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Domenica 3 giugno: Passeggiata intorno ai cantieri del Gotto d’Oro

COMUNICATO

DOMENICA 3 GIUGNO – ORE 10.30

PASSEGGIATA CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DI MARINO

ritrovo presso il piazzale del “Gotto d’Oro”, in via Divino Amore 347

La Regione Lazio ha deciso di far ripartire il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per la costruzione del mega centro commerciale da 100.000 metri cubi in zona Gotto d’Oro a Marino, nel quadrante tra la via Appia, la via Nettunense e la via Ardeatina.

Tale scempio è sostenuto dalle società “DeA Capital” (De Agostini e INPS) ed “Ecovillage” (Parnasi) ed era stato fermato lo scorso anno grazie ai comitati e alle associazioni del territorio che avevano inondato gli uffici preposti di “osservazioni” contrarie alla speculazione.

Attorno al centro commerciale sono previste due nuove “frazioni”: 5.000 abitanti per il progetto della Ecovillage e 3.000 abitanti per Mazzamagna.

Questi nuovi abitanti servirebbero al centro commerciale come clienti dello stesso.

Per il progetto da 5.000 abitanti a favore di Ecovillage, per ora, la V.I.A. è bloccata e lo scorso anno si faceva notare alla Regione che l’impatto del centro commerciale non può essere scorporato dal progetto residenziale. Tale escamotage voluto dai costruttori risulta per loro utile dato che facendo percorsi separati, in tempi leggermente diversi, i due progetti troverebbero meno ostacoli.

Un’altra notizia, stavolta positiva, riguarda la sentenza del TAR del Lazio che l’8 maggio ha respinto il ricorso dei costruttori de “La Casa nel Parco”, cioè delle società “Cristina” e “Le Mole 2” attualmente impegnati a devastare l’area di Mugilla intorno alle scuole “Ciari” e “Verdi” di via Maroncelli a S.Maria delle Mole.

Dopo mesi di iniziative pubbliche, esposti e richieste da parte dell’Assemblea contro la Cementificazione, il comune di Marino effettuò i controlli nei cantieri e scoprì evidenti irregolarità, tali da emettere un provvedimento di sospensione dei lavori a luglio 2017, il quale però durò solo due mesi.

Infatti, il TAR, in prima istanza, diede ragione ai palazzinari. Dopo quasi un anno, entrando nel merito, gli abusi edilizi ed il mancato rispetto della convenzione con il comune sono stati riconosciuti anche dal TAR e, quindi, i lavori di costruzione degli 8 palazzi sui 17 previsti andrebbero di nuovo fermati.

Usiamo il condizionale perché l’amministrazione marinese ha più volte espresso la volontà di far mettere a norma gli speculatori di Maroncelli sul costruito e sul costruendo dichiarando, tra l’altro, che non è del tutto scongiurata l’ipotesi della costruzione di nuovi palazzi.

Infine, gli ultimi aggiornamenti riguardano un nuovo ricorso al TAR presentato dai costruttori del centro commerciale, della enorme zona residenziale a suo contorno e della zona di Muglla: essi hanno impugnato la delibera del consiglio comunale marinese approvata lo scorso febbraio che prevede la sospensione degli effetti del Masterplan da 12.500 abitanti, cioè che diede il via a tutta la vicenda nel 2011. Il ricorso mette quindi insieme costruttori con grandi capitali e costruttori locali, tutti impegnati a cementificare centinaia di ettari di Agro Romano dove non sono previsti né progettati servizi pubblici di alcun tipo (scuole, ambulatori, ospedali, centri ricreativi, centri anziani, parchi) andando così a gravare ulteriormente sulla vita di decine di migliaia di persone e di pendolari che si ritroverebbero a fare i conti con situazioni che vanno dalla mancanza di acqua all’aggravamento della viabilità ordinaria, all’inquinamento di falde. Per non parlare della devastazione completa di un paesaggio splendido che si è conservato in qualche modo nel corso dei millenni e che, ad ogni scavo, presenta ritrovamenti archeologici importanti e già in parte noti alla soprintendenza.

Per quanto riguarda i ricorsi presentati dall’Assemblea contro la Cementificazione, dal Comitato Argine Divino Amore e da altre associazioni del territorio sin dal 2011, il TAR del Lazio non ha ancora voluto esaminarli.

Ridurre però tutta la vicenda ad un contenzioso legale sarebbe un grave errore : è in gioco una posta molto alta che solo aumentando i livelli di partecipazione e mobilitazione può costruire quei rapporti di forza che tutelino l’interesse generale della collettività.

La situazione è questa. Pertanto, domenica 3 giugno invitiamo tutti/e a partecipare ad una nuova passeggiata nei luoghi dei cantieri limitrofi al Gotto d’Oro.

Marino, 31 maggio 2018

Assemblea contro la cementificazione

http://stopcemento.noblogs.org — stopcemento@inventati.org

Comunicato 30 maggio Assemblea contro la Cementificazione in PDF

Volantino per passeggiata 3 giugno 2018 Gotto d’Oro in PDF