’OdG in modo tale da discutere quanto prima la mozione sulle revoche delle delibere della Polverini che davano l’ok ai piani integrati da 12.500 residenti e 1.300.000 metri cubi di cemento.

Fino alle 17.00, l’aula consigliare rimane deserta mentre cresce la partecipazione delle persone tra il pubblico appositamente intervenute dai nostri territori per capire se il PD, la sua maggioranza e l’assessore competente Civita approveranno o meno la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle su nostra richiesta. Facciamo notare che si tratta in gran parte di una mozione simile presentata (ma non votata!) dallo stesso PD un paio d’anni fa.

Alle 17.05, dopo il voto sulla decadenza del consigliere, incurante della formale richiesta di inversione dell’OdG, il presidente Leodori comunica freddamente e senza motivazioni la sospensione della seduta e il rinvio al prossimo mercoledì 22 aprile, con la mozione anti-cementificazione “in salita” alla sesta posizione.

Dalla platea dove eravamo in attesa da quasi 7 ore si alza forte la protesta contro la messa in scena cui abbiamo assistito: centro-sinistra e centro-destra, dopo aver “lavorato” mezz’ora scarsa in tutta la giornata, lasciano in fretta l’aula mentre esponiamo scritte contro la cementificazione e cori contro lo scempio che vogliamo evitare.

Non vi riportiamo gli insulti rivolti ai soggetti politici che, ancora una volta, pensano di “lasciar correre” senza prendersi la responsabilità di revocare i devastanti progetti per i quali il Comune di Marino ha rilasciato già alcuni permessi a costruire.

Nonostante lo scorso 1 aprile l’ultima seduta del consiglio comunale marinese, presieduta dal sindaco Silvagni ora agli arresti domiciliari, avesse visto una protesta simile al termine di una interrogazione sugli stessi temi e nonostante il terremoto politico-giudiziario tuttora in corso nel nostro comune, riguardante assessori e dipendenti dediti proprio all’urbanistica, il Consiglio Regionale del Lazio è riuscito a snobbare – per ora – le questioni che riguardano il destino di decine di migliaia di persone e un territorio di oltre 200 ettari.

Non molleremo di un centimetro, ci ripresenteremo al Consiglio Regionale non appena sarà formalmente riconvocato e invitiamo la popolazione a continuare la mobilitazione contro i progetti speculativi in atto.

Prossima assemblea: lunedì 20 aprile, ore 21.30, sede di via S.Paolo Apostolo 19, S.Maria delle Mole

Marino, 17 aprile 2015

Assemblea contro la Cementificazione

http://stopcemento.noblogs.org — stopcemento@inventati.org

TUTTI/E ALLA “PISANA” – MERCOLEDI’ 15 APRILE, DALLA MATTINA

Il Consiglio Regionale del Lazio discuterà il 15 aprile la mozione del M5S di revoca della cementificazione dell’area Mugilla-Divino Amore di Marino

I comitati ADA e ACC invitano tutti i cittadini a partecipare al Consiglio Regionale per supportare la decisone di revoca dei provvedimenti speculativi

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Il prossimo 15 aprile il Consiglio Regionale del Lazio discuterà come settimo punto dell’ordine del giorno una mozione presentata dai Consiglieri Regionali Denicolò, Porrello e Corrado del Movimento 5 Stelle in cui si chiede al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti di revocare tutti gli atti relativi al piano urbanistico di cementificazione per oltre un milione di mc e 12 500 nuovi abitanti, dell’area verde e di rilevanza paesaggistica-archeologica di Mugilla-Divino Amore di Marino. Questa intensiva urbanizzazione è stata fortemente voluta dal centrodestra di Marino guidato da Adriano Palozzi, oggi Consigliere Regionale, e Fabio Silvagni, attuale Sindaco di Marino posto agli arresti domiciliari il 9 aprile scorso in una indagine per corruzione e peculato.

I comitati di cittadini Argine via Divino Amore (ADA) e Assemblea Contro la Cementificazione (ACC) accolgono con estremo favore la discussione di questa mozione di revoca in sede regionale e invitano tutta la cittadinanza a presenziare il 15 aprile prossimo il Consiglio Regionale che potrebbe portare alla chiusura di una vicenda di gravissima speculazione edilizia a danno di tutta la comunità di Marino per il vantaggio di pochi politici e palazzinari.

Marino, 10 aprile 2015

Argine via Divino Amore – Assemblea Contro la Cementificazione

Incredibile ma vero, chi l’avrebbe mai sospettato…

C’era anche chi, all’opposizione (si fa per dire…) non si era accorto di quanto avveniva al Comune di Marino e dichiara il suo “sgomento”. Puffperbacco!!!

 

Marino 24 ore - Lo sgomento di Ciamberlano

CLICCA QUI PER LA RASSEGNA STAMPA SULL’ARRESTO DEL SINDACO DI MARINO FABIO SILVAGNI

In sintesi: permessi edilizi in cambio di denaro e di sponsorizzazioni per le feste pubbliche, assunzioni clientelari a fini elettorali e le accuse di corruzione e peculato. Arrestati anche un dipendente comunale e alcuni imprenditori.

