Archivio mensile:Novembre 2018

Giovedi 29 novembre h.18.00 – Incontro pubblico alla “Bibliopop” di S.Maria delle Mole

COMUNICATO

Giovedì 29 novembre dalle ore 18.00 presso la “Biblioteca Popolare” a S.Maria delle Mole(via Mameli-via Bassi), l’Assemblea contro la Cementificazione di Marino invita la popolazione a partecipare ad un incontro pubblico per condividere le informazioni riguardanti l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica e le vicende connesse al progetto da 1,3 milioni di metri cubi di cemento del Masterplan 2011.

Si cercherà di comprendere quali tutele nella zona del Gotto d’Oro verranno assicurate dall’art.7 della legge n°7 votata di recente in Regione Lazio e cosa accadrà nelle zone escluse da tale ampliamento, per esempio Mugilla e Mazzamagna.

I progetti di “Parnasi” e “DeA Capital” da oltre 4.000 nuovi abitanti e un mega centro-commerciale sono effettivamente archiviati, anche alla luce dell’operazione della magistratura che a giugno ha svelato i legami tra imprenditoria e partiti politici che si mettevano a disposizione del miglior offerente ?

Perché nella zona di Mugilla si continua a costruire attorno alle scuole “Verdi” e “Ciari” ed essa non è stata inclusa, come inizialmente previsto, nella nuova perimetrazione del Parco dell’Appia Antica ?

Ci sarà spazio per accennare di altri progetti che nulla di buono portano al territorio di Marino e ai suoi abitanti, come un nuovo centro commerciale sulla via Nettunense e l’eventualità che il Palaghiaccio lasciato all’incuria dalla società che lo gestiva diventi un Esselunga, cioè cambi destinazione d’uso.

Infine, scopriremo insieme se i danni causati dai costruttori che stanno cementificando intere zone quali Palaverta, Quarto S.Antonio, Castagnole, Costa Caselle hanno subito una battuta d’arresto oppure continuano ad essere rilasciati dal Comune di Marino permessi a costruire nonostante la conclamata assenza di servizi pubblici di tutti i tipi.

Saranno proiettate immagini, cartine e documentazione utili a comprendere meglio la situazione.

Marino ha superato i 45.000 abitanti. Dopo 20 anni di stabilità, dal 2001 la classe politica e imprenditoriale ha deciso di mettere a profitto i luoghi in cui viviamo e da allora ogni anno si cresce di circa 1.000 abitanti.

C’è ancora la necessità di continuare ad organizzarci per difendere le condizioni minime di vivibilità nel territorio in cui viviamo.

Per questo invitiamo di nuovo tutti/e a partecipare alle iniziative, ad iniziare dall’incontro di giovedì 29 e dalle riunioni settimanali che si svolgono tutti i lunedì alle 21.30 presso la sede del CdQ di S.Maria (via N.Tommaseo, accanto alla scuola “Morante”).

Marino, 27 novembre 2018

Assemblea contro la Cementificazione

http://stopcemento.noblogs.org — stopcemento@inventati.org

Locandina incontro 29 novembre – Stopcemento – in PDF

Comunicato per assemblea del 29 novembre – Stop Cementoo in PDF

Assolto il boss della monnezza…ma la lotta continua

LE TOGHE NERE HANNO ASSOLTO CERRONI

Lui è il benemerito della nazione, noi persecutori ignobili.

Abbiamo assistito ad un differente processo, nei quattro anni e cinque mesi delle 81 udienze…

Abbiamo sentito che i funzionari regionali scrivevano le sospensive e le autorizzazioni a casa dell’avv. Presutti, uomo di Cerroni, come è accaduto per l’Inceneritore di Albano.

Abbiamo sentito confermare il soprabbancamento di decine di migliaia di tonnellate di rifiuti nella discarica di Roncigliano lucrando sui costi di ammortamento.

Nell’ultima udienza ancora è stato confermato che il TMB della Pontina Ambiente, quello bello, andato a fuoco due anni fa, ha prodotto in media tra il 2008 e il 2011 il 6% di CDR invece del 29% previsto nei contratti con i Comuni, che hanno quindi sopportato costi con dovuti.

E’ stato assodato che in discarica è stato stoccato di tutto, compreso il CDR non accettato per la combustione, o prodotto in eccesso.

E’ provato che COLARI ha fatto sparire in discarica 1,3 milioni di materiali di scavo ai Monti dell’Ortaccio, senza uno straccio di autorizzazione.

E si potrebbe continuare…

Ma i giudici hanno ritenuto irrilevante tutto ciò, compresa la “coda alla vaccinara” del fu Di Carlo; ma neanche hanno visto Fegatelli (Regione), sempre accanto a Rando (COLARI) in aula, piegato in modo riconoscente davanti al padrone.

I Tribunali non sono interlocutori buoni degli interessi del popolo lavoratore; oggi siamo confermati in questo giudizio: TRA CANI NON SI MORDONO, o meglio: TRA GIUDICI E PADRONI C’E’ UNA INSUPERABILE OMOGENEITA’ DI INTERESSI E DI CLASSE.

Adesso la Prefettura revocherà l’interdittiva antimafia al Gruppo COLARI di Cerroni che ricomincerà la sua corsa in vista del Nuovo Piano Regionale dei Rifiuti.

Qui da noi abbiamo da controllare bene quello che accadrà a Roncigliano e a tutti i progetti vicini: Colle del sole (Aprilia) Montagnano (Ardea) Torre Maggiore (Pomezia) ma anche Colleferro.

Conoscevamo i nostri nemici, adesso li conosciamo meglio.

NON MANCHERA’ MAI LA NOSTRA OPPOSIZIONE

Coordinamento contro l’inceneritore di Albano

7 novembre 2018

http://noinceneritorealbano.noblogs.org