CLICCA QUI PER LEGGERE GLI INTERESSANTI ULTIMI COMUNICATI DEL SINDACO SILVAGNI REDATTI POCHI GIORNI PRIMA DEL SUO ARRESTO

Protesta durante il Consiglio Comunale

PROTESTA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE

DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE DI MARINO

Ieri, mercoledì 1 aprile, al termine dell’interrogazione relativa alle problematiche connesse al piano di cementificazione che prevede il raddoppio della popolazione di S.Maria delle Mole, un nutrito gruppo di persone che da anni si batte per impedire la devastazione del territorio ha protestato per diversi minuti con striscioni e cori all’interno della sala consiliare del Comune di Marino.

Sono state mostrate in aula le foto che riprendono lo scempio attualmente in corso nell’area archeologica di “Mugilla”, ormai ridotta ad un’immensa “groviera” dalle ruspe per effettuare i sondaggi archeologici propedeutici alla costruzione di 17 palazzi intorno alla scuola elementare e a quella per l’infanzia di via Maroncelli.

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Per questa speculazione edilizia e per quella ancor più mastodontica prevista lungo via del Divino Amore, l’acqua potabile non è stata garantita da ACEA ed è inoltre necessaria la costruzione di un nuovo depuratore.

Per i quattro palazzi che godono di “permesso a costruire” in area “Mugilla”, il Comune di Marino ha invece dichiarato che potranno allacciarsi all’attuale depuratore.

Facciamo notare la gravità del fatto che le società che stanno tentando di ergere il nuovo quartiere attaccato alle due scuole di via Maroncelli, non hanno effettuato i necessari rilievi di flusso di CO2, anche perché è stata la stessa Regione Lazio ad esentarli non includendoli nelle prescrizioni nonostante esista una determina regionale che impone questi controlli. Se venisse riscontrata una concentrazione di CO2 superiore al 5% infatti non potrebbe essere costruito nulla, mentre tra l’1% e il 5% vengono posti una serie di paletti che renderebbero l’investimento dei palazzinari molto meno conveniente e molto più oneroso da sostenere.

Il Comune di Marino sta fattivamente lavorando a favore di questi progetti edificatori in due modi: tramite gli uffici tecnici preposti e con l’intervento politico diretto del sindaco Silvagni sostenuto dalla sua giunta.

La Regione Lazio guidata da Zingaretti e dall’assessore Civita lascia fare, non revocando le delibere della Polverini.

Il TAR ha da tre anni nei suoi cassetti i nostri primi ricorsi presentati nel 2012 (ai quali sono seguiti quelli del 2013). Abbiamo quindi formalmente chiesto tramite i nostri legali una fissazione dell’udienza.

Da parte nostra stiamo ragionando su quali altre iniziative portare avanti insieme alla popolazione sulla quale sta per abbattersi non una calamità naturale ma l’ennesimo scempio causato dagli interessi economici di natura prettamente umana.

Dopo l’assemblea pubblica alla scuola “Verdi”, la passeggiata archeologica a “Mugilla” e la partecipazione “attiva” all’ultimo consiglio comunale possiamo affermare che la presa di coscienza da parte della cittadinanza si sta trasformando in qualcosa di più concreto.

La partita è ancora tutta da giocare, la lotta sarà lunga e siamo certi che la popolazione saprà organizzarsi adeguatamente rispetto alla posta in gioco.

Marino, 2 aprile 2015

Assemblea contro la cementificazione

Scarica qui il Comunicato in PDF

Dopo la passeggiata, tutti al Consiglio Comunale di Marino – Mercoledi 1 aprile h.15.30

CORRISPONDENZA A RADIO ONDAROSSA 87.9FM – MERCOLEDI’ 1 APRILE 2015, PRIMA DEL CONSIGLIO COMUNALE

DOPO LA PASSEGGIATA A MUGILLA E TUDINI,

TUTTI/E AL CONSIGLIO COMUNALE DI MARINO

MERCOLEDI’ 1 APRILE, ORE 15.30

Sabato 28 marzo si è svolta una partecipata “passeggiata archeologica” a S.Maria delle Mole che ha attraversato la zona di “Mugilla” e quella del “Parco Tudini” per ribadire che quei territori vanno salvaguardati dalla colata di cemento che i costruttori e i loro referenti politici (Comune di Marino e Regione Lazio) hanno pianificato.

Nel corso della passeggiata, le persone intervenute hanno voluto avvicinarsi il più possibile all’area archeologica di Mugilla e alle “buche” realizzate dalle società “Le Mole 2” e “Cristina” intorno alla scuola e all’asilo di via Maroncelli.

Queste buche, per l’occasione divenute delle vere e proprie piscine causa pioggia, preludono alla costruzione di 17 palazzi, per 400 nuovi abitanti, andando così a seppellire per sempre sotto una colata di cemento un territorio ancora integro e limitrofo al parco dell’Appia Antica.

Per nulla scoraggiati dai progetti speculativi in atto, come gesto simbolico (ma non troppo) è stata issata la bandiera contro la cementificazione proprio su una gru che giace adagiata ai fianchi di una delle enormi buche.

Ad un certo punto è saltato fuori un pallone e per qualche minuto gli scavi di Mugilla hanno visto una loro utilità sociale che palazzinari e politici vorrebbero cancellare.

All’iniziativa di sabato erano presenti anche maestre e genitori degli alunni delle scuole di via Maroncelli, a riprova del fatto che la preoccupazione è reale, visti anche i recenti casi di crepe venutesi a creare nel plesso scolastico della elementare che hanno destato allarme (del tutto giustificato, stante la situazione).

Dopo queste iniziative andate piuttosto bene, anche grazie alla collaborazione degli archeologi intervenuti e che ringraziamo, invitiamo tutti e tutte ad una nuova presenza massiccia in occasione del consiglio comunale a Marino, mercoledì 1 aprile, dove si discuterà di una nuova interrogazione che verte principalmente sulla questione di Mugilla.

Alla luce delle dichiarazioni del sindaco di Marino, Fabio Silvagni, che si è dato da fare con ACEA per garantire ai palazzinari un nuovo depuratore (ma non ci risulta nulla per il prelievo delle acque potabili…) riteniamo ancora più importante una partecipazione popolare che faccia comprendere agli interessati devastatori dell’Agro Romano che nulla è perduto e che continueremo a lottare fino a che non saranno ritirati i progetti che vorrebbero raddoppiare i centri abitati di S.Maria delle Mole e Frattocchie.

Ricordiamo infine a tutti/e che purtroppo le speculazioni edilizie vanno avanti anche in altre zone dell’Agro Romano e dei Castelli, per questo è stata importante la partecipazione di chi anche alla Cecchignola si sta battendo da tempo contro altre colate di cemento. Impediamo la devastazione, saldiamo le lotte!

Comunicato in formato PDF

 

Esito dell’udienza preliminare sul Circo antico di Boville

Riceviamo e pubblichiamo

Tutto rinviato ad ottobre al Tribunale di Velletri sul caso di scempio archeologico del circo dell’antica Bovillae a Frattocchie

Un grande regalo agli imputati che sperano nella prescrizione. Ancora poco chiari i soliti “errori” delle notifiche.

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Il 12 marzo scorso presso il Tribunale di Velletri è iniziata l’udienza preliminare sullo spinoso caso di scempio archeologico del Circo di Bovillae a Marino. Il Circo è famoso tra gli archeologi poiché i suoi archi o “Carceres” che contenevano i carri in partenza delle corse sono gli unici ancora esistenti dell’intero mondo romano antico. Include un’area con edifici che ospitavano i sacerdoti che officiavano i giochi ed il culto della famiglia imperiale di Augusto, ricchi di mosaici, e proprio di essi è stato fatto scempio con diverse costruzioni totalmente abusive ed illegali. Oltre al proprietario ed al suo tecnico, sono imputati una schiera di funzionari dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Marino, iniziando dal dirigente ing. Stefano Petrini.

Nell’udienza del 12 marzo i cittadini presenti hanno testimoniato che l’azione della giustizia è stata impantanata da diversi cavilli burocratici, riguardanti le notifiche agli imputati. In un caso la notifica non era neanche stata spedita, in altri era stata spedita ma con piccoli errori, nel caso dei proprietari del terreno era stata mandata più volte al marito ma non alla moglie … insomma un classico guazzabuglio all’italiana in cui chi ci perde sono i cittadini onesti e invece chi ci guadagna, temendo il processo e cercando di traguardare la prescrizione, sono i molti soggetti istituzionali coinvolti.

E così, dopo sei mesi di indagini molto produttive, e dopo più di un anno in cui il caso era rimasto impantanato nei meandri del Tribunale, l’udienza preliminare ha partorito … un bel rinvio di sette mesi ad ottobre 2015, un sonoro schiaffo dato all’antico circo di Bovillae, che è stato ingabbiato da un’accozzaglia di costruzioni anche aggiuntesi di recente, e su cui sembra che molte autorità chiudano entrambi gli occhi.

I cittadini presenti in tribunale, in rappresentanza di molteplici comitati ed associazioni ambientaliste di Marino che seguono con puntiglio questo caso da tempo, uscendo delusi hanno commentato “La giornata di oggi è parsa a tutti noi una presa in giro. Ė sembrato che invece di perseguire gli evidenti abusi la Giustizia si sia arresa alla strategia dei piccoli cavilli degli avvocati degli imputati, volta ad arrivare alla prescrizione. La nostra azione tuttavia non si fermerà, non ci arrendiamo. Fino alla fine spereremo nella giustizia”.

Marino, 19 marzo 2015

Ambientalisti Pro-Bovillae